Sabato è la Giornata mondiale senza sacchetti di plastica
Sabato prossimo, 12 settembre, è la prima Giornata mondiale senza sacchetti di plastica. L’ha indetta The Marine Conservation Society.
E’ un invito planetario a usare per la spesa sporte riutilizzabili, tipo un sacchetto di tela.
Molti Paesi e città hanno già vietato i sacchetti di plastica. In teoria il divieto doveva entrare in vigore anche in Italia il 31 dicembre di quest’anno. Ma in pratica…
In pratica, qui da noi, l’abolizione dei sacchetti di plastica è sospesa. La necessità di ridurne gradualmente l’uso, e di vietarli dal primo gennaio 2010, erano contenuti nella Finanziaria 2007.
La riduzione graduale è rimasta lettera morta. Il decreto Milleproroghe, poi, ha spostato il divieto ad usare i sacchetti di plastica al primo gennaio 2011.
Eppure il sacchetto di plastica è un controsenso. Lo si usa per pochi minuti, rimane nell’ambiente migliaia di anni. Un’area dell’oceano Pacifico è diventata una specie di minestrone di rifiuti di plastica: il gioco delle correnti raduna lì i frammenti provenienti da tutto il mondo.
Senza contare che, come si è recentemente appurato, la plastica si decompone in mare rilasciando sostanze tossiche. E poi i pesci che sono vissuti in mezzo a quei veleni finiscono sulle nostre tavole.
Si calcola che ogni anno siano prodotte nel mondo 500 miliardi di buste di plastica: l’equivalente di circa 60 milioni di barili di petrolio. Che potrebbero essere usati meglio: non vi pare?
In Italia la battaglia contro i sacchetti di plastica, e l’adesione alla Giornata mondiale senza sacchetti di plastica, sono fatte proprie da sito Porta la Sporta, dell’Associazione Comuni Virtuosi.
Vi si legge che quest’anno sono già stati consumati circa 344 milioni di sacchetti di plastica (c’è un contatore aggiornato in tempo reale) e che essi uccidono ogni anno oltre centomila esseri viventi: mammiferi marini, tartarughe, uccelli che li inghiottono scambiandoli per cibo o che vi rimangono intrappolati.
Mi unisco all’invito a rifiutare i sacchetti di plastica offerti dai negozi. Non solo sabato 12 settembre: tutti i giorni.
Sul sito di The Marine Conservation Society la prima Giornata mondiale senza sacchetti di plastica
Porta la sporta, il sito dell’Associazione Comuni Virtuosi
Dal Corriere della Sera il decreto Milleproroghe prolunga la vita dei sacchetti di plastica
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di federico vannucci il 01/1/70
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settembre 11th, 2009 at 16:10
[...] di questo argomento non per affrontare il tema ecologico, trattato in maniera più che esauriente dagli amici di Blogeko, ma per sottolineare alcuni aspetti economici della questione. Infatti, un utilizzo più oculato [...]
settembre 12th, 2009 at 10:43
Come al solito date la colpa ai sacchetti di plastica e non andate oltre il vs naso.Non e’ il sacchetto di plastica che inquina,ma bensi’ l’animale meno intelligente del pianeta che lo usa,l’UOMO.
Chissa’ come mai i sacchetti si trovano in tutto il pianeta,portati dal vento?nati li nella terra,oppure ci sono in giro per il mondo perche’ la gente li butta in giro e non ha rispetto per l’ambiente.Finitela di ergervi a tutori del pianeta,senza plastica il mondo sarebbe ancora all’eta’ della pietra,e sicuramente anche tra di voi ci sono i soliti che predicano bene e razzolano male,sicuramente anche voi avrete gettato il killer di plastica chissa’ dove molte volte.La plastica non inquina,ma e’ chi la usa male ad inquinare
settembre 12th, 2009 at 11:04
la sensibilizzazione del sacchetto di plastica serve soprattutto a fare altra politica, quando basterebbe a monte sensibilizzare obbligando i nostri parlamentari ad applicare immediatamente leggi Costituzionali che proibiscano immediatamente la diffusione di questi sacchetti per la spesa e tutte le confezioni con gli stessi requisiti….visto che in qualche suo articolo viene citata la tutela dell’ ambiente con quella della sua fauna.
