Inquinamento

Una Exxon Valdez lombarda. Il Lambro ucciso dal gasolio e l’adiacente maxi progetto immobiliare

lambroOmicidio volontario. Una Exxon Valdez lombarda. Mi tocca scrivere il necrologio del fiume Lambro, ucciso dal gasolio versato – intenzionalmente, pare – dalle cisterne di un’ex raffineria.

Il necrologio di tutta la campagna bagnata dal reticolo dei canali in cui si è sparsa la marea nera. Del Po e dell’Adriatico, in cui il gasolio sta andando – o andrà – a finire.

Due cose da sottolineare. Primo, la quantità di idrocarburi finita nel fiume è immensamente superiore alla capacità delle cisterne dichiarata dalla raffineria, e addirittura pari a un quarto di quello che la famigerata Exxon Valdez riversò in mare.

Secondo, questo disastro ambientale è avvenuto in una zona interessata da un maxi progetto immobiliare: una Ecocity (la chiamano proprio così) di 309.000 metri quadrati.

Un’enorme quantità di idrocarburi si è riversata nel Lambro dai serbatoi della Lombarda Petroli a Villasanta, in provincia di Monza. Quanto? Pare addirittura 10 milioni di litri di gasolio e olio combustibile.

Tanto per dare un’idea, quando la Exxon Valdez nel 1989 urtò contro una scogliera ne fuoriuscirono circa 40 milioni di litri di petrolio.

Però finirono in mare. Il Lambro è un piccolo fiume che sbocca in Po a Orio Litta. Il gasolio è già arrivato alle porte del paese, superando le barriere invano stese per fermarlo. Pochi dubbi che finisca almeno in parte in Po: e oltre, non oso pensare.

Pochi dubbi, stando a quel che scrive il Corriere della Sera, anche sul fatto che le cisterne della Lombarda Petroli siano state aperte dolosamente. Cioè intenzionalmente. Qualcuno ha agito con coscienza e volontà.

E poi, la Lombarda Petroli – ex raffineria ed ora deposito in fase di dismissione – ha dichiarato una capacità delle cisterne pari a 2.500 metri cubi. Nel fiume è finita una quantità di idrocarburi ben superiore.

Ultimo punto della faccenda, il maxi progetto a cura del gruppo Addamiano nella zona in cui si è verificato il disastro.

Il sito internet dell’azienda recita: “Importante Recupero Urbanistico di una ex raffineria a nord di Milano per la realizzazione del più grande progetto della Brianza con molteplici funzioni e qualità ambientale”. Ecocity, la chiamano addirittura.

Anche Ecocity ha un sito internet, che così riassume: “80.000 mq di parco, 172.000 mq di uffici, residenze di alto livello, Mall, area industriale e business. 1 piazza di 10.000 mq, 1 centrale energetica. Una città di 309.000 mq”. Corbezzoli.

Un comunicato stampa di Addamilano dice che la società ha saputo dai media del disastro; inoltre “dal sopralluogo effettuato dai nostri tecnici possiamo solo dire che l’incidente non ha riguardato la nostra proprietà ma l’area attigua della società Lombarda Petroli”.

Una quantità così grande di gasolio deliberatamente versata in una zona interessata da un enorme progetto immobiliare. Esiste un nesso? Spero che qualcuno si prenda la briga di appurare.

Sul Corriere della Sera Lambro ucciso dal gasolio

Su Repubblica gasolio ormai arrivato vicino allo sbocco del Lambro in Po

Addamilano e il suo comunicato stampa sull’incidente alla Lombarda Petroli

Ecocity

foto

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feb  10
24
alle 01:58
da maria

Ultimo commento:

di Tati il 01/1/70

Che rabbia. Bastardi. Non valgono neanche un sasso o una foglia da me stesso calpestate d'estate ...


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3 Commenti to “Una Exxon Valdez lombarda. Il Lambro ucciso dal gasolio e l’adiacente maxi progetto immobiliare”

  1. Flavio dice:

    :( Era da tempo morto il Lambro nulla se non la Giusta Mietitrice ed il Rattus norvegicus abitano quel fiume :( io darei a chi fa queste cose la pena di Morte mediante morsicatura del Mamba Nero.

  2. aldo de luca dice:

    Auguro a chi ha commesso questo crimine semplicemente di morire al più presto. Queste merde non sono buone nemmeno per concimare i campi.

  3. Tati dice:

    Che rabbia. Bastardi. Non valgono neanche un sasso o una foglia da me stesso calpestate d’estate mentre corro lungo il Po.

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