E’ colpa di un carbone “più sporco”. La Cina non inquina per tecnologie carenti

Macchè tecnologie insufficienti e-o a buon mercato. Viene sfatato un mito a proposito di inquinamento, carbone e Cina.
Il Massachusetts Institute of Technology ha condotto un’indagine sugli impianti cinesi per la produzione di energia a partire dal carbone.
Una delle rare indagini totalmente indipendenti e non basate su dati governativi, a torto o a ragione ritenuti non necessariamente affidabili.
Ed è venuta fuori la sorpresa. La Cina inquina, è vero; le emissioni sono più alte del dovuto ma…
Ma la causa sta nel tipo di carbone usato, non nelle tecnologie carenti. Certo, sarebbe possibile migliorarle ulteriormente. Però il punto non è quello.
In Cina preferiscono bruciare carbone estratto vicino alle centrali, per risparmiare sui costi di trasporto: e si tratta di carbone di cattiva qualità , che produce emissioni di zolfo più alte.
La Cina possiede anche dell’ottimo carbone. Ma viene estratto nel Nord Est del Paese, lontano dalle centrali. Il trasporto farebbe aumentare i costi.
E poi vorrei ricordare una cosa a proposito dell’inquinamento cinese. Per un terzo discende dalla produzione di merci destinate all’esportazione in Occidente, che è affamato di beni a buon mercato.
In questo modo l’Occidente delocalizza le emissioni, oltre che la produzione. E poi si lamenta dell’inquinamento cinese.
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Foto Flickr
da maria
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