ma viste che persiste il regime dittatoriale democratico di matrice catto- comunista, per essere sostenuto, non è possibile fare applicare severamente i Principi e Valori Costituzionali.
settembre 12th, 2009 at 11:08
Quasi daccordo con max. Della plastica se ne fa abuso e cattivo uso. Gettare la plastica per strada sulle spiagge e altrove e’ un gesto che andrebbe punito con la reclusione. Non esagero! L’inquinamento e’ causa di malattie gravi e decessi, quindi chi “inquina” e’ un “criminale”. Non capisco cosa ci sia di difficile e di scocciante nel differenziare i materiali per il bene nostro e degli altri. Mah!
settembre 12th, 2009 at 11:15
quando faccio la spesa uso e riuso il sacchetto perchè ho una cultura ecologica ma alla fine spesso devo acquistarli perchè il mio comune fa la raccolta differenziata ma non ci fornisce dei saccetti per l’umido.
Spero si adegui alla normativa e ci doti di sacchetti biodegradabili.
una domanda…..
Ma spariranno anche i mini scchetti delle farmacie , delle profumerie? quando andremo a comprarci l’abbigliamento, quali sacchetti verranno utilizzati? Dovremo portare sempre con noi la maxi sacca di tela , o diverse misure di sacchetti in borsetta a seconda delle dimensioni del shopping?
settembre 12th, 2009 at 11:36
Per l’abbigliamento esistono in commercio già i sacchetti di carta! Per le farmacie e per le profumerie si può fare lo stesso.
settembre 12th, 2009 at 11:46
anche il sacchetto di plastica contribuisce a far politica…
se non fosse perchè siamo sotto un regime dittatoriale democratico di stampo catto-comunista servito per politicizzare tutte le istituzioni e finalizzato alla corruzione da sostenere il dio dell’ anticostituzonalità … di questa farsa dei sacchetti di plastica per lo spreco di fatica e denaro a consigliare di non usarli, ne è un palese esempio nel dimostrare che il pesce comincia puzzare sempre dalla testa e per questo non vengono fatti rispettare rigorosamente con tolleranza zero, gli articoli Costituzionali che in particolare andrebbero tutelare l’ ambiente e dei suoi esseri viventi, cominciando per primo a proibire la diffusione di questi sacchetti per la spesa e anche tutti gli altri involucri della stessa specie, che sono gli incarti preconfezionati della nostra spesa quotidiana.
Non c’ è più tempo per sensibilizzare dal basso, bisogna far rispettare dall’ alto chi può manovrare il timone della Costituzione nei suoi Principi e Valori, dove si trova tutto il necessario per fare un mondo migliore… se non viene percepito con i fatti… si dovrà trovare il sistema per tagliare la testa marcia del pesce politico, se si vuole salvare il resto.
settembre 12th, 2009 at 12:02
In genere il sacchetto di plastica della spesa viene riutilizzato per metterci l’ immondizia. So che esiste il sacchetto biodegradabile che dura un certo periodo poi si “distrugge” da solo….. ma non sono molto resistenti per l’ imondizia… Vuoi vedere che vieteranno la distribuzione dei sacchetti di plastica al supermercato e lasceranno la possibilità di acquistarli a parte? Sarebbe davvero un bel Bluff …. L’inquinamento da sacchetto rimane… e a rimetterci sarà sempre la nostra tasca.
firmato… uno che fa la differenziata da sempre!!
settembre 12th, 2009 at 12:51
Sono felice che finalmente verranno eliminati i sacchetti di plastica e poi eliminiamo anche le bottiglie di plastica e per togliere dalle strade e dal terreno tutte le bottiglie di bibite basterebbe mettere 5 cent di euro di deposito e la gente le raccoglierebbe per riscuotere i 5 centesimi.
