Nel 2010 probabile fine degli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici attraverso il conto energia
La buona notizia è che nel 2010 probabilmente verranno raggiunti i 1.200 MW negli impianti fotovoltaici installati in Italia.
La cattiva notizia è che con questa soglia si dovrà rivedere – leggi: ridurre – l’incentivo statale alla produzione di energia solare fotovoltaica attualmente erogato attraverso il conto energia.
Il sottosegretario allo Sviluppo Economico ha dichiarato che la riduzione degli incentivi sarà graduale. Voi ci credete o pensate che questo Governo non veda l’ora di calare la scure per contenere le spese?
Del resto, il centro destra ha approvato una mozione contro il solare termodinamico, argomentando che è meglio spendere i soldi per il nucleare.
Dal 2005 il conto energia prevede incentivi per i privati che immettono nella rete elettrica nazionale l’energia solare. I finanziamenti per le energie rinnovabili sono tratti da una voce della bolletta dell’energia elettrica, chiamata A3, pagata da tutti gli italiani.
La voce A3 della bolletta assorbe circa il 7,5% delle bollette e da essa sono tratti finanziamenti per tutte le energie rinnovabili e per quelle ad esse assimilate. Assimilato alle rinnovabili è l’incenerimento dei rifiuti: il famigerato Cip6. Che ha la parte del leone.
Nel 2006 (i dati più recenti), le “assimilate” hanno succhiato dalle nostre tasche attraverso le bollette 4 miliardi di euro, mentre solo 1,2 miliardi sono finiti alle vere rinnovabili.
Di toccare i Cip6 non si parla. Si fa un gran parlare invece della necessità di diminuire le tariffe incentivanti del conto energia. Secondo il responsabile area sviluppo Italia di Enel Green Power, “l’industria ha il dovere di creare una vera concorrenzialità nelle energie rinnovabili, occorre cioè pensare di poter fare a meno degli incentivi nel più breve tempo possibile”.
Ma guarda che strano. La buttano sul liberismo, sulla concorrenza: eppure nessuno sembra preoccuparsi di applicare il principio di concorrenzialità alla produzione dell’energia elettrica derivante dall’incenerimento dei rifiuti. Eppure, ebbe a riconoscerlo anche Bertolaso: senza i finanziamenti Cip6 l’incenerimento dei rifiuti sarebbe antieconomico. Oppure vogliamo dare un’occhiata ai sussidi statali per l’uso delle energie fossili?
E poi, soprattutto, secondo me il mercato e la concorrenza non sono il sommo bene. Vivono di una logica tutta propria, che non collima affatto con le necessità dell’uomo e del pianeta.
Le energie fossili e l’incenerimento dei rifiuti comportano inquinamento ed emissione nell’atmosfera di schifezze varie fra cui l’anidride carbonica, il gas dell’effetto serra. L’energia pulita ricavata dal sole non ha questi effetti collaterali, e nemmeno si esaurisce, come inevitabilmente prima o poi sono destinati a fare petrolio, carbone, gas e tutte le altre materie prime.
Avere energia pulita ed inesauribile, questa sì è una necessità. Non mi sembra che gli incentivi a produrre energia fotovoltaica vadano rivisti al ribasso: anzi.
Su Casa & Clima gli impianti fotovoltaici si avviano verso i 1200 MW, caleranno gli incentivi del conto energia
Sul Sole 24 Ore nel 2010 probabile fine degli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici attraverso il conto energia
Da Pmi calo solo graduale per gli incentivi del conto energia
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da maria
Ultimo commento:
di maria il 01/1/70
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ottobre 2nd, 2009 at 16:06
Mi pare che se ne parli da giugno della riduzione (progressiva) dell’incentivo: la ragione (o, a questo punto, “una” delle ragioni) è per via della continua riduzione dei prezzi della componentistica.
ottobre 2nd, 2009 at 17:02
A me, Maria, sembra che tu non hai troppo chiaro il succo del problema: l’incenerimento dei rifiuti non ha come obiettivo PRIMARIO quello della produzione dell’energia, bensì quello dello smaltimento della monnezza stessa!
E, visto come stanno le cose (cioè che non tutti sono votati al tuo stesso autoflagellamento pagano), l’alternativa sarebbe semmai portarla a casa tua: chè tanto tu non ne produci di sicuro, e quindi… almeno un po’ di spazio ci sarebbe!
ottobre 2nd, 2009 at 17:30
Spero che nn sia vero. se cosi’ fosse sarebbe una fregatura per tutti quelli che hanno fatto l’impianto, me compreso.
ottobre 2nd, 2009 at 23:00
Perchè non dovrebbe aumentare? Visto che il fotovoltaico e le rinnovabili sono convenienti, non inquinanti e l’unica soluzione sostenibile e a naturale disposizione.
Pensiamo positivo e non dimentichiamoci quando qualcuno parlerà di nucleare dove finiscono i rifiuti tossici, e i costi immani in inquinamento e smaltimento. 54 navi fatte deflagare e affondate nel tirreno sotto gli occhi di tutti e taciuto dai mass-media. Poi qualcuno si chiede chi se ne fotte del conflitto di interesse e le pagliacciate dell’informazione libera come se non avesse nulla a che fare con la libertà del paese e di ognuno. Autofottendosi con gli interessi degli altri. Le notizie non date e quelle date apposta sono il plagio dell’opinione pubblica, ma come lo sapranno mai le aspiranti veline e gli evasori della scuola dell’obbligo?
ottobre 2nd, 2009 at 23:09
La monnezza non esiste è un prodotto molto remunerativo. Esiste solo per questo e ci hanno fatto credere che non ha soluzioni meno quelle ad alti introiti per pochi e lavoro, tasse, e malattie per il popolo. La monnezza potrebbero non esistere con i prodotti sfusi, le confezioni a materiali reciclabili, il compostaggio, ecc ecc .
