Il fantasma in un armadio di acciaio

Chissà se basta chiudere un fantasma in un armadio di acciaio per non vederlo più danzare in giro. Nell’acciaio, appunto, vogliono chiudere il reattore numero 4 della centrale nucleare ex sovietica di Chernobyl, ora in Ucraina, costruendo un ulteriore scudo attorno al sarcofago in cemento armato da tempo ridotto peggio che un colabrodo. Così, dicono, non ci penseremo più per i prossimi cent’anni. Cent’anni. A noi basteranno; il resto, in eredità a figli e nipoti. Ma mi restano un po’ di cose nel gozzo per ’sta storia di Chernobyl.
Dovete scusare il coinvolgimento emotivo. Ma in Bielorussia, la zona ancor più devastata dalla radioattività rispetto all’Ucraina in cui si trova il reattore, c’è più di una scheggia del mio sdegno e del mio cuore. Bielorussia, perchè – ricordate? – quel 26 aprile il vento soffiava verso Nord e poi piegò ad Est, portando anche in Italia il suo codazzo radioattivo. Ebbene, ho conosciuto uno dei liquidatori che hanno salvato l’Europa (non credo di esagerare) affrontando praticamente a mani nude la furia del reattore. Sergheij ha portato a casa la pelle, ma poi gli si sono cimiti i reni. Tralascio la sua storia, e il modo in cui l’Italia gli ha fatto aspettare un po’ di anni prima di cucire caritevolmente una pezza provvisoria sul suo organismo malato: mi fa male sapere che su storie come la sua hanno inventato un videogioco e che sono in vendita su Ebay onorificenze come quella che lui si è guadagnato. E a proposito di pezze provvisorie. Lasciamo perdere il sarcofago colabrodo. Nella migliore delle ipotesi, l’armadio di acciaio attorno al fantasma della centrale impazzita sarà pronto nel 2020: nel frattempo raccomando di incrociare strettamente le dita delle mani, e anche quelle dei piedi, perchè c’è una cosa di cui non vogliamo sentire parlare. Prima o poi può innescarsi una reazione incontrollata a catena nel combustibile nucleare rimasto all’interno della centrale. E poi, cent’anni. Al resto penseranno figli e nipoti. Anche quelli di Bersani, Prodi, Padoa Schioppa e tutti quanti gli altri fan del nucleare. Leggi Chernobyl, una storia nascosta; Vent’anni dopo Chernobyl; Chernobyl è una bomba ad orologeria; La natura malata attorno a Chernobyl. Foto Flickr.
da maria
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di Luca il 01/1/70
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settembre 18th, 2007 at 18:52
Proprio oggi ho letto la notizia di una scoperta russa: sembra che abbiano trovato un minerale che assorbe le radiazioni.
Hanno fatto esperimenti su acqua contaminata. Vedremo gli sviluppi.
http://futuroprossimo.blogosfere.it/2007/09/scienziati-russi-scoprono-materiale-che-assorbe-le-radiazioni.html
Saluti
settembre 18th, 2007 at 19:02
…e poi il minerale che ha assorbito le radiazioni dove lo metti? quanto ce n’è? estrarlo e raffinarlo che effetti ha sull’ambiente? ecc…
P.S. ammesso che sia vero.
settembre 19th, 2007 at 18:40
beh, nel link c’è scritto tutto. Il materiale è scarso, ma conta poco se si riuscisse a sapere il meccanismo di azione, “basterebbe” riprodurne la struttura o le proprietà .
Sul dove lo metto, direi che non ci sono siti sicuri, su questo concordo, ma meglio in un giacimento di sale che in una riserva idrica..un po’ di ottimismo…sù sù =)
Saluti