Com’è distribuita l’acqua sulla Terra

Il Pianeta Azzurro, si suol dire. La Terra vista dallo spazio è azzurra, il colore degli oceani che prevalgono sulle terre emerse.
Eppure il problema dell’approvvigionamento di acqua domina la vita di buona parte del genere umano. Se ne sta discutendo a Stoccolma, dove è in corso la Settimana mondiale dell’acqua.
Ogni anno 1,4 milioni di bambini muoiono per mancanza di acqua potabile. A livello globale, alla mancanza di acqua potabile e di igiene è attribuito il 90% delle malattie. La spiegazione è in un grafico.
Il grafico (clic sull’immagine per ingrandirlo) è dell’Unep, il programma ambientale delle Nazioni Unite. Il 97.5% dell’acqua è negli oceani, praticamente inutilizzabile per noi uomini.
L’acqua dolce è solo il 2,5% del totale. Di essa, il 68,7% è nei ghiacci, anch’essi sostanzialmente inutilizzabili, e il 30% circa nel sottosuolo.
Quella che resta, ci permettiamo allegramente di scialacquarla. Un chilo di carne bovina “incorpora” 16.000 litri di acqua dolce.
La Settimama mondiale dell’acqua
Un articolo di Euronews dedicato alla Settimana mondiale dell’acqua
Il grafico dell’Unep che mostra la distribuzione dell’acqua sulla Terra
Leggi Acqua e agricoltura, la crisi dimenticata
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di federico vannucci il 01/1/70
Piuttosto della serie: "avanti...
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agosto 19th, 2008 at 17:07
Ecco, ci mancava solo la “perla” animalista, che pretestuosamente addita alla carne bovina la … scarsità di acqua!
Ma la smetterete mai, voi animalisti anti-umanisti nonchè VVV, di “sparare” di queste incommensurabili … fesserie?!!!
Vi fa schifo la carne: bene, non mangiatela.
Vi fanno schifo coloro che mangiano la carne: bene, ne prendiamo atto, ma almeno abbiate il coraggio di dircelo chiaramente e senza girarci tanto intorno.
Volete fare il Vs solito “terrorismo informativo”: bene, ma dal momento che sappiamo bene dove voi vegetariani per motivi etici “andate a parare”, non sperate più di propinarci “allegramente” tutte le menate della vs… Ideologia!
agosto 19th, 2008 at 21:41
Mmm… Maria, propongo anch’io i miei due cent: quanti litri d’acqua “incorpora” un essere umano nell’intero arco della sua vita? Dunque, io che non ho figli quanti litri d’acqua ho evitato di scialacquare? Facciamo a gara a chi è più virtuoso tra un vegetariano e uno senza figli? Lo so, la risposta esatta è “un vegetariano senza figli”, ma non sempre si può avere tutto.
agosto 19th, 2008 at 23:24
il grafico non riporta la %le d’acqua piovana. raccogliendola gran parte del problema sarebbe risolto. purtroppo, a quanto ne so, le gocce di pioggia tendono a condensarsi su piccole particelle in sospensione, l’inquinamento.. in più sono veicolo per virus, batteri. cmq esistono filtri, e cè la possiilità di bollire l’acqua, anche con la fototermica.
tempo fa ho visto un documentario girato in africa, in zone aride, gli abitanti del posto hanno creato un lago artificiale per raccogliere l’acqua. nei villaggi ogni abitazioe era dotata di serbatoi. insomma si può fare anche senza tecnologia spinta.
federico, ammetterai che qui da noi di carne se ne mangia in abbondanza, e forse più di quanta ne basterebbe per matenersi in salute.
e poi ho scoperto che la dieta vegetariana può esser seguita senza farsi mancare niente. la vitamina b12 sarebbe l’unica a mancare.. ma ho saputo che la si può trovare in alcune alghe e se nn sbaglio anche funghi, purchè siano stati contaminati da certi batteri. quindi la dieta vegetariana è un’alternativa, certo quando si ha la sensibilità per capire che si potrebbe evitare la morte di animali, la loro sofferenza, e la voglia di rinuniare al piacere di mangiarli. non è una cosa stupida come credi.
ah’.. a me fai schifo comunque, mi frega se mangi carne, io pure la mangio..
ma si, scherzo
agosto 20th, 2008 at 00:44
cosapossofareciao
agosto 20th, 2008 at 11:02
Dunque Simone, figliuolo caro: anche tu mi sembra che ogni 3×2 mi … “caschi dalle nuvole”!!!
