Tavolo solare, ma sarà veramente utile?

L’idea è carina: un tavolo dotato di celle solari fotovoltaiche per caricare i propri congegni elettronici.
Quale posto migliore, infatti, se non il tavolo da lavoro per una cosa del genere.
Il problema è un altro però.
Il pannello fotovoltaico si trova appena sotto il vetro che ricopre la superficie del tavolo e immagino che, a meno di non utilizzarlo per scopi diversi, tale superficie risulterà per buona parte coperta di oggetti, che impediranno quindi il passaggio diretto della luce.
Inoltre, salvo altri usi particolari, il tavolo sarà sistemato in un luogo chiuso, dove la luce del sole sarà relativamente ridotta.
Insomma, carino dal punto di vista del design, un po’ meno sotto il piano funzionale.
Via Inhabitat
da emiliano
Ultimo commento:
di Aldo il 01/1/70
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maggio 14th, 2008 at 20:19
Per usare un termine poco adeguato a questo blog, con tutto il rispetto parlando per chi lo realizza e chi lo vende, francamente mi pare una scemenza. Di questo passo ci troveremo le celle fotovoltaiche anche sul coperchio del wc perché è trendy.
La questione è presto posta: quanta energia è occorsa per costruirlo? E, con la sola energia necessaria (leggi: petrolio) per trasportarmelo a casa, quanti apparecchi avrei caricato? Da notare che un caricabatterie per cellulari/pc non consuma come un asciugacapelli.
Da aggiungere -e concludo- che secondo me questo oggetto altro non è che uno spreco di risorse.
maggio 14th, 2008 at 21:47
concordo con Tiziano
maggio 15th, 2008 at 10:14
però provate ad immaginare i tavoli da giardino o da terrazzo, quelli stanno sempre fuori e sono coperti solo quando utilizzati. Non cambieranno il mondo, però potrebbero nel loro piccolo fare qualcosa
maggio 15th, 2008 at 14:31
Gentile Daniele,
è vero, tutto potrebbe contribuire, ma l’equivalente in euro di quattordicimila dollari (il costo del tavolo, senza imballo e spedizione), preferirei di gran lunga investirlo per un impianto collocato sul tetto. Meno design, più funzionalità .
maggio 15th, 2008 at 14:53
Cortese Tiziano, non avevo notato il prezzo del tavolo, costo simile a tanti altri complementi d’arredo di design, ma che non hanno una doppia funzionalità . Io come consumatore sono della tua stessa idea (meglio l’impianto sul tetto che il tavolo), ma se fossi un produttore di tavoli è un’idea che valuterei
maggio 15th, 2008 at 15:31
Concordo con Daniele,in alcune situazioni il tavolo può essere utile per produrre energia
maggio 15th, 2008 at 17:34
Comunque -e va detto a benificio di coloro che non hanno approfondito- parte del costo del suddetto tavolo è dovuta al fatto che contiene anche le batterie, oltre all’inverter necessario per convertire in tensione di rete l’energia accumulata.
maggio 15th, 2008 at 22:31
Chi ha “progettato” quel tavolo evidentemente di fotovoltaico non ne capisce una cippa (scusate il termine tecnico).
Un pannello FV non deve MAI essere oscurato parzialmente, nemmeno in minima parte.
Basta un bicchiere appoggiato su un punto qualsiasi di quel pannello per far precipitare la produzione.
E se di bicchieri ne mettiamo due, e lo facciamo in pieno sole, è anche possibile che si riesca a guastare definitvamente il pannello…
maggio 16th, 2008 at 15:01
In effetti, tavolo e alto design (ovvero stupida moda) a parte, l’idea di pannelli montati su una struttura mobile è molto intelligente, specie per chi ha un cortile o un terrazzo. Pensateci: non necessitano di installazione, possono essere spostati nella posizione più efficiente, orientati secondo necessità , aggiunti e/o rimossi (magari anche comprati e rivenduti), “tolti di mezzo” temporaneamente se si ha bisogno di spazio, ritirati in caso di grandinate o per la notte (anche per prevenire furti o vandalismi)…