Idrogeno

Sull’Autobrennero un impianto per produrre idrogeno destinato alle auto. Soldi ben spesi?

distributore di idrogenoA Bolzano lungo l’Autobrennero lunedì è stata posata la prima pietra di un impianto pilota per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione di idrogeno. Costerà 9,58 milioni di euro.

I veicoli useranno l’idrogeno come carburante: niente gas di scarico inquinanti, niente benzina la cui combustione provoca l’effetto serra. Spesso questo viene accolto come una rivoluzione ecologica e produce una standing ovation.

Però l’idrogeno non mi convince, neanche quando (come in questo caso) viene prodotto con energia elettrica da fonti rinnovabili e quindi, di nuovo, a inquinamento zero. Seguitemi, cercherò di spiegare.

I luoghi più vicini dove è possibile procurarsi l’idrogeno puro sono Saturno e la superficie del Sole. Qui sulla Terra l’idrogeno puro non c’è, anche se questo elemento è abbondantissimo: la molecola dell’acqua è composta da due atomi di idrogeno e da uno di ossigeno.

A Bolzano otterranno appunto l’idrogeno dall’acqua, tramite elettrolisi. Tagliando il concetto con l’accetta: in seguito all’azione della corrente elettrica (qui si tratta di energia idroelettrica, e dunque rinnovabile), ogni molecola d’acqua viene scissa in ossigeno e idrogeno.

Però quasi un terzo dell’energia impiegata per ottenere l’idrogeno se ne va sotto forma di calore. Il comunicato stampa di Autobrennero parla, sì, di recupero del calore per il riscaldamento e il teleriscaldamento: ma non specifica quanto di questo calore verrà recuperato.

Per mettere in movimento i veicoli, poi, l’idrogeno viene nuovamente convertito in energia elettrica. E ancora una volta in questa operazione va sprecata una parte dell’energia.

In sostanza: scindere in ossigeno e idrogeno un litro d’acqua richiede circa 6,3 kwh di energia elettrica. Il contenuto energetico dell’idrogeno così prodotto corrisponde approssimativamente a 4,41 kwh di energia chimica. Se si vuole nuovamente ricavare energia elettrica da quello stesso idrogeno, si ottengono circa 2,2 kwh di energia elettrica.

L’idrogeno è dunque totalmente illogico? Non sempre: può essere un buon sistema per immagazzinare l’energia elettrica da fonti rinnovabili, se e quando sarà prodotta in quantità superiore al consumo immediato. Ma non è questo il problema che devono risolvere a Bolzano.

Le auto a idrogeno in circolazione sono decisamente rare. Le auto elettriche invece non sono più mosche bianche.

Ecco perchè storco il naso. Se l’energia elettrica rinnovabile utilizzata per produrre l’idrogeno venisse semplicemente messa a disposizione dei veicoli elettrici, si raggiungerebbe lo stesso risultato – traffico che non inquina – senza sprecare energia. E senza neanche spendere tutti quei 9,58 milioni di euro.

Il comunicato stampa: sull’Autobrennero un impianto pilota per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione di idrogeno

Il comunicato stampa della provincia di Bolzano: impianto per l’idrogeno sull’Autobrennero

Dall’Università Federico II di Napoli La produzione di idrogeno per via elettrolitica

Leggi Rifkin e l’idrogeno che non c’è

Grazie a Adriano per la segnalazione

Foto Flickr

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
set  09
23
alle 12:12
da maria

Ultimo commento:

di &raquo Bmw e Volksvagen fermano la sperimentazione delle auto ad idrogeno - Gregambiente il 01/1/70

[...] mi spiego meglio. Non prima però di aver rivolto un requiem ai 9,58 milioni di euro stanzi...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


