Abruzzo, primo no di una Regione di centrodestra alla privatizzazione dell’acqua decisa dal Governo
L’Abruzzo ha votato contro la privatizzazione dell’acqua decisa dal Governo. E’ la prima Regione amministrata dal centrodestra che si pronuncia in questo senso. La Puglia, peraltro, ha già legiferato in questo senso.
E’ la piccola, buona notizia che scelgo per aprire il 2010.
Il no alla privatizzazione dell’acqua è frutto dell’approvazione di due emendamenti inseriti nel Documento di programmazione economica-finanziaria su richiesta delle opposizioni, ed approvati insieme al documento stesso.
L’Abruzzo ha dichiarato l’acqua un servizio privo di rilevanza economica. Con questo l’ha sottratto all’obbligo di affidare a privati la gestione degli acquedotti: un obbligo stabilito dal decreto Ronchi per tutti i servizi locali che hanno, appunto, rilevanza economica.
Il passo successivo sarebbe impugnare il decreto sulla privatizzazione davanti alla Corte Costituzionale, come ha fatto la Puglia.
Dall’Abruzzo viene comunque un altro sintomo di insofferenza degli enti locali rispetto alle decisioni di questo Governo. Un sintomo particolarmente significativo, vista l’omogeneità politica.
Su Ansa l’Abruzzo vota contro la privatizzazione dell’acqua
Su Il Centro in Abruzzo la gestione dell’acqua rimane pubblica
Su Peacelink acqua pubblica in Abruzzo
Foto Flickr
da maria
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di Ein4Future » Un buon inizio… il 01/1/70
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