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	<title>Commenti a: Lotta ai cambiamenti climatici, il &#8220;banchiere illuminato&#8221; Stern scrive al Governo italiano</title>
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		<title>Di: &#38;raquo Le Maldive convocano il summit dei Paesi più poveri e più minacciati dai cambiamenti climatici - Gregambiente</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/lotta-ai-cambiamenti-climatici-il-banchiere-illuminato-stern-scrive-al-governo-italiano/comment-page-1/#comment-80607</link>
		<dc:creator>&#38;raquo Le Maldive convocano il summit dei Paesi più poveri e più minacciati dai cambiamenti climatici - Gregambiente</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 13:37:35 +0000</pubDate>
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		<description>[...] convocano il summit dei Paesi più poveri e più minacciati dai cambiamenti climatici  Foto Flickr Lotta ai cambiamenti climatici, il &#8220;banchiere illuminato&#8221; Stern  ...    Per leggere tutto articolo vai al sito ufficale    Blog, Notizie  Tags: Paesi, cambiamenti [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] convocano il summit dei Paesi più poveri e più minacciati dai cambiamenti climatici  Foto Flickr Lotta ai cambiamenti climatici, il &#8220;banchiere illuminato&#8221; Stern  &#8230;    Per leggere tutto articolo vai al sito ufficale    Blog, Notizie  Tags: Paesi, cambiamenti [...]</p>
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		<title>Di: &#38;raquo Le Maldive convocano il summit dei Paesi più poveri e più minacciati dai cambiamenti climatici - Gregambiente</title>
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		<dc:creator>&#38;raquo Le Maldive convocano il summit dei Paesi più poveri e più minacciati dai cambiamenti climatici - Gregambiente</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 12:25:27 +0000</pubDate>
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		<description>[...] convocano il summit dei Paesi più poveri e più minacciati dai cambiamenti climatici  Foto Flickr Lotta ai cambiamenti climatici, il &#8220;banchiere illuminato&#8221; Stern  ...    Per leggere tutto articolo vai al sito ufficale    Blog, Notizie  Tags: cambiamenti [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] convocano il summit dei Paesi più poveri e più minacciati dai cambiamenti climatici  Foto Flickr Lotta ai cambiamenti climatici, il &#8220;banchiere illuminato&#8221; Stern  &#8230;    Per leggere tutto articolo vai al sito ufficale    Blog, Notizie  Tags: cambiamenti [...]</p>
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		<title>Di: Rinaldo Sorgenti</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/lotta-ai-cambiamenti-climatici-il-banchiere-illuminato-stern-scrive-al-governo-italiano/comment-page-1/#comment-80553</link>
		<dc:creator>Rinaldo Sorgenti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 17:06:08 +0000</pubDate>
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		<description>VUOI ANCHE TU ESSERE UN “FIANCHEGGIATORE” DELL’INGANNO? 
IO NO, ANZI!

Talvolta si scrive su argomenti di particolare interesse senza conoscerne a fondo i presupposti di merito. 
L’effetto potrebbe apparire comunque “prezioso” ma, nel caso specifico, gli articoli apparsi sui giornali in questi giorni alimentano solo “beffa od inganno”: scegliete voi il termine più appropriato, se non entrambi, come conseguenza l’uno dell’altra.

Si legge molto del problema delle quote di emissione e degli oneri a carico del nostro Paese. Alcuni di questi articoli fingono di ignorare quali possano essere le ragioni che stanno alla base del problema e nella loro “beffarda magnanimità” ci ricordano solo che, comunque, ora dobbiamo pagare, senza però spiegarci (e forse anche capire) il perché.

Un necessario ed innato “senso di giustizia”, ancor più giustificato dal fatto che tale “inganno” ha una valenza penalizzante almeno doppia (se non tripla), perché penalizza un Paese ed i suoi cittadini nell’illusione di un teorico vantaggio ambientale, (perché solo illusoriamente servirebbe a mitigare o nascondere le vere ragioni di merito) ci porta a reagire. Ci spieghiamo meglio dicendo: “in punto di giustizia” gli italiani sarebbero da premiare in virtù della loro “virtuosità ambientale” (ndr minori emissioni pro-capite rispetto a tutti i cugini europei) ma, dato che siamo stati “generosi ed ingenui” ad accettare nel 1998 un’allocazione largamente impropria e penalizzante per l’Italia, ora ci fanno pagare anche gli interessi.

Verrebbe però naturale pensare che, in una materia tanto globale come quella delle emissioni di CO2, vi possa essere un arbitro, un giudice imparziale che intervenga ad esaminare le carte, i numeri e che poi, democraticamente, ristabilisca la verità.

