Salvagente giapponese fai-da-te con bottiglie di plastica riciclate

Salvagenti fai-da-te realizzati riciclando quattro grandi bottiglie di plastica. Li ha realizzati e li usa la guardia costiera della prefettura giapponese di Kagawa.
On line ci sono le istruzioni per confezionarli: e adesso ci arrivo.
Prima però l’aspetto economico. Uno di questi salvagenti fatti di materiali di recupero costa appena l’equivalente di 1,6 euro. Però può svolgere le stesse funzioni di un giubbotto salvagente del prezzo di 40-160 euro. E ora le istruzioni.

La guardia costiera giapponese ha messo on line la spiegazione per realizzare il salvagente con le bottiglie di plastica. Ahimè sono in giapponese: se qualcuno lo legge e vuole contribuire, è il benvenuto. Ci sono però le figure: e possono bastare.
Si legano saldamente insieme tre bottiglie di plastica a forma di parallelepipedo (non cilindriche!), così da formare una sorta di tavoletta. Va un po’ zavorrata, affinchè sia più facile lanciarla.
Si avvita il tappo delle bottiglie. Meglio aggiungere una mano di vernice rossa: il salvagente sarà più visibile.
Si forano tappo e fondo di una quarta bottiglia, così da inserire all’interno una matassa di corda robusta. E si unisce l’estremità libera di questa corda alla tavoletta di bottiglie.
In caso di necessità , il bagnino libera la matassa di corda e lancia la tavoletta di bottiglie allo sventurato che annaspa in mare. Poi con la corda lo tira a riva.
Su Inventor Spot salvagente giapponese fai-da-te con bottiglie di plastica riciclate
Dal sito della guardia costiera giapponese le istruzioni per realizzare il salvagente fai-da-te di bottiglie di plastica
da maria
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