Non chiamateli “eco”! Gli incentivi del Governo alle auto non hanno nulla di ecologico
Chiamiamoli semplicemente “incentivi”, per favore, quelli che il Governo si accinge a varare per tener su il mercato dell’auto, crollato del 33% nello scorso gennaio. “Incentivi”, non “eco incentivi”, perchè di ecologico non hanno proprio nulla.
Checchè ne dica il Governo, è più inquinante comprare un’auto nuova che tenersi quella vecchia.
Non avete mai pensato che anche fabbricando un’auto si producono emissioni? E’ come se un’auto nuova di zecca avesse già consumato migliaia e migliaia di litri di benzina. Un’auto vecchia, questa operazione preliminare l’ha già compiuta. Le minori emissioni di un’auto nuova non colmano affatto l’abisso iniziale.
Poi torno sul discorso con qualche cifra. Ma intanto un’altra cosa. L’associazione Terra! ha analizzato i sedicenti ecoincentivi dal punto di vista della normativa europea sulle emissioni delle auto. Anche lei non li trova per nulla ecologici e conclude: altro che ambiente, gli incentivi sono semplicemente tagliati su misura per la Fiat.
Il Governo intende approvare domani un incentivo da 1.000 euro, più tre anni di esenzione dal bollo, per l’acquisto di una vettura Euro 4 o Euro 5 con contestuale rottamazione di un’auto vecchia di almeno 10 anni.
Terra! fa notare che le vetture a benzina premiate dal bonus emettono fino a 140 grammi di anidride carbonica (il gas dell’effetto serra) per ogni chilometro di percorso. Quelle diesel, fino a 130 grammi al chilometro. Più di quanto previsto dagli standard europei per i prossimi anni: in dicembre l’Unione Europea ha approvato un regolamento che sostanzialmente fissa il livello medio di emissioni delle auto di nuova fabbricazione a 120 grammi al chilometro a partire dal 2012.
Ancora: con questo tipo di incentivi, dice Terra!, si potranno acquistare circa due terzi di tutti i modelli della Fiat. E l’incentivo (sedicente eco) viene messo a punto “in fretta e furia poco dopo l’annuncio del problematico bilancio della Fiat”.
Ora però torno da dove sono partita: è più inquinante comprare un’auto nuova che tenersi quella vecchia. Hanno fatto i conti su una Toyota Prius ibrida, che fa circa 20 chilometri con un litro: molto meno di altre auto a benzina.
Ebbene, l’energia necessaria per costruirla è pari a circa 32.770 kWh. E’ come se una Prius nuova avesse consumato, prima ancora di uscire dall’autosalone, 3790 litri di benzina, che corrispondono a circa 73.600 chilometri.
Questa energia – questa benzina – va “spalmata” lungo tutto l’arco di vita del veicolo per calcolare le sue reali emissioni. Dunque in realtà più un’auto è vecchia, minore è la quantità di energia consumata per ogni chilometro percorso. A questo punto un’auto vecchiotta che fa 10-15 chilometri con un litro risulta molto più ecologica di qualunque auto nuova, anche se ibrida o a basso consumo.
Su Ansa gli incentivi del Governo alle auto
Il comunicato stampa di Terra!: gli incentivi del Governo alle auto non hanno nulla di ecologico
La galleria fotografica di Quanteruote: l’esercito delle auto invendute in tempo di crisi
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da maria
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febbraio 5th, 2009 at 10:50
Bell’aggettivo “ecologico”, peccato sia sempre più inflazionato, oggetto di abusi e misusi.
Ma, mi riferisco in particolare al problema delle emissioni, fare i conti soltanto con la CO2 è parziale, stiamo parlando soltanto delle emissioni clima-alteranti.
Perché non si considerano le altre, non dico peggiori in senso assoluto, ma sicuramente peggiori per quanto riguarda la nostra salute?
Abbiamo fatto le Euro 1, Euro 2, Euro 3 e Euro 4 e l’aria che respiriamo è appestata come quella di 10 anni fa. Perché?
Forse sarà aumentato il traffico, molto più probabilmente il legislatore europeo si è fatto prendere per le p…. dai costruttori (vi ricordate i piagnistei delle industrie in tutte le fasi di approvazione dei limiti delle normative?).
Poi ho scoperto che esistono due Euro 2, due Euro 3 e due Euro 4. Già, perché un’auto diesel può emettere alcuni inquinanti in quantità superiore ad un’auto a benzina. Perché è stato fatto questo distinguo?
Io posso solo ipotizzarlo, ciò che è certo è che contestualmente all’aumento del parco circolante di auto alimentate a gasolio, abbiamo in qualche modo lasciato che PM vari e NOx continuassero ad appestare l’aria che respiriamo, per buona pace dei nostri polmoni, della lotta ai tumori e più in generale della nostra salute.
febbraio 5th, 2009 at 13:21
Complimenti!, bell’articolo.
Devo dire la verità che non avevo dubbi sul fatto che usare è meglio di gettare e riprodurre, ora ho anche la quantificazione energetica.
febbraio 10th, 2009 at 15:35
[...] 200 dollari l’anno di bolletta energetica. Ne parlava Maria nei giorni scorsi: altro che gli “ecoincentivi” del Governo Italiano per acquistare automobili nuove, il modo migliore per aiutare le famiglie è investire nell’efficienza energetica che [...]