Ma che barba! Ieri per la seconda volta un politico (nella fattispecie: Formigoni) è andato a “Un giorno da pecora” a Radio 2 e ha affermato che “bisogna riconsiderare seriamente il nucleare“, come se non avessimo fatto due referendum – 1987 e 2011 – per mandare il nucleare a quel paese.
Se ne deduce che dire le cose ai politici è come lavare la testa a un somaro o passare acqua sulle piume di un’oca.
Ma come, signor Formigoni: sta forse dicendo che con queste parole incito all’odio? Io, non lei che attribuisce alle schede referendarie un’importanza più o meno analoga a quella dei rotoli che tutti teniamo in bagno?
E soprattutto, signor Formigoni, a “Un giorno da pecora” lei ha perso un’ottima occasione per tacere. Ora le mostrerò quante castronerie atomiche lei è riuscito ad infilare in un pur ristrettissimo numero di parole. Non tema: niente urlate emotive, niente onde catastrofiste. Linko roba buona, io. Continua a leggere







