Perchè le api muoiono in massa? Uno studio inglese accusa i pesticidi neonicotinoidi
Aggiornamento. Proprio stamane si è deciso che in Italia i pesticidi neonicotinoidi saranno sospesi anche per la prissima annata agraria
Perchè le api muoiono in massa? In molti Paesi il loro numero è in nettissimo declino. Utili per l’impollinazione (dal loro lavoro dipende buona parte dei raccolti) oltre che per il miele, sono così sensibili all’inquinamento da poter essere definite sentinelle dell’ambiente.
Scade il 20 settembre la moratoria sull’utilizzo in Italia dei pesticidi neonicotinoidi, sospettati della strage: si dovrà decidere se prolungare o meno il divieto.
In Inghilterra è appena uscito un rapporto secondo il quale proprio i pesticidi neonicotinoidi nuocciono alla api.
Lo studio sul rapporto fra la scomparsa delle api e i pesticidi neonicotinoidi è stato effettuato dalle associazioni inglesi Buglife e Soil Association, sulla base del riesame di vari lavori scientifici già pubblicati.
I neonicotinoidi sono pesticidi sistemici. Si diffondono cioè nell’intera pianta, polline compreso. Sono basati su principi attivi di sintesi “parenti” della nicotina e sono molto tossici per gli insetti.
I colossi della chimica protestano: i pesticidi, neonicotinoidi compresi – dicono – vengono approvati solo se si dimostra che non nuocciono agli insetti utili.
Gli autori dello studio sostengono invece che le procedure di approvazione non sono adeguate, in quanto non tengono conto di effetti sub letali che possono danneggiare seriamente le api.
Su Buglife i pesticidi neonicotinoidi avvelenano le api
Sul Tepegraph perchè le api muoiono in massa? Uno studio accusa i pesticidi neonicotinoidi
Da Agi In Italia i pesticidi neonicotinoidi saranno sospesi anche per la prossima annata agraria
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di Tiziano M. il 01/1/70
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settembre 10th, 2009 at 14:10
I pesticidi a base di neonicotinoidi “saranno sospesi anche per la prossima annata agraria”, come ha dichiarato il ministro Zaia meno di un’ora fa.
settembre 10th, 2009 at 14:18
Grazie Tiziano. Ho aggiunto il link all’aggiornamento
settembre 12th, 2009 at 14:58
Pensare che sto valutando se cominciare l’attività di apicoltura o no, per uso personale…
L’attrezzatura ce l’avrei (quasi tutta) a disposizione.
settembre 12th, 2009 at 15:09
Guarda Tiziano, sono seriamente tentata dall’ipotesi di mettermi a trafficare con le api urbane. Sono in una Ztl di un centro storico medievale: tanti orti, tanti giardini, pochissimo traffico e pochi pesticidi. Almeno: spero nel buonsenso dei vicini che coltivano pomodori e poi se li mangiano…
settembre 12th, 2009 at 18:21
Se capiscono l’utilità di questi “soggetti impollinatori” non penso ci saranno problemi.
Le api non sono aggressive, a meno che uno non vada a fare lo scemo davanti ad un alveare o uno sciame, e una singola ape su di un fiore attacca solo se seriamente minacciata (ci lascia la vita una volta estratto il pungiglione).
Se, infine, prometti ai vicini un sano vasetto di miele prodotto anche grazie al loro indiretto contributo, miele di sicura provenienza ed esente da antibiotici&pesticidi vari, spianerai la strada!