Invece, la realtà rischia di essere affossata e c’è chi, forse masochisticamente (?) si diletta a sostenere o nascondere il colpevole della beffa, il che, se non avesse dei risultati economici e quindi sociali di particolare incidenza, potremmo anche generosamente accettare come una volta si faceva con l’acquisizione di un’indulgenza per la vita che verrà!

Tornando quindi alla “ragione”, dopo il “profondo sonno” disturbato dagli incubi di una “cattiva coscienza” dovremmo, invece, ribellarci a tale masochistico impulso e pretendere che giustizia sia per tutti, anche per i generosi ed allegri italiani.

Infatti, da uno studio realizzato lo scorso anno dalla S.S.C. (Stazione Sperimentale per i Combustibili – Ente Pubblico Economico di Ricerca nel settore) e portato all’attenzione delle cariche istituzionali risulta, inconfutabilmente, che l’ITALIA fu ed è PENALIZZATA con l’attribuzione di circa 100 milioni di tonn/anno di quote di emissione di CO2 in meno di quelle che proporzionalmente ci sarebbero spettate per metterci allo stesso livello MEDIO dei nostri cugini europei ed in particolare di Germania, Gran Bretagna e Francia.

Tutto questo (la beffa, appunto) qualcuno ci ricorda (Comitato di Gestione del Protocollo di Kyoto) che costerà al cittadino italiano almeno 550 milioni di euro nel 2009 e 840 milioni di euro/anno nel prossimo triennio (2010-2012) quando invece dovrebbe diventare un lauto introito (compensativo della “virtuosità” industriale italiana) di valore addirittura doppio rispetto alle cifre citate. La somma algebrica dà 9.210 milioni di euro, derivata da un potenziale credito di 6.140 milioni di euro contro, invece, un probabile esborso di 3.070 milioni di euro!

Voi pensate che con tale cifra si potrebbe pagare una squadra di capaci avvocati e giuristi che impugnino il “misfatto” alla Corte di Giustizia Europea dell’Aja?  Chi scrive pensa proprio di sì.

Come “prova del 9” di quanto diciamo sopra, domandatevi voi stessi perché l’Italia dovrebbe essere costretta a pagare questo “tesoro” (3.070 milioni di euro), semplicemente esaminando il “Mix delle Fonti energetiche” dei 5 maggiori Paesi UE per produrre l’elettricità che consumano a casa loro: (dati IEA 2007 e Terna/WEC)


Paese	Carbone	Nucleare	Gas
metano	Olio combustib.	Idroelettrico	Geotermico	Eolico/
solare	Altro
Germania	47%	26%	12%	2%	4%	---	5,1%	3,9
Gran Bretagna	38%	19%	36%	2%	2%	---
	1,1%	2,5%
Francia	5%	78%	4%	1%	11%	---	0,5%	0,5%
UE 27	32%	30%	21%	4%	9%	0,1%	3%	0,9%
ITALIA	14%	 ---	50%	15%	14%	1,8%	1,3%	3,9%

E l’Italia dovrebbe essere costretta a ……. “spegnere o NON realizzare” gioielli tecnologici alimentati a CARBONE, come Civitavecchia TVN o Porto Tolle (al top della tecnologia mondiale), solo perché chi ci ha governati nel passato ha voluto fare il …. “primo della classe”ma, ….. senza aver prima studiato? Dov’è la logica: il carbone (ed il nucleare) è dunque “cattivo” solo per noi?

Ma la speranza, si dice, sia l’ultima a morire, sempreché ci si risvegli da questo lungo “sonno della giustizia”. Parliamone allora!

