Mobilità sostenibile, Motori, Risparmio Energetico

“New Global Traction”, cambiando il sistema di trazione si riducono del 70% i consumi delle auto

indicatore benzinaLa “New Global Traction” è un sistema che consente di ridurre fino al 70% i consumi di benzina delle automobili e di conseguenza anche l’inquinamento. Almeno, così dicono i suoi inventori.

Basta spostare dal centro della ruota verso lo pneumatico il punto in cui viene scaricata la forza motrice del veicolo: si sfrutta così una leva più favorevole.

La “New global traction” è stata brevettata da quattro imprenditori del Varesotto, fondatori della società Legimac, e avrebbe già richiamato l’attenzione di alcune industrie

Secondo gli sviluppatori del progetto, lo spostamento del punto in cui viene scaricata la forza motrice consente di utilizzare molta meno energia per lo spostamento, in quanto VIENE sfruttata una leva più favorevole. Meno energia, dunque anche meno benzina e meno emissioni.

Il sistema, dicono sempre gli inventori, può essere montato sulle auto attualmente in produzione senza modificare la catena di montaggio ed è adattabile a qualunque tipo di motore, visto che agisce solo nella fase della trasmissione.

Dal momento che consente di ottenere prestazioni analoghe a quelle delle auto convenzionali utilizzando meno energia, inoltre, permetterebbe di ridurre la cilindrata del motore e quindi il peso delle autovetture, limitando così ulteriormente i consumi.

Al momento l’idea si è materializzata in un prototipo che, a detta degli sviluppatori del progetto, si accontenta di un litro di benzina per percorrere 50 chilometri.

Su Motorbox “New Global Traction”, cambiando il sistema di trazione si riducono del 70% i consumi delle auto

Via Nextville

Foto Flickr

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ott  09
28
alle 09:37
da maria

Ultimo commento:

di ingeniere anonimo il 01/1/70

“Il segreto è pura fisica” Spero di “illuminare” le vostre menti,forse poco allenate a ...


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10 Commenti to ““New Global Traction”, cambiando il sistema di trazione si riducono del 70% i consumi delle auto”

  1. mimmo dice:

    continuo a chiedermi se si tratta di malafede o di ignoranza.

  2. david c. dice:

    mi piacerebbe che non fosse una bufala.
    Da quel che ho capito il vantaggio è che il motore puo’ funzionare bene anche a bassi giri, senza per questo andare in palla.Il motore dovrebbe essere piu’ flessibile.
    C’è qualche ingeniere che si pronuncia?

  3. Francesco dice:

    Complimenti, ho avuto l’opportunità di vedere e capire il progetto, “grazie alla gentilezza degli inventori”. Finalmente una svolta nei consumi, nell’inquinamento ecc. ecc. Un consiglio, prima di criticare o titolare questo lavoro italiano, vorrei dire a tali persone, dimenticate la vostra malafede e presunzione, prima di offendere chi mette l’anima, la faccia e i suoi soldi. Abbiate la compiacenza di comprendere, capire e poi magari se è il caso giudicare, ma solo con prove dimostrative.

  4. Ing dice:

    Signori è una buffonata colossale.
    Sono un ingegnere meccanico esperto di motori e autoveicoli e vi posso assicurare che questa “invenzione” non ha alcun fondamento scientifico.
    Penso non si tratti di malafede ma di ignoranza tecnico-scientifica dei protagonisti.
    Venendo al nocciolo della questione questi signori non hanno fatto altro che, per usare un termine comprensibile a tutti, messo le ridotte all’autoveicolo introducendo un ulteriore stadio di riduzione in prossimità della ruota. Il concetto “tanto semplice” della leva è stato mal interpretato e mal applicato. Le forze resistenti che si oppongono al movimento del veicolo, ovvero la resistenza al rotolamento, la resistenza aerodinamica, la forza peso del veicolo (agente in salita) e la forza d’inerzia in fase di accelerazione sono sempre le medesime, quindi non si capisce in che modo si sia ottenuta la “riduzione del 70% ” nei consumi.
    Probabilmente questi signori, agendo in buona fede ma in completa ignoranza, hanno eseguito le prove fidandosi dei dati di percorrenza chilometrica e velocità tachimetrica forniti dalla strumentazione di bordo, che però non corrispondevano a verità per via della modifica al rapporto di trasmissione alla ruota. In sostanza se il tachimetro indicava 50 km/h loro in realtà andavano a 15 km/h…
    La cosa per me grave è l’incredibile visibilità mediatica che è stata data al caso (persino un servizio sul tg regionale) senza aver prima verificato scientificamente la cosa.
    Un ulteriore conferma di come in Italia, ahimè, manchi completamente una cultura tecnico-scientifica di base.

  5. galeno dice:

    io sono scettico, l’Unimog della Mercedes se non sbaglio ha una trasmissione analoga e nessuno se n’è mai accorto, ma se cosi’ fosse ci sarebbe una rivoluzione in tutti i campi: dal trasporto pesante alla bicicletta, dai motori elettrici alle turbine delle centrali idroelettriche, per non parlare dei consumi degli aerei alle centrali nucleari che non servirebbero + sempre se le famose sette sorelle lo permetteranno

  6. “New Global Traction”, nuovo sistema di trazione made in Italy, si riducono del 70% i consumi delle auto « Feel and Trust dice:

    [...] Fonte: blogeko.libero.it [...]

