Risparmio e riduzione dei rifiuti, arriva anche il vino alla spina

Nella mia città è arrivato anche il vino alla spina. Non credo che l’abbiano fatto perchè è in corso la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Forse è stato decisivo il fatto che la gente ha meno soldi in tasca.
Però mi piace pensare che abbiano messo in pratica il concetto che produrre meno rifiuti è ancor più importante di riciclarli.
Ridurre i rifiuti vuol dire evitare di fabbricare e di comprare flaconi, bottiglie, lattine destinate a passare direttamente dallo scaffale del supermercato al bidone dell’immondizia.
Il riciclaggio è una soluzione solo parziale. Si risparmiano materie prime, ma non l’energia necessaria a produrre una nuova bottiglia, una nuova lattina.
Sarà l’effetto (per una volta benefico) della crisi, ma si moltiplicano i luoghi in cui è possibile acquistare i detersivi alla spina.
Fino a un paio di anni fa sembrava una cosa quasi marziana. Ora, se ci fate caso, si moltiplicano i commenti sotto i vecchi post che segnalano l’apertura di nuovi punti vendita.
Soltanto nella mia piccola città piemontese nel giro di un anno o poco più sono sbarcati i detersivi alla spina, il latte alla spina e – ultimo arrivato – il vino alla spina.
Vai al negozio con una qualsiasi bottiglia vuota da un litro (possibilmente di vetro, direi, e ovviamente munita di tappo a tenuta ermetica) e te la riempiono di Barbera o di Cortese di piccoli produttori locali a 2,1 euro al litro.
L’ho assaggiato ieri sera. Un vino da pasto più che dignitoso. Non è biologico: peccato.
Se ci pensate, anche il vino venduto e comprato nelle bottiglie è un’assurdità totale.
Non è da tutti avere l’attrezzatura, il tempo e la cantina per comprare il vino in damigiana e poi imbottigliarlo da sè.
E quei tre-quattro euro per acquistare 750 millilitri di vino in un supermercato comprendono anche, volenti o nolenti, una bottiglia di vetro, due etichette, un tappo usa e getta e il relativo sigillo.
Il vino alla spina costa la metà. Non produce rifiuti. La qualità non ne risente minimamente.
Sarà il vino la prossima terra di conquista dei prodotti alla spina? Spero di sì. E’ talmente poco diffuso che non ho trovato on line una mappa dei punti vendita. Se qualcuno avesse voglia di buttarsi nell’impresa…
La Settimana europea per la riduzione dei rifiuti
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di » Riciclaggio del sughero, si avvia in Veneto “Tappo-a-chi”? - Gregambiente il 01/1/70
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dicembre 25th, 2008 at 15:42
http://www.saponando.it
realizza negozi alla spina chiavi in mano
dicembre 11th, 2009 at 12:15
[...] a tutto il territorio sulla sinistra del Piave. Va diffondendosi, almeno dalle mie parti, il vino alla spina, per il quale faccio il tifo in nome della riduzione dei rifiuti. La ritengo la soluzione ideale [...]