Rinaldo Sorgenti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>VUOI ANCHE TU ESSERE UN “FIANCHEGGIATORE” DELL’INGANNO?<br />
IO NO, ANZI!</p>
<p>Talvolta si scrive su argomenti di particolare interesse senza conoscerne a fondo i presupposti di merito.<br />
L’effetto potrebbe apparire comunque “prezioso” ma, nel caso specifico, gli articoli apparsi sui giornali in questi giorni alimentano solo “beffa od inganno”: scegliete voi il termine più appropriato, se non entrambi, come conseguenza l’uno dell’altra.</p>
<p>Si legge molto del problema delle quote di emissione e degli oneri a carico del nostro Paese. Alcuni di questi articoli fingono di ignorare quali possano essere le ragioni che stanno alla base del problema e nella loro “beffarda magnanimità” ci ricordano solo che, comunque, ora dobbiamo pagare, senza però spiegarci (e forse anche capire) il perché.</p>
<p>Un necessario ed innato “senso di giustizia”, ancor più giustificato dal fatto che tale “inganno” ha una valenza penalizzante almeno doppia (se non tripla), perché penalizza un Paese ed i suoi cittadini nell’illusione di un teorico vantaggio ambientale, (perché solo illusoriamente servirebbe a mitigare o nascondere le vere ragioni di merito) ci porta a reagire. Ci spieghiamo meglio dicendo: “in punto di giustizia” gli italiani sarebbero da premiare in virtù della loro “virtuosità ambientale” (ndr minori emissioni pro-capite rispetto a tutti i cugini europei) ma, dato che siamo stati “generosi ed ingenui” ad accettare nel 1998 un’allocazione largamente impropria e penalizzante per l’Italia, ora ci fanno pagare anche gli interessi.</p>
<p>Verrebbe però naturale pensare che, in una materia tanto globale come quella delle emissioni di CO2, vi possa essere un arbitro, un giudice imparziale che intervenga ad esaminare le carte, i numeri e che poi, democraticamente, ristabilisca la verità.</p>
<p>Invece, la realtà rischia di essere affossata e c’è chi, forse masochisticamente (?) si diletta a sostenere o nascondere il colpevole della beffa, il che, se non avesse dei risultati economici e quindi sociali di particolare incidenza, potremmo anche generosamente accettare come una volta si faceva con l’acquisizione di un’indulgenza per la vita che verrà!</p>
<p>Tornando quindi alla “ragione”, dopo il “profondo sonno” disturbato dagli incubi di una “cattiva coscienza” dovremmo, invece, ribellarci a tale masochistico impulso e pretendere che giustizia sia per tutti, anche per i generosi ed allegri italiani.</p>
<p>Infatti, da uno studio realizzato lo scorso anno dalla S.S.C. (Stazione Sperimentale per i Combustibili – Ente Pubblico Economico di Ricerca nel settore) e portato all’attenzione delle cariche istituzionali risulta, inconfutabilmente, che l’ITALIA fu ed è PENALIZZATA con l’attribuzione di circa 100 milioni di tonn/anno di quote di emissione di CO2 in meno di quelle che proporzionalmente ci sarebbero spettate per metterci allo stesso livello MEDIO dei nostri cugini europei ed in particolare di Germania, Gran Bretagna e Francia.</p>
<p>Tutto questo (la beffa, appunto) qualcuno ci ricorda (Comitato di Gestione del Protocollo di Kyoto) che costerà al cittadino italiano almeno 550 milioni di euro nel 2009 e 840 milioni di euro/anno nel prossimo triennio (2010-2012) quando invece dovrebbe diventare un lauto introito (compensativo della “virtuosità” industriale italiana) di valore addirittura doppio rispetto alle cifre citate. La somma algebrica dà 9.210 milioni di euro, derivata da un potenziale credito di 6.140 milioni di euro contro, invece, un probabile esborso di 3.070 milioni di euro!</p>
<p>Voi pensate che con tale cifra si potrebbe pagare una squadra di capaci avvocati e giuristi che impugnino il “misfatto” alla Corte di Giustizia Europea dell’Aja?  Chi scrive pensa proprio di sì.</p>
<p>Come “prova del 9” di quanto diciamo sopra, domandatevi voi stessi perché l’Italia dovrebbe essere costretta a pagare questo “tesoro” (3.070 milioni di euro), semplicemente esaminando il “Mix delle Fonti energetiche” dei 5 maggiori Paesi UE per produrre l’elettricità che consumano a casa loro: (dati IEA 2007 e Terna/WEC)</p>
<p>Paese	Carbone	Nucleare	Gas<br />
metano	Olio combustib.	Idroelettrico	Geotermico	Eolico/<br />
solare	Altro<br />
Germania	47%	26%	12%	2%	4%	&#8212;	5,1%	3,9<br />
Gran Bretagna	38%	19%	36%	2%	2%	&#8212;<br />
	1,1%	2,5%<br />
Francia	5%	78%	4%	1%	11%	&#8212;	0,5%	0,5%<br />
UE 27	32%	30%	21%	4%	9%	0,1%	3%	0,9%<br />
ITALIA	14%	 &#8212;	50%	15%	14%	1,8%	1,3%	3,9%</p>
<p>E l’Italia dovrebbe essere costretta a ……. “spegnere o NON realizzare” gioielli tecnologici alimentati a CARBONE, come Civitavecchia TVN o Porto Tolle (al top della tecnologia mondiale), solo perché chi ci ha governati nel passato ha voluto fare il …. “primo della classe”ma, ….. senza aver prima studiato? Dov’è la logica: il carbone (ed il nucleare) è dunque “cattivo” solo per noi?</p>
<p>Ma la speranza, si dice, sia l’ultima a morire, sempreché ci si risvegli da questo lungo “sonno della giustizia”. Parliamone allora!</p>
<p>Rinaldo Sorgenti</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: maria</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/lotta-ai-cambiamenti-climatici-il-banchiere-illuminato-stern-scrive-al-governo-italiano/comment-page-1/#comment-79443</link>
		<dc:creator>maria</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 07:43:57 +0000</pubDate>
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		<description>Ridurre le emissioni, Loris, significa semplicemente consumare meno: dietro a tutto ciò che acquistiamo c&#039;è un processo produttivo che comporta emissioni.

