Olio di palma e foreste distrutte. I biocarburanti dell’Unione Europea fanno danni in Indonesia
Il pacchetto dell’Unione Europea sul clima contribuisce a distruggere le foreste in Indonesia.
Il legame è dato dal fatto che le misure europee per diminuire le emissioni di gas serra contemplano la promozione dei biocarburanti. Fra cui l’olio di palma: ma il terreno per le piantagioni viene ricavato abbattendo le foreste – anche quelle protette – e calpestando i diritti delle popolazioni locali.
I dati sono in un rapporto di Friends of the Earth, rilanciato in Italia da Salva le Foreste. Si intitola “Failing governances, avoiding responsabilities” ed è dedicato al boom delle piantagioni di palma da olio nella regione di Ketapang, nell’isola del Borneo.
Vi si legge che negli ultimi tre anni il Governo ha rilasciato licenze per trasformare in piantagioni di palme il 40% dell’intero territorio, 1,4 milioni di ettari. In essi sono compresi 40.000 ettari di foreste protette, tra cui i parchi nazionali creati per la protezione dell’orango.
Come se non bastasse, la deforestazione illegale è ampiamente diffusa. Secondo il rapporto, poi, i diritti delle comunità locali vengono sistematicamente violati. Ma non solo.
La direttiva dell’Unione Europea sulle energie rinnovabili prevede che il 10% della benzina venga sostituita da biodiesel – fra cui l’olio di palma – per abbassare le emissioni di gas serra derivanti dall’uso dei combustibili fossili.
In Europa l’olio di palma è usato anche dalle centrali a biomassa per produrre energia elettrica. Altri impieghi riguardano la produzione di alimenti, cosmetici, saponi.
L’Unione Europea importa olio di palma, dice il rapporto, ma non chiede alle società produttrici di dimostrare che esso è stato prodotto legalmente. E’ dunque verosimile che parte dell’olio di palma usato in Europa provenga da disboscamenti illegali.
Almeno si può usare con tranquillità l’olio di palma “legale”, ammesso che sia possibile distinguerlo dall’altro? No, risponde il rapporto di Friends of the Earth.
Il 43% della terra è in mano a imprese che affermano di produrre olio di palma sostenibile, in quanto fanno parte del Rspo, Roundtable for Sustainable Palm Oil, uno standard ambientale per la certificazione dell’olio di palma.
Tuttavia il comportamento di queste imprese non mostra sostanziali differenze dalle altre, dicono i Friends of the Earth: gli abusi verso l’ambiente e le comunità locali sono gli stessi.
Da Salva le Foreste olio di palma e foreste distrutte. I biocarburanti promossi dall’Unione Europea fanno danni in Indonesia
Il rapporto “Failing governances, avoiding responsabilities” sulla produzione di olio di palma in Indonesia
Foto
da maria
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di » Deforestazione il Russia. Il disboscamento illegale devasta la Siberia. Il legname finisce in Europa - Gregambiente il 01/1/70
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ottobre 1st, 2009 at 13:53
L’olio di palma però è usato in tantissimi altri prodotti, dal pane a cassetta ai saponi. Esiste un elenco di produttori che fanno uso di olio di palma?
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E poi: d’accordo che se leggiamo “olio vegetale” si tratta molto probabilmente di olio di palma. Ma se l’indicazione “olio vegetale” manca, e segue una lista di nomi “scientifici”, come faccio a riconoscere se tra questi non è incluso anche l’olio di palma?
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Grazie!
ottobre 1st, 2009 at 14:02
Le tue domande sono fondamentali, Vagabond, ma ahimè non mi sono mai imbattuta in nulla che somigliasse a una risposta completa. Qualcosa però puoi trovare qui: se segui i link arrivi ai marchi più legati all’impiego di olio di palma.
ottobre 2nd, 2009 at 01:11
La libertà di stampa: che fine hanno fatto luttazzi, guzzanti, biagi, gabanelli, santoro? i pochi dichiaratamente contro. I leccanatichevecchie, subdoli, che tutti i giorni omettono tutte le notizie di interesse pubblico per salvaguardare la propria pagnotta a discapito della società tutta non sono elencabili insieme a quei elenchini che adesso vanno di moda. Tutte trasmissioni che traviano il paese meglio delle escort.
Per anni nessuno si era accorto che 54 navi cariche di plutonio e altri rifiuti tossici venivano fatti deflagare nel tirreno. Minghia che attenzione! Sicuro che gli omega 3 non fanno ammalare di cancro magari come le vacche sotto agli inceneritori? I giornalisti mangiano pesce?
Credo che l’aumento della vita media sarà presto solo un dettaglio storico se, nonostante la coscienza verde di molti, continueremo ad avere la classe politica attuale che predilige i propri conti personali a quelli pubblici pagandone in comunque in società annientata, la stessa in cui vivono coi figli se ne amano. Altro che 120 anni.
ottobre 9th, 2009 at 13:31
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novembre 25th, 2009 at 08:07
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novembre 30th, 2009 at 14:21
[...] in Russia. Siamo abituati a collegare il disboscamento illegale con l’Amazzonia, l’Indonesia e insomma con le regioni tropicali e subtropicali. Errore. Capita anche in Siberia. Le Bbc News [...]