Ma se hanno fatto credere alla popolazione italiana che gli inceneritori siano utili e convenientie ad emissioni zero, sono a buon punto per far credere alla popolazzzione qualsiasi cosa.
Lo scandalo delle navi dovrebbe essere planetario, ma evidentemente ci sono molti popoli “avanzati” a cui conviene far finta di nulla per non alzare polveroni e inchieste a livello mondiali, dove Ilaria Alpi già ci ha rimesso le penne. Taciamo. Come ha fatto quel giudice a tirar fuori tutto, vedi, qualcuno potrebbe lamentarsi che i collaboratori di giustizia a volte collaborano troppo.
ottobre 3rd, 2009 at 11:45
Per far credere alla popolazione qualunque cosa è fondamentale che la popolazione stessa venga tenuta all’oscuro e mantenuta ignorante.
Perchè davvero nel 2009 ci sono persone (probabilmente la maggioranza nel nostro Paese) che credono che l’unica soluzione al problema rifuti sia l’incenerimento o il confinamento in discarica.
Mentre ovunque nel mondo civilizzato si è capito che il problema dei rifiuti è a monte e non a valle.
La riduzione degli imballaggi inutili, i prodotti sfusi e locali, il riusare, il recuperare, il riparare,il riciclare…
…e da noi ancora c’è gente che pensa a incenerire.
Purtroppo l’ignoranza porta a pensare che valga l’equazione bruciare = non vedere più una cosa = non c’ più…
… con tanti saluti alla chimica di base e all’equazione di conservazione della massa.
ottobre 5th, 2009 at 12:08
[...] Ottobre 2009 · Lascia un Commento Il governo cancella gli ecoincentivi, il PD partecipa alla [...]
ottobre 6th, 2009 at 10:46
Dunque, cari adepti: parlate di “plagio dell’opinione pubblica”, “popolazione alla quale viene fatta credere qualsiasi cosa” ecc. ecc.
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Bèh, certo che se la popolazione desse credito a dei millantatori che affermano “Visto che il fotovoltaico e le rinnovabili sono convenienti, non inquinanti e l’unica soluzione sostenibile e a naturale disposizione”, allora potremmo veramente parlare di popolo “bue”…
ottobre 8th, 2009 at 08:49
nessuno parla di “unica soluzione” ma di mix energetico: solare, geotermico, eolico, gas e idroelettrico.
ottobre 8th, 2009 at 14:44
Perchè qualcuno ha qualche dubbio che chi detiene il potere economico e politico, e l’informazione, non riesca a manovrare l’economia a proprio favore facendo credere al popolo qualsiasi cosa!???!?!
(Il popolo non è bue, ma semplicemente impossibilitato dalla disinformazione apposita a sapere il vero. Che ne puo sapere la casalinga di voghera e il figlio lavoratore cosa combina veramente un inceneritore?)
Socrate diceva “so di non sapere”, e sono troppe le materie in cui ci sarebbe da sapere ed è ovviamente impossibile conoscere tutto di tutto.
Cosa diceva Morgan su Nicola Tesla riguardo l’energia democratica che ogni uomo avrebbe potuto ottenere piazzando un dispositivo domestico? Aveva timori di non poter piu vendere energia elettrica e petrolio? Nooooo, direbbero gli antiecologisti.
Roba da santoni dell’eà precristiana, quando avevano le masse totalmente sottomesse.
ottobre 8th, 2009 at 15:53
Bèh, Diego, che dire: meno male ci sei tu, e gli adepti come te che, al contrario di noi infimi ed ignorantoni, almeno voi, in quanto “unti del Signore”, potete fregiarvi di avere la verità in tasca…
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Sì: tipo quella che … “le rinnovabili sono convenienti”!!!
ottobre 9th, 2009 at 13:34
[...] un dispositivo in grado di rilasciare energia solare HeatSource Textiles Project Foto Flickr Nel 2010 probabile fine degli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici attraverso il conto en… A Bolzano E-move charging station, il prototipo di una stazione di ricarica solare per veicoli [...]
ottobre 14th, 2009 at 14:08
Poveretti prendete posizione contro l’ecologia fregandovene che i vostri figli dovrebbero avere la possibilita di vivere la loro vita come noi stimo vivendo la nostra.
Le guerre utili sarebbero proprio contro queste persone stupide,vigliacche,ignoranti è soprattutto egoiste,non avreste il diritto di vivere come voi non date il diritto di vivere ai vostri figli.
Cominciate a ragionare con la testa vostra è non per partito preso,stupidi.
gennaio 4th, 2010 at 20:05
Un appunto: l’energia fotovoltaica NON ha impatto zero sull’ambiente, dato che la produzione dei pannelli fotovoltaici basati sul silicio ha ancora un enorme impatto ambientale. Inoltre la vita utile dei pannelli non è ancora abbastanza lunga da poter garantire un bilancio nettamente positivo tra inquinamento di produzione + inquinamento di smaltimento ed il risparmio in inquinamento durante la vita utile rispetto alle altre forme di produzione energetica non rinnovabile.
Sicuramente è molto più ecologico il solare termico dato che non ha un impatto significativo in fase di produzione e smaltimento e che consente di evitare i consumi energetici per la produzione di acqua calda.
Per la produzione di energia elettrica è decisamente più pulita l’energia eolica il cui problema è solo di inquinamento acustico (oggigiorno abbastanza ridotto) ed estetico (meglio comunque cento girandole che una ciminiera).
gennaio 4th, 2010 at 20:09
Ancora questa vecchia leggenda metropolitana! L’impatto ambientale del fotovoltaico è in un post di due anni fa