Ma a cosa serve che consumiamo di meno tu, o io, o chi passa di qui e legge? Secondo me ciò che un singolo individuo può fare con uno stile di vita light serve essenzialmente all&#039;individuo stesso. Vivere light, cercando la sobrietà ed i consumi davvero necessari, non è penitenza: secondo me si sta molto meglio. Inoltre aiuta a sottolineare la propria identità, cioè il fatto che non si appartiene alla massa omologata dei consumatori. Tuttavia in sè e per sè è ben poco utile al pianeta.

Però ciò che un singolo individuo può fare tiene viva la speranza di contagiare chi gli sta intorno a cercare uno stile di vita più soddisfacente, e tiene anche viva la speranza di arrivare un giorno o l&#039;altro ad un&#039;impostazione collettiva delle strutture sociali che consideri l&#039;uomo in quanto tale, e non come un consumatore e un produttore.

Questa, almeno, è la mia risposta alla domanda di Loris. Se qualcuno he ha una migliore...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ridurre le emissioni, Loris, significa semplicemente consumare meno: dietro a tutto ciò che acquistiamo c&#8217;è un processo produttivo che comporta emissioni.</p>
<p>Ma a cosa serve che consumiamo di meno tu, o io, o chi passa di qui e legge? Secondo me ciò che un singolo individuo può fare con uno stile di vita light serve essenzialmente all&#8217;individuo stesso. Vivere light, cercando la sobrietà ed i consumi davvero necessari, non è penitenza: secondo me si sta molto meglio. Inoltre aiuta a sottolineare la propria identità, cioè il fatto che non si appartiene alla massa omologata dei consumatori. Tuttavia in sè e per sè è ben poco utile al pianeta.</p>
<p>Però ciò che un singolo individuo può fare tiene viva la speranza di contagiare chi gli sta intorno a cercare uno stile di vita più soddisfacente, e tiene anche viva la speranza di arrivare un giorno o l&#8217;altro ad un&#8217;impostazione collettiva delle strutture sociali che consideri l&#8217;uomo in quanto tale, e non come un consumatore e un produttore.</p>
<p>Questa, almeno, è la mia risposta alla domanda di Loris. Se qualcuno he ha una migliore&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: loris</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/lotta-ai-cambiamenti-climatici-il-banchiere-illuminato-stern-scrive-al-governo-italiano/comment-page-1/#comment-79442</link>
		<dc:creator>loris</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 06:27:48 +0000</pubDate>
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		<description>una domanda d&#039;obbligo che mi faccio e che vorrei stendere, io come cittadino cosa sono in grado di fare per ridurre le emissioni ?.
come posso sensibilizzare chi mi è accanto?
vorrei tanto che si crease sulla rete una sensibilizzazione che premiasse le aziende le attività che vanno nella giusta direzione e penalizzzasse chi va in direzione contraria.
non servono contrapposizioni e necessario aiutarci a superare i nostri personalismi, egoismi.
sono sicuro che il futuro sarà migliore</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una domanda d&#8217;obbligo che mi faccio e che vorrei stendere, io come cittadino cosa sono in grado di fare per ridurre le emissioni ?.<br />
come posso sensibilizzare chi mi è accanto?<br />
vorrei tanto che si crease sulla rete una sensibilizzazione che premiasse le aziende le attività che vanno nella giusta direzione e penalizzzasse chi va in direzione contraria.<br />
non servono contrapposizioni e necessario aiutarci a superare i nostri personalismi, egoismi.<br />
sono sicuro che il futuro sarà migliore</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: federico vannucci</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/lotta-ai-cambiamenti-climatici-il-banchiere-illuminato-stern-scrive-al-governo-italiano/comment-page-1/#comment-79434</link>
		<dc:creator>federico vannucci</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 14:34:02 +0000</pubDate>
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		<description>A proposito, sig. Maurizio: io più che non pensare a ridurre i consumi miei, trovo ridicolo che ci sia qualcuno che pensa PRIMA alla pagliuzza degli altri, piuttosto che alla trave propria.
Ma capisco che per gli adepti sia molto difficile riuscire a cogliere questo genere di &quot;sottigliezze&quot;...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito, sig. Maurizio: io più che non pensare a ridurre i consumi miei, trovo ridicolo che ci sia qualcuno che pensa PRIMA alla pagliuzza degli altri, piuttosto che alla trave propria.<br />
Ma capisco che per gli adepti sia molto difficile riuscire a cogliere questo genere di &#8220;sottigliezze&#8221;&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: federico vannucci</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/lotta-ai-cambiamenti-climatici-il-banchiere-illuminato-stern-scrive-al-governo-italiano/comment-page-1/#comment-79433</link>
		<dc:creator>federico vannucci</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 14:28:42 +0000</pubDate>
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		<description>A quanto pare, il signor maurizio ha una teoria tutta sua (e/o quantomeno condivisa con gli altri adepti) riguardo ciò che faccio e penso io.
Guardi, signor maurizio: siccome sono convinto che a lei faccia piacere pensar questo, la lascio molto volentieri alle sue convizioni!
.
Immagino d&#039;altronde che il signor maurizio non intenda seguire il consiglio risparmiarsi quel tipo di battute, che più che altro qualificano chi le fa, piuttosto che coloro ai quali vengono rivolte...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A quanto pare, il signor maurizio ha una teoria tutta sua (e/o quantomeno condivisa con gli altri adepti) riguardo ciò che faccio e penso io.<br />
Guardi, signor maurizio: siccome sono convinto che a lei faccia piacere pensar questo, la lascio molto volentieri alle sue convizioni!<br />
.<br />
Immagino d&#8217;altronde che il signor maurizio non intenda seguire il consiglio risparmiarsi quel tipo di battute, che più che altro qualificano chi le fa, piuttosto che coloro ai quali vengono rivolte&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Maurizio T.</title>
		<link>http://www.blogeko.it/2009/lotta-ai-cambiamenti-climatici-il-banchiere-illuminato-stern-scrive-al-governo-italiano/comment-page-1/#comment-79431</link>
		<dc:creator>Maurizio T.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 11:56:39 +0000</pubDate>
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		<description>A quanto pare il sig. Vannucci si rifiuta di pensare, anche minimamente, a ridurre i proprii consumi, adducendo il pretesto che ciò sarebbe inutile. A parte il fatto che, seguendo codesto modo di pensare, sempre più nodi vengono al pettine, ad esempio: 