  7. Luca Vanzetto dice:

    caro ing. qui forse l’unico “ignorante ” che ho visto è proprio lei, ma ignorante nel senso etimologico della parola, ovvero colui che ignora.
    Su quale base si fonda per dire che sono delle semplici ridotte?
    dove si fondano le sue basi per dire che non funziona ? gli strumenti possono essere non affidabili è vero, ma se con un serbatoio di un litro percorro 50 km di strada, non devo essere un ingegnere per capire che fa 50km/l .
    Io ho avuto modo di visionare il l’auto col primo prototipo, e ti dico che tutto il complesso non sono solo due ingranaggi buttati li, ma dietro c’è un altra parte di sistema, e li forse “il cuore ” della modifica.e per riprendere le tue parole mi spiega cosa centrano la resistenza al rotolamento e la resistenza aerodinamica a fronte di un diverso utilizzo dei giri motore? questo mi riporta a pensare alla sua ignoranza sul progetto e a come sta lanciando sentenza senza avere la minima base…
    no nho voglia di dilungarmi più di tanto, un ultima cosa che mi riporta non solo alla sua ignoranza sul progetto, ma anche sulla costruzione automobilista, una macchina moderna come quella del prototipo ( ma ha visto almeno il video???) la velocità la calcola in base al sensore di giri sul motore o comunque all’albero, quindi, cosa centra?
    La invito a parlare con chi ha sviluppato questo progetto, chiarire tanti dettagli, e poi, forse potrà ripropormi la sua idea.
    la sua è un ulteriore conferma di come l’italiano medio si basi solo sulle apparenze e non si affidi alla conoscenza personale.
    Vorrei finire dicendo che non è prendendo una laurea che si conosce il mondo, non sono le formule a fare le invenzioni ma chi si applica, con cuore e voglia di proporre qualcosa di nuovo. scusi i toni accesi, ma non sopporto chi denigra il lavoro degli altri senza conoscerlo , gente che ci mette la faccia e dei fondi consistenti per un progetto, invece di nascondersi dietro uno pseudonimo “ing” che , così, ingegnere potrei esserlo anch’io!metta anche lei il nome e la faccia e mi dimostri che quel che fanno non funziona.
    Saluti, Luca Vanzetto

  8. Lonny dice:

    Vi segnalo il sito del NEW GLOBAL TRACTION
    Qui potete trovare ogni risposta.

    http://www.newglobaltraction.com/pages/progetto.asp

  9. &raquo L’Olanda tassa i veicoli in base ai chilometri percorsi e alle emissioni - Gregambiente dice:

    [...] l’Olanda tassa i veicoli in base ai chilometri percorsi e alle emissioni Foto Flickr “New Global Traction”, cambiando il sistema di trazione si riducono del 70% i consumi de… A Bolzano E-move charging station, il prototipo di una stazione di ricarica solare per veicoli [...]

  10. ingeniere anonimo dice:

    “Il segreto è pura fisica”
    Spero di “illuminare” le vostre menti,forse poco allenate a “digerire” i piu basilari concetti della fisica.
    “…. di oltre il 70%”
    “grazie al classico effetto leva derivato dal decentramento dell’asse.”
    innazitutto le prove da voi effettuate con il dinamometro mettono in luce un’ignoranza in campo automobilistico e nel campo della fisica.
    la forza applicata con il dinamometro è appunto una forza VETTORIALE,il moto prodotto dal motore crea una coppia torcente (la spiegazione di FORZA e COPPIA TORCENTE la trovate anche su wikipedia….è gratis tranquilli…)
    indipendentemente dalla dimensione della ruota questa forza sarà sempre la stessa,a variare sarà il rapporto finale di trasmissione a dipendenza che le ruote siano piu o meno grandi,questo penso sia un concetto chiaro.
    quello da voi costruito non è altro che una riduzione usate fra l’altro anche nei mezzi da lavoro UNIMOG,(sicuramente meglio realizzata).
    non vi siete accorti che il vostro sistema per “fregare la fisica” utilizza gli stessi principi che dite di sconfiggere??? ogni accoppiamento di ingranaggi trasferisce la propria energia nel punto di massima circonferenza (per usare un esempio semplice) quindi secondo il vostro ragionamento basta aggiungere qualche ingranaggio qua e la e tutto funziona meglio??? certo che no cari miei,anzi,ogni elemento meccanico in movimento in piu comporta uno speco di energia.
    l’efficenza del propulsore a X giri sarà sempre la stessa (ipotizzando che sia cosi,anche se nella realtà non lo è)
    se a X giri vado a 10 oppure a 200kmh dipenderà solo ed esclusivamente dal rapporto della trasmissione (ripeto escludento,attriti ecc,giusto per rendere le cose piu semplici da spiegare)
    e quel motore a 10 come 200kmh consumerà SEMPRE la stessa quantità di carburante.

    “la velocità la calcola in base al sensore di giri sul motore o comunque all’albero, quindi, cosa centra?”
    L’intervento del mio collega è corretto,e dimostrate ancora una volta di non capire assolutamente nulla,ne di fisica ne di meccanica.
    se la velocità viene rilevata sul cambio(e lo strumento è tarato per un determinato rapporto finale di trasmissione) se voi cambiate questo rapporto di trasmissione ovviamente le letture degli strumenti saranno falsate!!!

    le cose da spiegarvi sono ancora molte,e se volete sono disposto a farlo,ma abbiate pietà di un povero ingeniere che ha studiato tanto e di tutti quelli che lavorano al servizio della scienza e del progresso; non denigrate il lavoro di chi con sacrificio e intelligenza studia i fenomeni che governano l’universo credendo di aver scoperto un “miracolo divino” e invece è solamente la fantasia di un sognatore….i sognatori hanno rivoluzionato il mondo questo è vero….ma i sognatori INTELLIGENTI sanno quando è il momento di svegliarsi.

    spero vivamente che non vengano buttati fondi pubblici per progetti cosi assurdi e impossibli.

    p.s. nel mio tono severo non voglio rivolgermi a voi lettori ma a chi si ostina a andare contro le piu elementari leggi della fisica.

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