Posts Taggati come ‘nucleare’
Nel budget 2010 dello Stato raddoppiano i fondi per il nucleare e calano quelli per l’istruzione
La Ragioneria Generale dello Stato ha presentato il budget 2010. Raddoppiano i fondi per il nucleare, diminuiscono quelli per la già disastrata istruzione
E domani il Governo approverà in via definitiva i criteri per la scelta dei siti nucleari. Criteri per la scelta, non siti: quelli saranno resi noti solo dopo le elezioni regionali.
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da maria
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di raimondo il 01/1/70
Guerra nucleare con Puglia, Basilicata, Campania. Il Governo impugna le leggi regionali anti-atomo
Guerra nucleare fra le Regioni e il Governo. Quest’ultimo ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale le leggi con cui Basilicata, Campania e Puglia dicono no al nucleare sul loro territorio.
Secondo lui questi provvedimenti zampettano in campi che sono esclusiva competenza dello Stato. E’ la risposta, credo, alla rivolta anti-nucleare di 17 (o 18) Regioni su 20. E non solo. Continua a leggere… »
da maria
Un referendum nazionale contro il ritorno al nucleare deciso dal Governo
Non solo un referendum per abolire la caccia. Anche un referendum nazionale contro il ritorno al nucleare deciso dal Governo. Qualcosa si muove in questo senso: si raccolgono adesioni, si va verso la formazione di un comitato promotore.
C’è ancora tanta strada da fare, ovvio, ma la mia sensazione personale è che il fronte antinucleare vincerebbe, e che soprattutto verrebbe – stavolta sì! – superato il quorum.
Il referendum contro il nucleare si sta coagulando on line. Ecco chi lo tiene a battesimo, come si può aderire e la “road map”. Continua a leggere… »
da maria
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di Giovanni Bellingeri il 01/1/70
Salgono a 17 le Regioni contro il nucleare, e solo Lombardia e Veneto accetterebbero le centrali
Salgono da 15 a 17 (su 20) le Regioni contrarie al ritorno al nucleare deciso dal Governo. O per lo meno, alle sue modalità .
Fra le tre Regioni favorevoli, il Friuli precisa che non vuole centrali nucleari. Se ne deduce che esse potranno essere collocate in modo indolore solo in Veneto o in Lombardia.
O nel famoso giardino del ministro Scajola, che appunto lì ne vorrebbe una. Ma prima dovrebbe dichiarare la secessione dalla Liguria. I dettagli. Continua a leggere… »
da maria
Quanto costerà l’energia nucleare? Citigroup smentisce le rosee previsioni del Governo
Quale sarà il costo dell’energia elettrica dopo il ritorno al nucleare contestato e pericoloso? Avrà più o meno il prezzo delle patate, dice il Governo.
Per niente. Sarà ben più cara di ora se si prendono come punto di riferimento le valutazioni di Citigruoup, la più grande azienda di servizi finanziari nel mondo, relative ai costi e ai rischi degli investimenti nelle centrali nucleari. Continua a leggere… »
da maria
Ritorno al nucleare, i guadagni per le imprese. Greenpeace rifà i conti: il grosso andrà ai francesi
Quanto guadagneranno le imprese italiane grazie al contestato ritorno al nucleare?
La “torta” è di 12 miliardi, pari alla parte non strettamente nucleare della costruzione di quattro centrali e pari al 70% degli investimenti nel settore, proclama Enel.
Greenpeace ha rifatto i conti citando Edf (Électricité de France), alleata di Enel nel riportare il nucleare in Italia: si aspetta una fetta pari al 60% dell’italica torta.
Il grosso andrà ai francesi, dunque. La situazione sarebbe più o meno quella illustrata nella vignetta qui accanto. Ma è solo un antipasto, un particolare. Ora la ripubblico completa e ingrandita. Un clic, prego. Continua a leggere… »
da maria
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di CIRO il 01/1/70
Il Doomsday Clock va indietro di un minuto. E’ un po’ più lontana la catastrofe ecologica e nucleare
Un po’ più lontani dalle catastrofi. Ieri pomeriggio il Bulletin of Atomic Scientists ha spostato all’indietro di un minuto le lancette del Doomsday Clock.
E’ l’ “orologio dell’apocalisse” che misura la distanza dell’umanità dal disastro nucleare ed ecologico.
Ora secondo il Doomsday Clock mancano sei minuti alla mezzanotte. Cioè all’irreparabile. Continua a leggere… »
da maria
Interrogazione sui siti delle centrali nucleari. Prima delle elezioni non li diranno neanche sotto tortura
Niente da fare. Il Governo non vuol rivelare i siti delle centrali nucleari prima delle elezioni regionali. Sa benissimo che gli italiani non le vogliono. O almeno, non le vogliono vicino a casa.
Ieri alla Camera il Governo ha risposto ad un’interrogazione che chiedeva in sostanza di dire dove si intendono costruire le centrali nucleari. L’elenco ufficioso è stato diffuso in due versioni.
Ha risposto senza minimamente sputare il rospo. Eppure, come ebbe a dire in un’intervista l’amministratore delegato dell’Enel, la lista dei siti esiste ma prima del tempo debito non sarà rivelata “neanche sotto tortura”.
Bell’ipocrisia. Così il gregge elettorale troverà i siti nucleari nell’uovo di Pasqua, dopo le amministrative. Ma veniamo all’interrogazione. Continua a leggere… »
da maria
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di aldo de luca il 01/1/70






