Le castronerie atomiche di Formigoni che vuole “riconsiderare il nucleare”

Ma che barba! Ieri per la seconda volta un politico (nella fattispecie: Formigoni) è andato a “Un giorno da pecora” a Radio 2 e ha affermato che “bisogna riconsiderare seriamente il nucleare“, come se non avessimo fatto due referendum – 1987 e 2011 – per mandare il nucleare a quel paese.

Se ne deduce che dire le cose ai politici è come lavare la testa a un somaro o passare acqua sulle piume di un’oca.

Ma come, signor Formigoni: sta forse dicendo che con queste parole incito all’odio? Io, non lei che attribuisce alle schede referendarie un’importanza più o meno analoga a quella dei rotoli che tutti teniamo in bagno?

E soprattutto, signor Formigoni, a “Un giorno da pecora” lei ha perso un’ottima occasione per tacere. Ora le mostrerò quante castronerie atomiche lei è riuscito ad infilare in un pur ristrettissimo numero di parole. Non tema: niente urlate emotive, niente onde catastrofiste. Linko roba buona, io. Continua a leggere

Hackerspace, ovvero aggiustare gli elettrodomestici nati per non durare

Non conosco nulla del genere in Italia: se qualcuno ha indirizzi da segnalare, farà un favore a me e ai lettori. Il Club Capretta ha portato in traduzione italiana l’esperienza tedesca degli Hackerspace, i laboratori in cui volontari esperti riportano in vita gli elettrodomestici rotti operandoli pazientemente ed arditamente a cuore aperto.

E’ la solita storia: quando qualcosa smette di funzionare, non c’è nessuno in grado di aggiustarlo. Se anche trovi il tecnico, magari manca il pezzo di ricambio e in ogni caso probabilmente la riparazione costa praticamente come l’acquisto di un oggetto nuovo.

Del resto, la roba oggi è fatta per non durare: si chiama obsolescenza programmata ed è la strategia delle aziende per obbligarti a comprare di nuovo. Un Hackerspace in ogni città sarebbe l’antidoto migliore. Continua a leggere

Due Comuni affidano a somari la manutenzione del verde pubblico

Gli asini giardinieri recentemente arruolati da Avigliana (Torino) e Concesio (Brescia) sono l’esempio di un perfetto circolo virtuoso. L’input è l’erba, l’output è concime per l’erba; gli animali pascolano nel verde pubblico e tengono il prato in ordine in modo ecologico ed economico.

Mi sono imbattuta nelle loro performances mentre cercavo applicazioni italiane delle pecore tagliaerba assunte dalla municipalità di Parigi.

C’è poco da fare: lo Stivale preferisce i somari (sono già noti a Blogeko gli asini netturbini di Castelbuono e di Cuccaro Vetere), e ci mette anche un pizzico di colta ironia dal momento che nell’operazione giardinaggio di Avigliana interviene l’associazione “Asini si nasce… e io lo nacqui”, sulla falsariga di una frase celebre del grande Totò. Continua a leggere

Alimentazione sostenibile. Mangiate più insetti e meno carne, consiglia la Fao

Cavallette, termiti, bacherozzi e affini al posto della bistecca. Da lunedì la Fao, l’organizzazione delle Nazioni unite per l’agricoltura e l’alimentazione, propone ufficialmente di mangiare meno carne e più insetti.

Non sto affatto scherzando, e non scherza neanche la Fao: in occasione di una conferenza a Roma dedicata alla sicurezza alimentare ha pubblicato uno studio in cui si legge, in sostanza, che il modo migliore per sfamare i 9 miliardi di esseri umani attesi entro il 2050 su questo stremato pianeta potrebbe essere proprio l’allevamento e l’uso degli insetti a scopo alimentare.

Così ho pensato di farvi digerire l’idea alternando il succo dei ragionamenti della Fao con le immagini di alcune delikatessen a base di insetti studiate apposta per i palati europei. Continua a leggere

Fukushima, la Tepco butta a mare l’acqua con la benedizione del Governo giapponese

Ci siamo. La Tepco si accinge a buttare nell’oceano Pacifico l’acqua di Fukushima. E dice che si tratta di acqua pulita, non più radioattiva rispetto a quella dei fiumi della zona.

Con la benedizione del Governo giapponese, la Tepco, la società proprietaria di Fukushima, vuole intercettare a monte dell’impianto l’acqua di falda che continua a penetrare a un ritmo impressionante negli edifici della centrale nucleare affetta da triplo meltdown.

