Gran Paradiso vs energia idroelettrica

Lo scempio che si prepara per il Parco Nazionale del Gran Paradiso mi sembra una perfetta immagine rimpicciolita del destino che stiamo riservando al pianeta Terra, quando ci riempiamo la bocca di parole come “sviluppo sostenibile”. Anche così si può massacrare la natura. L’Ente Parco è molto preoccupato per l’intenzione, da parte dei Comuni di Valprato e Ronco Canavese, di costruire cinque centraline idroelettriche nel giro di due chilometri sui torrenti Campiglia e Forzo. Due centraline dentro il Parco, tre appena fuori. L’energia idroelettrica è rinnovabile e non produce emissioni di anidride carbonica, il gas dell’effetto serra. Però per produrla bisognerebbe ridurre al lumicino la portata di due corsi d’acqua in un’area riservata alla natura. Con la benedizione, ovviamente, del Protocollo di Kyoto. Foto Flickr.
da emiliano
Ultimo commento:
di Erino il 01/1/70
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gennaio 31st, 2008 at 19:18
Basta rispettare delle regole e tutelare le specie che vi sn (nessuna endemica) e nn ci saranno conseguenze. Molto peggio è la riapertura della caccia al lupo in America!
febbraio 1st, 2008 at 20:37
egregi signori, non è questione del prosciugamento del torrente per fare energia il vero delitto, ma il ricircolo d’aria che esso provoca.L’acqua scendendo a valle sbatte contro i sassi o rocce provocando evaporazione e quindi aria, ossigenazione della medesima, purificazione.Questo è il vero problema, se noi la intubiamo questo non avviene, quindi oltre ad avere un’acqua con caratteristiche più povere abbiamo anche un ambiente più arido.