Nucleare

Non solo dalla Francia. A cielo aperto in Siberia anche le scorie delle centrali nucleari tedesche

bidoniNon solo dalla Francia. Anche grandi quantità di scorie radioattive provenienti dalle centrali nucleari tedesche sarebbero state inviate in Siberia e immagazzinate a cielo aperto, in bidoni arrugginiti.

Lo smaltimento delle scorie radioattive è uno degli enormi problemi delle centrali nucleari, insieme alla pericolosità degli impianti e al loro costo elevatissimo. Evidentemente non sanno risolverlo tanto bene neanche gli organizzatissimi tedeschi e francesi.

E questo Governo vuol far tornare al nucleare l’Italia perennemente in lotta con l’emergenza rifiuti: pattume domestico, mica radioattivo. Non oso pensare.

E’ stata Libération la prima a parlare di scorie nucleari spedite in Siberia. Una sua inchiesta ha rivelato che dal 1990 il 13% dei rifiuti radioattivi francesi viene inviato in un remoto villaggio siberiano, e di essi solo il 10% torna in patria dopo essere stato trattato. Il resto è parcheggiato en plein air.

Ora lo scandalo si allarga alla Germania. Secondo il gruppo anti nucleare Ausgestrahlt, dal 1996 sono state spedite in Siberia 22.000 tonnellate di scorie radioattive provenienti dall’impianto di Gronau. Di esse, ancora una volta, solo il 10-15% è tornato in patria dopo il trattamento.

Il resto è ancora là, all’aperto, in bidoni arrugginiti. Si tratta di materiali non solo tossici, ma anche corrosivi: superata la barriera dei bidoni, si disperdono nell’ambiente.

L’Italia dal canto suo sta tuttora cercando di affidare al turismo internazionale i resti della sua stagione nucleare terminata negli Anni 80. Da tempo briga per spedire le scorie nello Utah. E poi, siccome al peggio non c’è mai fine, esiste anche il turismo nazionale fai-da-te. Pare che ci siano rifiuti tossici e radioattivi dell’Enea e dell’Eni nel relitto del Cunsky affondato in Calabria…

Da Dw World a cielo aperto in Siberia le scorie delle centrali nucleari tedesche

Da Libération in Siberia le scorie delle centrali nucleari francesi

Foto Flickr

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ott  09
19
alle 11:46
da maria

Ultimo commento:

di C.Zecca il 01/1/70

Scritto di fretta, scusate per i refusi.


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5 Commenti to “Non solo dalla Francia. A cielo aperto in Siberia anche le scorie delle centrali nucleari tedesche”

  1. federico vannucci dice:

    Queste, ovviamente, sono cose che racconti tu ed un gruppo di anti-nuclearisti…
    .
    Cioè una catostrofista di professione, e gente che notoriamente si “nutre” a pane e … menzogne!

  2. david c. dice:

    Caro Federico, visto che ritieni inaffidabili queste fonti, per favore dimmi dove, secondo te, vengono smaltite le scorie nucleari.Sono molto interessato, gradirei risposta.Grazie

  3. Geronimo dice:

    Beh, ma ottimista come sei e portatore dell’unica verità contro i falsificatori catastrofisti tipo Maria ( e qualche milioncino di altri italiani, tanto per dire ), perchè non te le piazzi nel giardino di casa tua, un pò di sane scorie nucleari?
    Dai il buon esempio, facci vedere…

  4. C.Zecca dice:

    I paladini del nucleare non riescono mai a spiegarti come si può gestire l’intero cicli del nucleare, semplicemente perché NON su si può gestire circolarmente (è l’unica gestione sostenibile) né la questione delle scorie né la dismissione degli impianti a fine ciclo.
    Il problema del nucleare è esattamente come il problema di gestione della plastica o delle ceneri tossiche degli inceneritori o dei filtri (e relativi inquinanti intrappolati).
    Ti trovi della robacca tossica teragogena radioattiva veneficva etc. completamente gestibile.
    Homo Stupidens pensa di risolvere il problema… spostandolo.
    Non sappiamo che fare con il pattume nuclerare delle stufe nucleari francesi? Spostiamo il problema in un remoto villaggio siberiano.
    L’idiozia del genere umano non ha limiti e i vaneggiamenti filotecnologici servono solo a potenziarla.

  5. C.Zecca dice:

    Scritto di fretta, scusate per i refusi.

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