Sulla dieta vegetariana.
Intanto iniziamo con l’affermare che la dieta “vegetariana” è una dieta ipocrita ed Ideologica!
Sì, perchè con “dieta vegetariana” si indica in gergo la dieta “lacto-ovo-vegetariana” che, dal momento che fa abbondante ricorso ai derivati animali, non è che un modo ipocrita di fare ciò che non si dice…
Inoltre il pesce fa spesso parte di questa stessa dieta: da un punto di vista strettamente dietetico, l’unica differenza con una dieta “senza preclusioni” è una minor “varietà ” della dieta stessa (essendo esclusi tutti i tagli di carne), che può comunque essere facilmente compensata solo che si abbiano delle discrete conoscenze dietetiche.
Anzi, considerando che un vegetariano deve giocoforza possedere un certo grado di consapevolezza alimentare, riuscirà a confezionarsi una dieta migliore di chi si nutre con una dieta senza preclusioni, ma che ha scarsa consapevolezza alimentare!
Esistono poi le diete un po’ più… coerenti, quali la “vegana” e la “vegetaliana”, che prevedono un’ulteriore e ben più drastica riduzione della varietà stessa, escludendo tutti i derivati animali (ma non per questo evitano in assoluto le “sofferenze animali”, in quanto solo a coltivare un campo di “sofferenti” animali ne muoiono a milioni!).
Per queste diete occorrono conoscenze di prim’ordine, e si deve comunque ricorrere alla supplementazione (… nella speranza che gli integratori non siano derivati da fonti animali!).
In ogni caso sono diete intrensicamente carenti (penso, per fare alcuni esempi, agli acidi grassi polinsaturi essenziali, EPA DHA CLA, dei quali sono disponibili solo i precursori, od alle stesse proprietà intriseche di certe proteine animali…), sicuramente poco adatte a particolari stili di vita e/o in particolari situazioni della ns vita.
Sono, soprattutto, diete “a minimo margine di errore”, e quindi potenzialmente oltremodo pericolose!
La ns specie non è comunque biologicamente “programmata” per questo tipo di diete, tanto è vero che risulta appunto indispensabile il ricorso alla cottura ed alla supplementazione, oltre che alle più moderne conoscenze scientifiche (tutte cose davvero poco “naturali”…).
Personalmente le considero come la massima espressione del rifiuto di ogni tipo di rapporto naturale con questa Terra: ma tant’è…
Fatto sta che i vegetariani per motivi etici sono soliti considerarsi una sorta di “unti del signore” in quanto detentori di una “superiore sensibilità , consapevolezza, intelligenza, ecc.”, e si sentono quindi legittimati a propinarci un mare di menate (Piva docet)…
agosto 20th, 2008 at 13:34
un pò come dire che sarebbe ipocrita chiamare l’acqua, acqua, dal momento che è una molecola formata da 2 atomi d’ h e uno di o. nn fa una piega.
cmq interessante il tuo punto di vista, e noto con piacere che riconosci ai vegetariani una certa consapevolezza. però non sono del tutto d’accordo con te quando dici che l’uomo non è programmato per la dieta veget. l’uomo.. rispetto ad altre specie ha una capacità d’adattamento molto sviluppata, pensa agli inuit, o almeno quelli che vivono nelle regioni più nordiche, che fanno una dieta esclusivamente o quasi escl, a base di carne, e gli stessi vegetariani sono la prova di questa capacità di adattamento.
certo mettersi a tavola con un veterariano può mettere un pò a disagio.. forse è vero, sono superiori.
agosto 20th, 2008 at 15:37
Ho capito Simone, altro che “bravo figliouolo” e/o anima candida!
Piuttosto della serie: “avanti un altro”.
Però io ci casco sempre come un bischero: inzio davvero a preoccuparmi (alle volte arrivo a meravigliarmi di me stesso, per come “abbocco” facilmente…)!