Una volta entrata in contatto con i reattori – o con ciò che ne resta – l’acqua diventa fortemente radioattiva. Ora si vuole scaricare in mare l’acqua prima che finisca nei reattori. Una mossa brillante e vincente? Continua a leggere

Altro inaudito tsunami di ghiaccio. Valanga orizzontale su un lago in Canada. Video

Gli eventi straordinari sono come le ciliegie: uno tira l’altro. Ho finito da poco di scrivere dei due inauditi tsunami di ghiaccio che hanno causato gravi danni nei giorni scorsi sulle rive dei laghi Dauphin e Mille Lacs, in Canada e negli Stati Uniti: ed ora mi imbatto in un altro, recentissimo tsunami di ghiaccio e nel relativo video. Nonchè in una spiegazione più convincente di questo fenomeno probabilmente mai osservato prima.

Un’agenzia canadese per la protezione dell’ambiente ha inserito su Youtube le immagini girate dall’alto dello tsunami di ghiaccio che ha sconvolto il lago artificiale Codette, appunto in Canada.

Il lago era gelato. Ad un certo punto, sulla sua superficie liscia e piatta, si è messa in moto una sorta di valanga orizzontale. Le immagini sono dopo il “continua”. Continua a leggere

Tsunami di ghiaccio. Una muraglia gelata si alza da due laghi e travolge le case. Video

Aggiornamento. Terzo tsunami di ghiaccio e relative ipotesi.

Mai sentito parlare di uno tsunami di ghiaccio? In effetti, è un evento più unico che raro, oltre che degno di un film dell’orrore. Eppure si è prodotto due volte nel giro di due giorni, danneggiando le abitazioni sulle rive dei laghi Dauphin (Manitoba, Canada) e Mille Lacs (Minnesota, Stati Uniti).

Spinta dal forte vento, un’autentica muraglia di ghiaccio si è alzata dal lago in disgelo, è arrivata a riva, ha proseguito la marcia sulla terra abbattendosi contro le case.

L’avanzata del ghiaccio, accompagnata da un rumore contemporaneamente simile a un treno e a bottiglie che vanno fragorosamente in cocci, è stata relativamente lenta. La gente ha potuto così mettersi in salvo: niente feriti, solo danni materiali, che sono stati particolarmente gravi in Canada.

Negli Stati Uniti il fenomeno è avvenuto sabato su scala più ridotta. Però è stato filmato dall’inizio alla fine: e non badate ai risolini dell’esordio nè al fatto che dal lago sembra uscire solo una modesta quantità di ghiaccio, perchè la musica cambia presto. Continua a leggere

Bordolano, stoccaggio sotterraneo di gas accanto ad una sorgente di terremoti

La storia infinita della Pianura Padana martoriata per gli idrocarburi si arricchisce di un nuovo capitolo: lo stoccaggio di gas di Bordolano, a cavallo fra le province di Brescia e di Cremona.

Si tratta di una sorta di magazzini sotterranei ricavati da vecchi ed ormai prosciugati pozzi di idrocarburi. In questi “magazzini” si immette o si estrae gas, a seconda che i prezzi di mercato rendano conveniente l’acquisto o la vendita.

Il sito della concessione relativa allo stoccaggio ricade parzialmente su una “sorgente sismogenica”, cioè in un’area capace di generare i terremoti (fra poche righe arrivano i dettagli). La società che gestisce l’impianto – la Stogit – è autorizzata a pompare gas nel sottosuolo con una pressione fino al 5% superiore a quella originaria di fondo. In altri termini: il gas può essere iniettato in sovrapressione, così ce ne sta di più.

Secondo un famoso studio dell’Accademia delle Scienze americana sulla sismicità indotta dalle attività umane, il rischio che vengano innescati terremoti aumenta aumenta insieme allo scompenso fra iniezione ed estrazione di fluidi nel sottosuolo.

Bordolano è salito agli onori delle cronache locali per i lavori che vi sono stati effettuati nei giorni scorsi e perchè la bozza del piano d’emergenza della Prefettura prevede fra l’altro di allertare la popolazione, in caso di pericolo, con il megafono della parrocchia. Disabitata, dal momento che il parroco vive altrove.

Ma i problemi che meritano di essere posti sotto la lente di ingrandimento sono anche altri. Continua a leggere