4 Commenti to “Sull’Autobrennero un impianto per produrre idrogeno destinato alle auto. Soldi ben spesi?”

  1. Adriano dice:

    Ciao Maria,
    alla domanda: L’idrogeno è dunque totalmente illogico?
    sarei il primo a risponderti di Si, se venisse prodotto da fonti non rinnovabili o fonti rinnovabili stabili, cioè che nell’arco dell’anno sono costanti.
    .
    Ma nel caso di Bolzano il discorso è diverso e come già hai accennato il motivo per cui sono orientati in questo senso è perché può essere un buon sistema per immagazzinare l’energia.
    Il problema per la provincia non è produrre energia elettrica (che nei mesi a seguire lo scioglimento della neve è addirittura in esubero), ma produrla in maniera costante anche nei mesi invernali.
    .
    Questa centrale (che non è poi cosi grande) è in grado di produrre idrogeno per circa 50 autobus o “dicono” per un migliaio di auto. più una parte che va riconvetita. Quindi per quanto ne so, l’idea è: di creare un parco autobus ad idrogeno, che essendo immagazzinabile lo si può utilizzare tutto l’anno e questo contribuirebbe alla riduzione dell’inquinamento. Inquinamento che nella vallata di Bolzano si intensifica soprattutto nei mesi freddi.
    .
    Per quanto riguarda la riconversione in energia elettrica, varrà effettuata per la maggior parte per alimentare i pannelli a messaggio variabile posti lungo l’asta autostradale (A22).
    In definitiva l’intento è di produrre idrogeno quando l’energia elettrica dalle centrali è in surplus e riconvertirla quando se ne presenta la necessità.

  2. david c. dice:

    Con quei soldi potevano regalare il materiale per l’isolazione termica a 3.000 appartamenti esistenti per farli diventare di calsse C (visto che siamo in provincia di Bolzano) a chi ha pochi soldi.
    Li si che ci sarebbe stato una riduzione considerevole di anidride carbonica.
    Se si deve fare ricerca, credo che sia meglio dare quei soldi a tipi come Rubbia, piuttosto che spenderli cosi’.A me sembra solo una cosa di pura facciata, da primi della classe, totalmente innutile, se non per dimostrare che la strada dell’idrogeno non va percorsa.Se poi l’energia è in ecesso si puo’ sempre farla pagare di meno.Scommetto che tanti la utilizzerebbero al meglio se ci fossero tariffe incentivanti nei periodi di eccesso di produzione.Opinione personale.

  3. Carlo dice:

    Non credo che il tutto sia corretto.. Mi spiegherò meglio.
    Quando si parla di conversioni energetiche itineranti (ex. dal rinnovabile ad idrogeno, dall’idrogeno all’elettrico e dall’elettrico a meccanico..) ovviamente subito si pensa allo SPRECO, rendimenti bassi che si moltiplicano tra loro. Ma per quanto riguarda le auto elettriche, siamo sicuri che l’idrogeno sia proprio uno spreco? Quanto sono efficienti le batterie al ferro, e quelle al litio? E quanto sono ecologiche?
    Rendimenti alla mano, l’unica forma oggi possibile di stoccaggio dell’energia elettrica da fonte rinnovabile efficiente è proprio l’idrogeno. La tecnologia ha bisogno di tempo per la maturazione definitiva. Oggi le fuel cells hanno raggiunto ottimi rendimenti e costi appetibili. Lo stoccaggio dell’idrogeno ha sempre bisogno di una temperatura abbastanza bassa :D , ma si sta facendo il possibile per poter migliorare la situazione. Ma se non si parte quando è che si arriva?

  4. &raquo Bmw e Volksvagen fermano la sperimentazione delle auto ad idrogeno - Gregambiente dice:

    [...] mi spiego meglio. Non prima però di aver rivolto un requiem ai 9,58 milioni di euro stanziati per l’impianto pilota di produzione e distribuzione dell’idrogeno sull’Autobrennero, e ad altre spese analoghe. L’idrogeno puro non esiste sulla Terra: per evitare di andare a [...]

Lascia un Commento