Inquinamento

Francia, bonus-malus ecologico a 20 beni fra cui computer e televisori

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Computer, lampadine, televisori, frigoriferi…

La Francia si prepara ad estendere a 20 categorie di beni l’éco-pastille, un meccanismo ecologico di bonus e malus finora applicato solo alle auto

Il principio è: più ciò che compri inquina, più paghi tasse. E se invece fai acquisti ecologici, lo Stato ti premia con un parziale rimborso.

Una legge a mio avviso davvero interessante.

Nel caso delle auto, il punto di riferimento sono le emissioni di anidride carbonica, il gas dell’effetto serra. Tasse crescenti a partire dai 130 grammi al chilometro; sconti crescenti al di sotto di questo limite.

Ora il ministro Barloo ha già pronto un elenco di 20 categorie di beni da assoggettare all’eco-bonus eco-malus. Ma lo tiene gelosamente sotto chiave.

Quando cominciò a circolare la proposta di legge relativa alle auto, infatti, la vendita dei modelli più inquinanti subì un’impennata.

Mancano ancora, tuttavia, il benestare di Sarkozy e soprattutto quello del ministro delle Finanze: i francesi hanno sfruttato a fondo l’eco bonus per le auto, che costa alle casse statali 140 milioni di euro.

Il bonus-malus riguarderà i consumi elettrici? Sì, ma anche l’intero ciclo di produzione e smaltimento dei beni, pare di capire.

Nelle intenzioni di Barloo, il meccanismo deve fare in modo che il prezzo di mercato non discenda solo dal capitale e dal lavoro, ma anche dall’impatto sull’ambiente.

Su Le Monde Francia, l’eco-bonus eco-malus delle auto si allarga a computer e televisori

Foto Flickr

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ago  08
20
alle 08:50
da maria

Ultimo commento:

di Mimmo il 01/1/70

Personalmente sono contrario agli incentivi e a un certo tipo di tassazone. La cosa migliore seco...


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3 Commenti to “Francia, bonus-malus ecologico a 20 beni fra cui computer e televisori”

  1. Aldo dice:

    In realtà, l’incentivo maggiore andrebbe dato a chi non compra. Nel giro d’un paio d’anni potrei smettere d’assoggettarmi alla schiavità del lavoro, il che mi permetterebbe d’acquistare ancor meno e incrementare ulteriormente il mio reddito. Risparmiatore di professione: un sogno!

    Provvedo a svegliarmi e tornare alla realtà: ricordate quella pubblicità demente che si concludeva con lo slogan “la tua spesa aiuta l’economia”, o qualcosa del genere? Figuriamoci se davvero c’è qualche governante che intende aiutare chi riduce in concreto gli acquisti!!! Temo che questo bonus-malus sarà strutturato in modo da aumentarli, così come accade nel caso degli “ecoincentivi” per le auto e la strutturazione del bollo auto in base all’età del veicolo: se non compri, ti punisco.

  2. federico vannucci dice:

    … e mi raccomando, Aldo: almeno tu, che di tanto in tanto “illumini” questo “buio” blog, assicurami di non mostrarmi mai … l’altra metà della faccia della signora che invocava lo stesso Fantozzi!!!

  3. Mimmo dice:

    Personalmente sono contrario agli incentivi e a un certo tipo di tassazone. La cosa migliore secondo me sarebbe semplicemente tassare i consumi in modo proporzionale al consumo stesso: tassare maggiormente gas, luce , benzina e gasolio automaticamente penalizza chi ne consuma di più e premia chi ha qualche accortezza. Le maggiori tassazioni dovrebbero essere incrementate negli anni,con costanza e trasparenza, dando modo alla gente di adeguare i propri consumi e i propri acquisti (se so che tra un anno la benzina costerà due euro al litro, dovendo cambiare auto ci penso un po’ prima di comprare il gippone). Le maggiori entrate da queste tassazioni, naturalmente, dovrebbero favorire lo sviluppo di trasporti pubblici e fonti energetiche rinnovabili.

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