Grazie per cio che fate per l’ambiente.
distinti saluti.
Marciano
settembre 12th, 2009 at 13:06
Direi che i problemi sono vari: primo, la gente non fa niente per niente. Ossia, finchè non ha l’inquinamento a casa sua non gliene frega niente di riciclare. e questo è il ragionamento di tante persone che conosco. Il governo o meglio i governi che non incoraggiano minimamente e non creano la cultura del riciclo, perchè, naturalmente non ci guadagna. Credo che prima che le mummie del parlamento si sveglino dovremo farlo prima noi; se si vuole si può benissimo se non evitare del tutto almeno limitare l’uso dei sacchetti di plastica, con buste di carta o simili. Riciclare e rispettare l’ambiente, non perchè lo facciamo per qualcun altro ma capire che lo facciamo per noi stessi, per i nostri figli e le generazioni future.
settembre 12th, 2009 at 13:08
Sono daccordo.
Eliminiamo sacchetti di plastica in favore di buste di tela.
Via anche gli imballaggi,il polistirolo,il celofan e tutte ste cose.
Il mondo puo’ solo guadagnarci.
Per quelli che verranno dopo di noi…senza tutta sta porcheria.
Bene cosi’.
settembre 12th, 2009 at 14:20
Sono daccordissimo con Sara,
Il problema di noi italiani e’ che se non ci impongono le cose tramite leggi noi non alziamo un dito.
Il disinteresse nei confronti dell’ambiente (e di tante altre cose) e’ sconcertante.
Vivo in Inghilterra da vari anni e qui il sacchetto di plastica viene rifiutato da tutti; alla cassa ognuno ha il suo sacchetto in yuta o cotone e i primi a guardarti male se prendi le buste di plastica sono i giovani! Ormai e’ un’abitudine per tutti avere sempre con se una sacchetta di cotone per qualsiasi evenienza.
Altro che paese sviluppato l’Italia…che tristezza!
settembre 12th, 2009 at 14:25
La dimostrazione che la nostra, facendo la media fra tutti gli abitanti del nostro pianeta, non è una specie intelligente è anche questa; da decenni si sa che la plastica non si biodegrada, ..ma per la comodità di non dover pensare a portarsi una robusta borsa di tela da casa QUASI NESSUNO evita di prenderle al supermercato. Se non si viene costratti da una legge niente cambia. Ma dov’e’ l’intelligenza? Quand al supermercato dico alla cassiera che non voglio la busta, LEI PENSA CHE NON LA VOGLIA PER RISPARMIARE I 5 centesimi, E ALLORA MI PORGE LA BUSTINA PICCOLA AZZURRA SENZA MANICI CHE DANNO GRATUITAMENTE!!! no comment
settembre 12th, 2009 at 14:32
Sono d’accordissimo con Fabio, l’altra assurdità sono gli imballaggi, ma vi pare da persone pensanti il fatto che se compriamo 50 grammi di prosciutto ci viene fornita una bella vaschetta in plastica per portarlo a casa e consumarlo in 2 minuti la sera stessa? E VIENE ANCHE PERMESSA LA PUBBLICITA’ CHE mostra al mondo intero che il prosciutto in vaschetta è un prodotto di qualità superiore (con la solita logica di marketing del MARCHIO)!!
PER NON PARLARE DI TUTTI GIL ALTRI IMBALLAGGI; VOLUMI ENORMI di scatole scatoline e pezzi di polietilene e polistirene espanso per ogni piccolo elettrodomestico o qualsiasi altro oggetto si acquisti!
settembre 14th, 2009 at 21:30
Max, beppe, milly,silvia, Angelo,Giuseppe,marciano fierro,Sara
fabio,Elisa,Simone,
Grazie per il senso di responsabilità e il rispetto che avete per questo pianeta, certo ! come dice Max,
anche a noi ci sarà capitato di gettare qualcosa che inquina, ma penso sia più impostante in questo tempo evidenziare la buona volontà delle persone. Evidenziare l’esempio di quanti , ognuno a suo modo, riescano a manifestare la volontà di salvaguardare l’ambiente in cui e di cui vive.
