Ogni minuto scompare un’estensione di foreste pari alla superficie di 36 campi da calcio
Le foreste svaniscono ad un ritmo impressionante: ogni minuto se ne distrugge una superficie equivalente a 36 campi da calcio.
Tutti dicono che bisogna proteggere le foreste. Ma cosa significa esattamente? Qui cominciano i guai: infatti le associazioni ambientaliste hanno deciso di disertare i lavori del Congresso Mondiale delle foreste che si chiude oggi a Buonos Aires.
Motivo del contendere: l’equiparazione fra foreste e piantagioni. Sempre alberi: ma c’è una bella differenza.
Le foreste sono ecosistemi ricchi di biodiversità . Le piantagioni sono coltivazioni agricole uniformi. L’unica cosa in comune sono gli alberi: per il resto, la differenza è la medesima che intercorre fra una prateria selvaggia e un campo coltivato ad erba medica.
Il Congresso mondiale delle foreste è promosso dalla Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’agricoltura e l’alimentazione. La Fao e altre istituzioni come la Banca Mondiale continuano a definire le piantagioni come foreste. La Fao, addirittura, promuove le piantagioni: che il più delle volte si espandono a spese delle foreste.
Il nodo è venuto al pettine appunto in Argentina, dove, insieme alle associazioni ambientaliste, anche le rappresentanze indigene hanno deciso di disertare il Congresso mondiale delle foreste. Secondo il World Rainforest Movement, il Congresso ha finito addirittura per sponsorizzare le grandi piantagioni, “fornendo una supposta credibilità scientifica alla loro espansione”.
In prospettiva, c’è anche le eventualità che le piantagioni possano essere equiparate alle foreste nel ruolo di “serbatoi” che sequestrano l’anidride carbonica, il gas dell’effetto serra, e che possano anch’esse godere delle sovvenzioni derivanti dalla lotta contro il riscaldamento globale.
Intanto le foreste – quelle vere, non le piantagioni – continuano a ridursi. E’ stato il Wwf a fornire al Congresso di Buenos Aires i dati secondo cui ogni minuto ne sparisce l’equivalente di 36 campi da calcio, chiedendo contemporaneamente di arrivare a deforestazione zero nel 2020.
Su Agence France-Presse ogni minuto scompare un’estensione di foreste pari alla superficie di 36 campi da calcio
Da Salva le foreste il Congresso mondiale delle foreste e l’eventualità che foreste e piantagioni siano equiparate
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di » E’ possibile restaurare una superficie di foreste pari al Canada senza ridurre la produzione di cibo - Gregambiente il 01/1/70
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novembre 30th, 2009 at 14:21
[...] Deforestazione in Russia. Siamo abituati a collegare il disboscamento illegale con l’Amazzonia, l’Indonesia e insomma con le regioni tropicali e subtropicali. Errore. Capita anche in Siberia. Le Bbc News hanno un bel servizio: devastazione e corruzione a braccetto, clima di violenza e di intimidazione. Il traffico di legname è lucroso campo d’azione della mafia russa, dalla Siberia si ricava ogni anno una quantità di legname pari ad un terzo di quella che viene dall’Amazzonia. I tronchi vanno a finire in Cina. Una volta lavorati e trasformati in mobili o in altri prodotti, prendono la strada dell‘Europa e degli Stati Uniti. Ogni anno, scrivono le Bbc News, dalle foreste siberiane – le più estese del pianeta – vengono tagliati 10.000 metri cubi di legname. Se si va avanti di questo passo, spariranno nel giro di venti o trent’anni. Un terzo del legname prodotto in tutta la Russia è contrabbandato dalla mafia, che fra il 2005 e il 2007 ha raddoppiato il suo controllo sul settore. Di solito i taglialegna che operano nell’illegalità si muovono in gruppetti di quattro persone, muniti di autocarri e fucili. Lasciano dietro di sè una scia di distruzione. Quando i tronchi vengono consegnati alle segherie, la mafia li “legalizza” attraverso funzionari corrotti. La deforestazione è particolarmente significativo nella remota regione di Primorsky, ultimo rifugio della tigre siberiana. Vengono tagliati gli alberi di maggior valore: pini coreani, querce, tigli. Restano in piedi gli altri: un simulacro di foresta, una foresta condannata a morte dal momento che sono sparite essenze chiave per la conservazione dell’ecosistema. Finchè è durata l’Unione Sovietica, il taglio del legname veniva attentamente gestito e controllato dallo Stato. Ora non più. Putin ha praticamente smantellato il servizio di vigilanza. Sulle Bbc News foreste siberiane devastate dal disboscamento illegale. Il legname finisce in Europa Foto Flickr Ogni minuto scompare un’estensione di foreste pari alla superficie di 36 campi … Per leggere tutto articolo vai al sito ufficale Blog, Notizie Tags: Siberia, Deforestazione ARTICOLI A TEMA [...]
dicembre 2nd, 2009 at 14:30
[...] sostenibili ed in seguito alla conversione del terreno in pascoli, industrie ed aree edificate. La deforestazione inoltre avviene più rapidamente della riforestazione. Il mondo ha perso 7 milioni di ettari di [...]