Nuovo libro di Lester Brown, “Piano B 4.0″. La penuria di cibo può far crollare la nostra civiltÃ
Un nuovo libro, e Lestern Brown ripete: la penuria di cibo potrebbe far crollare la nostra civiltà . L’ Earth Policy Institute ha pubblicato ieri l’ultimo lavoro di Lester Brown, “Plan B 4.0: Mobilizing to Save Civilization”. Si può considerare questo “Piano B 4.0″ come una versione aggiornata e corretta del suo famoso “Piano B 3.0″.
In attesa che il volume sia disponibile in Italia, è possibile farsene un’idea attraverso la presentazione che l’autore ha scritto per Treehugger. Il succo del succo: il maggiore problema ecologico, economico e sociale del pianeta è la scarsità di cibo, che sempre più prende corpo, che potrebbe condurre al crollo della nostra civiltà e alla quale è urgente reagire.
A sostegno della sua tesi, Lester Brown cuce insieme una serie di dati sul declino della produzione agricola. C’è innanzitutto il problema della crescente scarsità di acqua dolce per l’irrigazione.
Le falde sotterranee d’acqua si riempiono molto lentamente e in pochi decenni sono state spremute fino all’osso. Il 15% dei raccolti planetari di cereali dipende dall’irrigazione con acque di falda che vanno prosciugandosi.
A causa dell’esaurimento delle falde d’acqua l’Arabia Saudita ha perso da poco tempo l’autosufficienza nella produzione di grano. Si sfamano con raccolti irrigati da falde in esaurimento anche 175 milioni di indiani e 130 milioni di cinesi. Il fenomeno investe molti altri paesi fra cui Pakistan, Iran, Yemen.
Il vertiginoso aumento dei prezzi dei generi alimentari che nel 2007-2008 ha squassato il mondo, dice Brown, non è un fenomeno congiunturale ma strutturale. E’ dovuto all’incapacità di intervenire sulle cause ambientali che fanno diminuire la produzione di cibo.
Oltre alla sempre minore disponibilità d’acqua, queste cause ambientali comprendono il degrado dello strato superficiale e fertile del suolo e l’aumento delle temperature dovuto all’emissione di gas serra nell’atmosfera. L’effetto serra poi, dice Brown, provocherà ulteriori diminuzioni della produzione agricola.
Proprio la produzione di cibo, sostiene Brown, è l’anello debole dell’economia mondiale. Il numero degli affamati nel mondo è sceso a metà degli Anni 90 a 825 milioni di persone, poi ha ripreso a crescere: oltre un miliardo in questo 2009. E a causa dell’aumento del prezzo dei generi alimentari sempre più persone stentano e stenteranno a mettere insieme il pranzo con la cena.
Il declino di antiche civiltà come quelle dei Maya e dei Sumeri è stato dovuto proprio alla mancanza di cibo. Può capitare anche a noi, dice Brown, se non ci convertiamo a un modello economico sostenibile sotto l’aspetto ambientale.
E dunque bisogna stabilizzare rapidamente il clima con drastici tagli alle emissioni di gas serra (ridurre il ruolo dei combustibili fossili nella produzione di energia, e dare ampio spazio alle energie rinnovabili), fermare la crescita demografica, sradicare la povertà , restaurare i sistemi naturali su cui si fonda l’economia.
Secondo Brown è possibile modificare la struttura economica globale attraverso una mobilitazione generale come quella che consentì all’America di vincere la Seconda guerra mondiale: non si tratta di salvare il pianeta, dice, ma di salvare la nostra civiltà .
Su Treehugger Lester Brown presenta il suo “Plan B 4.0: Mobilizing to Save Civilization”
Il “Piano B 3.0″ di Lester Brown delle Edizioni Ambiente
Foto Flickr
da maria
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di » Le riserve di uranio indispensabile alle centrali nucleari possono esaurirsi in 19 anni - Gregambiente il 01/1/70
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ottobre 14th, 2009 at 13:40
[...] militari. Per ammazzare degli uomini. Pensate come sarebbero più utili se fossero impiegati per sfamare il mondo, per le energie rinnovabili, per decontaminare i terreni di Chernobyl, per… La ricerca che [...]
novembre 12th, 2009 at 20:12
[...] di energia. Bel ginepraio, non vi pare? Mangiare è il bisogno fondamentale. Ma già ora il maggiore problema ecologico, economico e sociale è la mancanza di cibo, e le nuvole nere che si addensano sulla sua futura produzione non ricevono l’attenzione che [...]
novembre 13th, 2009 at 13:03
[...] ginepraio, non vi pare? Mangiare è il bisogno fondamentale. Ma già ora il maggiore problema ecologico, economico e sociale è la mancanza di cibo, e le nuvole nere che si addensano sulla sua futura produzione non ricevono l’attenzione che [...]
novembre 17th, 2009 at 12:00
[...] su questi aspetti perchè secondo me la produzione di cibo – la mancanza di cibo – è il maggior problema economico, ecologico e sociale verso il quale si intrecciano e convergono tutti i nodi del XXI secolo. Non … Per leggere [...]
novembre 18th, 2009 at 18:22
[...] un bel grafico che mostra per quanto tempo dureranno alcune risorse. Non include petrolio, cibo e acqua: che si trovano in situazioni secondo me almeno altrettanto preoccupanti. Il grafico sulle [...]