E non e vero che se non fosse per il petrolio saremmo rimasti all’età della pietra, piuttosto direi che è proprio per il petrolio che ci siamo rimasti.
È proprio questo fango nero e vischioso che ci impedisce di progredire. Molte cose sono già inventate e o potrebbero essere inventate per il nostro benessere, ecologicamente sostenibili, a vantaggio di tutti. Ma finché rimaniamo appiccicati a questo fango non riusciremo a scoprire le nostre vere potenzialità .
Provate immaginarvi (oggi) in un mondo dove non c’è più petrolio e vedrete quante idee vi vengono in mente. L’uomo è geniale nel risolvere i problemi, basta dargliene l’opportunità .
novembre 3rd, 2009 at 12:45
TANTO VOI PARLATE PARLATE, MA, NON SAPETE NULLA DI CONCRETO; QUANTE PERSONE GETTANO SIGARETTE DAL FINESTRINO DELLA MACCHINA (non inquinano?); QUANTE PERSONE GETTANO IN NATURA TOVAGLIOLI, FAZZOLETTI, ETC (non inquinano?).
IL MIO COMMENTO, COMUNQUE E’ UN ALTRO. LO SAPETE CHE LE BUSTE IN PLASTICA SONO RECICLABILI AL 100%, RIPETO!!!…AL 100%? SAPETE CHE SE DOVREMMO PRODURRE I SACCHETTI CON IL MATER-BI DOVREMMO COLTIVARE L’INTERA EUROPA DI MAIS, ECC.. PER FAR FRONTE SOLO ALL’ESIGENZE DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE??? SAPETE CHE CI SONO INTERE NAZIONI DEL TERZO MONDO CHE MUOIONO DI FAME E NOI DOVREMMO PRODURRE SACCHETTI CON DERIVATE DEL CIBO??? SAPETE CHE I SACCHETTI DI CARTA PROVENGONO DAL LEGNAME? QUANTE FORESTE DOVREMMO ABBATTERE?
….MA VOI CHE LASCIATE QUESTI COMMENTI DA “ecologisti mancati”, QUESTE COSE LE SAPETE? SAPETE ANCHE CHE DIETRO IL SETTORE DELLE BUSTE LAVORANO MIGLIAIA DI PERSONE, INTERE FAMIGLIE CHE VIVONO GRAZIE A QUESTO SETTORE? SAPETE CHE SE QUESTA LEGGE ENTRERA’ IN VIGORE CI SARANNO MIGLIAIA DI PERSONE SENZA STIPENDIO? GLI INVESTIMENTI CHE CONTINUANO A FARE LE AZIENDE CHI LE PAGHERA’? VOI CHE LASCIATE COMMENTI SENZA SAPER NULLA DEI SACCHETTI DI PLASTICA?
novembre 3rd, 2009 at 12:54
basta!!!!! siete VOI che inquinate l’ambiete NO I SACCHETTI DI PLASTICA!!!!
VOI LI BUTTATE PER STRADA, IN SPIAGGA, ECC…
Non sono i sacchetti che si suicidano per strada, parchi e spiagge!!!! …sono reciclabili al 100%, al 100%, al 100%.
NON SAPETE NULLA E PARLATE!!!!
novembre 3rd, 2009 at 15:38
Bravo Mario: finalmente qualcuno che dice le cose giuste al posto giusto…
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Un appunto, però, permettimi di farlo: la prossima volta evita l’intero post in maiuscolo!
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P.S. A proposito: ho visto che al mio super hanno sostituito le borse di plastica con quelle “robe” biodegradabili. Ovviamente non ho parole, anche perchè sarebbero solo … parolacce!
2P.S.: ma sarà mai possibile, mi chiedo, che gli ambientalisti “di professione” non abbiano mai pensato ad un altro modo di guadagnarsi da vivere, e per una buona volta in maniera … ONESTA?!!!