Scarichi urbani, Italia deferita alla Corte Ue. Non in regola 178 Comuni, località balneari comprese
Depurare? Un optional. Addirittura 178 grandi e medi Comuni, fra i quali capoluoghi di provincia e rinomate località balneari come Capri, Ischia, San Remo, Albenga non sono in regola con la normativa europea relativa al trattamento degli scarichi urbani. Per questo l’Italia è stata deferita alla Corte di Giustizia dell’Ue.
L’Aduc ha pubblicato ieri l’elenco dei centri urbani inadempienti. Le prescrizioni europee risalgono a 19 anni fa, e per mettersi in regola c’era tempo fino al 2000.
Insieme all’Italia, è stata deferita alla Corte di Giustizia anche la Spagna, dove però i Comuni inadempienti sono solo 38.
Secondo i dati forniti dall’Aduc, si trovano in Sicilia 74 dei 178 Comuni non in regola: fra gli altri Agrigento, Caltanissetta-San Cataldo, Ragusa, Trapani-Erice.
Le altre posizioni in cima alla classifica dell’inadempienza sono occupate da Calabria (32 Comuni, fra cui Crotone, Lamezia Terme, Reggio Calabria), Campania (23 Comuni, compresi Avellino, Benevento, Salerno, parte di Napoli), Liguria (Imperia, La Spezia, parte di Genova…).
La direttiva 91/271/CEE prescriveva che entro il 31 dicembre 2000 i centri urbani con oltre 15.000 abitanti si dotassero di sistemi adeguati per il convogliamento e il trattamento delle acque.
E’ importante sia per la sanità pubblica sia per l’ambiente: gli scarichi non trattati possono contenere virus e batteri, e portano con sè sostanze come l’azoto e il fosforo. Esse, quando raggiungono i corsi d’acqua e il mare, favoriscono la crescita eccessiva di alghe che soffocano le altre forme di vita. La cosiddetta eutrofizzazione.
Dal momento che un elevato numero di città stentava a mettersi in regola, nel 2004 l’Italia ha ricevuto una prima lettera di diffida. Una seconda e ultima lettera è stata spedita all’Italia nel febbraio 2009. Finchè, la settimana scorsa, la Commissione Europea ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia.
Su la Stampa Italia deferita alla Corte europea per le acque reflue
Dall’Aduc l’elenco dei 178 Comuni che non rispettano le norme europee sulla depurazione degli scarichi
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di Bandiere blu anche alle spiagge di sei Comuni non in regola col trattamento delle acque reflue « green makers group il 01/1/70
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maggio 17th, 2010 at 16:50
[...] La sorpresa è venuta fuori quando ho incrociato, con pazienza (credetemi!) certosina, l’elenco dei Comuni in cui si trovano le spiagge a bandiera blu con l’elenco dei 178 Comuni non in regola con le norme europee di trattamento degli scarichi reflui. E’ stato reso pubblico dall’Aduc(Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori), ed è costato all’Italia ildeferimento alla Corte Europea. [...]
maggio 19th, 2010 at 11:18
[...] Bandiere blu in regola? ShareLe bandiere blu rilasciate quest’anno alle spiagge italiane dalla Fee, Foundation for Environmental Education sono 231 . Ma “la situazione non è per niente cristallina”, sarebbe il caso di dire. Infatti hanno ricevuto il marchio di qualità anche quelle situate in sei Comuni non in regola con il trattamento delle acque reflue. Nell’identica situazione cinque approdi turistici. Ciò significa che lì la depurazione degli scarichi fognari non viene effettuata come dovrebbe. L’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori) ha reso pubblico l’elenco con 178 comuni non in regola con le norme europee di trattamento degli scarichi reflui. Tutto ciò è costato all’Italia il deferimento alla Corte Europea. [...]
giugno 9th, 2010 at 17:44
[...] La sorpresa è venuta fuori quando ho incrociato, con pazienza (credetemi!) certosina, l’elenco dei Comuni in cui si trovano le spiagge a bandiera blu con l’elenco dei 178 Comuni non in regola con le norme europee di trattamento degli scarichi reflui. E’ stato reso pubblico dall’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori), ed è costato all’Italia il deferimento alla Corte Europea. [...]