Voci dal Territorio

Piano casa della Liguria, il peggiore di tutti. Sarà possibile ampliare le abitazioni anche del 75%

genovaDopo il piano casa della Lombardia, è in arrivo quello della Liguria. E’ il peggiore di tutti, per riportare una dichiarazione citata dal Secolo XIX. Povera Italia: quanti mattoni sulla testa…

II piani casa regionali prendono il posto del piano casa nazionale annunciato da Berlusconi e mai andato in porto. L’Italia è già satura di cemento, eppure in linea generale i piani regionali consentono di ampliare del 20-30% gran parte degli edifici.

Nel piano casa della Liguria gli ampliamenti arrivano al 60%, e in alcuni casi persino del 75%. Non si salvano neppure le aree protette. E non so se avete presente come già ora è scempiata la riviera ligure.

Strade, autostrade, ferrovie, palazzine e palazzoni: finora la costa ligure non si è negata praticamente nulla. Il piano casa così come sta prendendo forma (l’iter non è ancora concluso) sembra fatto apposta per dare il colpo di grazia.

Gli ampliamenti non sono limitati alle case:gli edifici produttivi (fabbriche, serre, negozi…) potranno essere ampliati in linea di massima del 20%. Ma lo scempio peggiore è quello relativo alle abitazioni.

Alle case è concesso un ampliamento massimo fino al 30%. Ma attenzione: se l’edificio ha un volume inferiore ai 200 metri cubi l’ampliamento può arrivare al 60%, e al 75% qualora si effettuino interventi antisismici, si impieghino materiali locali e si utilizzino accorgimenti finalizzati al risparmio energetico.

Come dice il Wwf Liguria, non saranno risparmiate le zone storiche, non saranno risparmiati i siti di interesse comunitario, così come le aree protette dell’entroterra (eccetto quella di Portovenere- La Spezia).

Non so se a voi piace andare al mare in Liguria. A me no: la evito come la peste. Salvo pochissime zone, la riviera ligure mi avvolge nella sgradevole sensazione di non essere uscita dalla città. Una sensazione che questo piano casa potrà solo aggravare.

Sul Secolo XIX piano casa della Liguria, il peggiore di tutti. Sarà possibile ampliare le abitazioni anche del 75%

Da Savona News piano casa della Liguria, non si salvano neanche le aree protette

Foto Flickr

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ott  09
26
alle 08:20
da maria

Ultimo commento:

di &raquo Il 20% delle abitazioni è inutilizzato ma coi piani casa si costruisce ancora. 2009, anno del cemento - Gregambiente il 01/1/70

[...] abitazioni italiane non è utilizzato. Ma i piani casa regionali, come quelli della Lombard...


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5 Commenti to “Piano casa della Liguria, il peggiore di tutti. Sarà possibile ampliare le abitazioni anche del 75%”

  1. david c. dice:

    La cosa che a me dà piu’ fastidio, è che a trarne maggior beneficio, saranno le persone che hanno di piu’.
    All’inizio credevo che si trattasse di un piano per dare la casa a chi non ce l’hà (sto facendo il falso ingenuo).
    Chi la casa non ce l’hà, non trarrà alcun vantaggio.Chi ce la piccola, otterrà un piccolo vantaggio, che ce l’ha grande otterà un grosso vantaggio.E’ un po’ come aumentare del 20-30% i risparmi che uno ha, ne trattà maggior beneficio che ha molto, nessun beneficio chi ha niente.Probabilmente ha interpretato a suo modo il vangelo (visto che si dice cristiano) prendendo spunto dalla parabola dei talenti.A chi ha poco darò poco, a chi ha tanto darò tanto.Naturalmente si puo’ sempre benedire chi ha niente : Beati i poveri, di essi sarà la terra.Forse quelli di CL (COMUNIONE e LIBERAZIONE), dovrebbero spiegarghi meglio il vangelo.

  2. Davide dice:

    il piano è terribile, il titolo del post però è pretenzioso:ci saranno parecchi vincoli prima di arrivare a percentuali di ampliamento come quelle citate.Ripeto piano terribile, ma non facciamo demagogia e qualunquismo.In secondo luogo, non si può lamentare una poca attenzione verso le classi sociali meno abbienti:in fondo gli ampliamenti con maggior percentuali sono riservate a loro…è altresì ovvio che in quanto tali non avranno le possibilità di investire in modifiche delle loro abitazioni, ma questo è un altro discorso.All’autore del post(o autrice) suggerisco di andare al mare in Riviera e non di andare in un cittadina di mare in riviera.In alternativa c’è sempre la bellissima riviera romagnola.

  3. C.Zecca dice:

    L’edilizia è l’antieconomia per eccellenza, una sorta di mordi e fuggi che morso di territorio dopo morso di territorio, annichilisce le proprie basi di sussistenza, la propria ragion d’essere.
    L’edilizia è l’antieconomia da straccioni, ‘na roba tipica dei peggiori paesi. I paesi levantini, arabeggianti, straccioni, da secondoterzomondo, hanno periferie e metastasi edilizie che divorano tutto il resto e affossano, con chimere di arricchimenti facili e immediati, tutto il resto dell’economia virtuosa che produce lavoro e beni anno per anno.

    Orrende conurbazioni di edilizia mal completata, abusiva o legalizzata con piani irregolatori o senza piani, creano le chiazze di vomito antiurbanistico, lo sprawl di Atene, di Città del Messico, la devastazione delle coste siciliana e calabrese, intere cittadine campane edificate senza piano regolatore con tanto di comitati di abusivi e condonati che pretenderebbero medaglia al merito, di El Cairo, di Treviso, di Brindisi, lo sfregio orripilante della periferia continua veneta caseta-fabricheta-capanon, il turismificio osceno della costa urbana romagnola e quella di Izmir, la periferia padana, lo costipazione urbanistica ambrosiana, lo scempio delle coste marocchine e spagnole, etc. .

    Un edificio, probabilmente orrendo esteticamente, probabilmente vuoto per 340 giorni all’anno, come succede nel diluvio di seconde case che stuprano la Liguria, che bene riproduce, di anno in anno? Che lavoro da, di anno in anno?
    Nulla.
    Questo governo di plastica punta sui molti peggi italioti e l’edilizia speculativa da paese_straccione è tra questi.

    D’altra parte, abbiamo il vecchio che avanza, Bersanetor sviluppista, inceneritorista, un dinosauro del carbonifero nucleare anteriore, eletto democraticamente all’opposizione di solo potere, che si differenziata per ben il 5% dei programmi. La regione Edilizia Romagna, amministrata dai diossini, 3a nella graduatoria dei peggiori nel consumo di territorio, dopo Liguria e Calabria.

    Di male in peggio.

    Mah.

  4. Il 20% delle abitazioni è inutilizzato ma coi piani casa si costruisce ancora. 2009, anno del cemento | Libera! Libera! dice:

    [...] abitazioni italiane non è utilizzato. Ma i piani casa regionali, come quelli della Lombardia e della Liguria, consentono di ampliare del 20-30% molte delle abitazioni già esistenti: vi pare [...]

  5. &raquo Il 20% delle abitazioni è inutilizzato ma coi piani casa si costruisce ancora. 2009, anno del cemento - Gregambiente dice:

    [...] abitazioni italiane non è utilizzato. Ma i piani casa regionali, come quelli della Lombardia e della Liguria, consentono di ampliare del 20-30% molte delle abitazioni già esistenti: vi pare sensato? Le [...]

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