Anche Piemonte, Liguria, Toscana fanno ricorso contro la privatizzazione dell’acqua
Anche Piemonte, Liguria e Toscana. Salgono a cinque le Regioni che hanno presentato (o annunciato) un ricorso alla Corte Costituzionale contro la privatizzazione dell’acqua.
Si aggiungono a Puglia ed Emilia Romagna, mentre l’Abruzzo ha dribblato la privatizzazione dichiarando che l’acqua è un bene privo di rilevanza economica.
Un segno di insofferenza e ribellione rispetto alle scelte del Governo, come già è stato per il nucleare e la coltivazione degli Ogm.
Secondo la Regione Piemonte, il decreto che contiene la privatizzazione dell’acqua comporta “la riduzione dei diritti fondamentali dei cittadini” e costituisce “una prevaricazione rispetto al riconoscimento dei poteri assegnati alle Regioni”.
Inoltre, sostiene, viola trattati europei e principi di libera concorrenza. Notare che il Governo ha presentato la privatizzazione come un adeguamento alle norme europee, e ha sostenuto che i cittadini trarranno beneficio dal conseguente accrescimento della concorrenza.
La Liguria sottolinea, oltre che la presunta incostituzionalità , la “doverosa battaglia per difendere l’acqua come bene pubblico”. La Toscana ritiene innanzitutto che siano state lese le competenze delle Regioni.
Ho scritto che cinque Regioni fanno ricorso. Almeno cinque, è meglio precisare. Bisogna raccattare ad una ad una notiziole sparpagliate qua e là per la rete. Se qualcosa mi sfugge, lettori, segnalate.
Il ricorso della Regione Piemonte, della Toscana e della Liguria
Foto Flickr
da maria
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