Come l’economia sta uccidendo la Terra

Il pianeta è in crisi: crescita della popolazione, cambiamenti climatici, deforestazione, inquinamento…
Sono gli effetti del postulato della crescita economica infinita. Eppure, lo si vede in questi giorni di crisi finanziaria e crollo delle borse, i potenti della Terra tremano all’idea che la crescita economica si interrompa, e sono disposti a tutto per evitarlo.
Il New Scientist dedica una serie di articoli a come l’economia sta uccidendo la terra.
C’è un bel grafico che riassume tutti i temi: non solo clima, anidride carbonica nell’atmosfera e crescita demografica, ma anche sfruttamento delle risorse idriche, numero dei veicoli a motore in circolazione, sfruttamento degli stock ittici… Tutto o quasi, insomma.
E poi ci sono contributi di pensatori ed economisti “eretici” rispetto al postulato della crescita economica infinita, il cui principale limite sta nel fatto che le risorse offerte dalla Terra non sono affatto infinite.
Oltre all’introduzione, che comunque è illuminante, è possibile leggere per intero gratuitamente un paio di articoli. Segnalo quello di Tim Jackson. Ci ho trovato finalmente scritto che, invece di comprare l’ultimo modello di apparecchio a risparmio energetico, sarebbe meglio evitare semplicemente di comprare.
Il numero del New Scientist dedicato a come l’economia sta uccidendo la Terra
I grafici dedicati a cambiamenti climatici e sfruttamento delle risorse naturali
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di Claudio Goli il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







ottobre 18th, 2008 at 10:41
i potenti o ricchi o presunti tali non hanno la benche’ minima intenzione di bloccare lo sfruttamento dei vari giacimenti o la deforestazione o processi analoghi pur sapendo degli enormi problemi ecologici irreparabili che comportano semplicemente perche’ sfruttare ciecamente le risorse naturali e’ il loro pane quotidiano.quasi tutte le altre persone di queste mondo tra cui quelli che non arrivano a fine mese quelli che non sanno di quanti giorni e’ composto un mese quelli che hanno il cervello su un altro pianeta quelli che se ne fregano della devastazione della natura perche’ sono unicamente impegnati a devastare se’ stessi con alcool droghe ecc non possono contrastare la volonta’ del pote re perche’ lasciati apposta da quest’ultimo in una perenne e profonda ignoranza unicamente in continua lotta per i bisogni primari ( chi ha tempo di pensare all’amazzonia? ) non c’entra la dx o la sx c’entra solo la mancanza di volonta’ di combattere l’ignoranza. c’e’ mai stata una trasmissione in cui si dice che la meta’ degli italiani e’ di una ignoranza mostruosa e che un quinto ha il cervello di poco superiore a quello di un bue? no perche’ quei ruffiani della tv vivono esclusivamente su quelle percentuali.morale non solo la mancanza di una coscienza ecologica ci travolgera’ se insistiamo ancora un po’ ma anche e soprattutto l’ignoranza di molti e la pigrizia mentale di tanti ( e i giovani che ganassino di meno e comincino a muovere il culo in direzioni che non daranno piaceri immediati ma un futuro in futuro )ciao
ottobre 18th, 2008 at 17:48
Tutto cambierà quando si accorgeranno finalmente che è la disattenzione all’ambiente che ucciderà l’economia.
ottobre 22nd, 2008 at 10:11
Oddio!
Criticare la Sacra Economia?
E’ una vera e propria bestemmia!
Questo post e’ talmente iconoclasta che nemmeno Federico si e’ ancora pronunciato.
Non c’e’ da stupirsene: per gli adoratori della Moneta leggere o discutere di cose come queste e’ sommo sacrilegio.
Allora, tutti zitti, noi sacrileghi!
E lavorare, lavorare, lavorare dall’alba al tramonto (per il nostro sacerdote: il Datore Di Lavoro) che l’Economia ci salvera’!
ottobre 22nd, 2008 at 11:41
In effetti, Sandro, per come tu e Maria ponete la questione, non è affatto coinvolta nè la Dx nè la Sx.
E’ semmai il tipico atteggiamento da Estrema Sinistra del nostrano Verdismo, dei Centri Sociali e dei più estremisti No-global…
Insomma, la ben conosciuta “sindrome dell’anguria”!!!
P.S.: fermo restando il fatto che, come puntualmente ci ricordava il “compianto” Aldo, è il numero di individui della ns specie alla base di ogni problema ambientale, per l’intriseco squilibrio che la ns ingombrante presenza comporta…
ottobre 22nd, 2008 at 18:11
la pressione antropica non è data solo dal numero di individui, ma anche dal rapporto che essi hanno con l’ambiente.
ottobre 30th, 2008 at 18:28
Grazie Federico per esserti pronunciato e per non aver minimamente parlato di argomenti (chino il capo) Economici.