http://mondoelettrico.blogspot.com/2009/07/cambiamenti-climatici-nuovo-studio.html

(ossia l&#039;aumento della concentrazione di CO2 nell&#039;atrmosfera produce un feed-back positivo, vedi anche: http://it.wikipedia.org/wiki/Clatrato_idrato), lo scarico delle responsabilità personali ci ha portato al punto in cui siamo: picco del petrolio, global warming, crisi idrica, sovrappopolazione, etc

Egli potrebbe però pensare di iniziare, da solo o con altri adepti, un percorso di risparmio certamente vantaggioso, e non scevro di soddisfazioni:

http://www.ecoblog.it/post/8648/vibratore-ecologico-senza-batterie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A quanto pare il sig. Vannucci si rifiuta di pensare, anche minimamente, a ridurre i proprii consumi, adducendo il pretesto che ciò sarebbe inutile. A parte il fatto che, seguendo codesto modo di pensare, sempre più nodi vengono al pettine, ad esempio: </p>
<p><a href="http://mondoelettrico.blogspot.com/2009/07/cambiamenti-climatici-nuovo-studio.html" rel="nofollow">http://mondoelettrico.blogspot.com/2009/07/cambiamenti-climatici-nuovo-studio.html</a></p>
<p>(ossia l&#8217;aumento della concentrazione di CO2 nell&#8217;atrmosfera produce un feed-back positivo, vedi anche: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clatrato_idrato)" rel="nofollow">http://it.wikipedia.org/wiki/Clatrato_idrato)</a>, lo scarico delle responsabilità personali ci ha portato al punto in cui siamo: picco del petrolio, global warming, crisi idrica, sovrappopolazione, etc</p>
<p>Egli potrebbe però pensare di iniziare, da solo o con altri adepti, un percorso di risparmio certamente vantaggioso, e non scevro di soddisfazioni:</p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/8648/vibratore-ecologico-senza-batterie" rel="nofollow">http://www.ecoblog.it/post/8648/vibratore-ecologico-senza-batterie</a></p>
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