Energie, Nucleare

L’Italia vuol costruire un reattore Epr. Ha scorie 7 volte più radioattive delle altre centrali nucleari

2680448132_663c0ceb62Il meglio del meglio, ci compriamo dalla Francia. Ossia un reattore nucleare Epr, che produce scorie sette volte più pericolose delle altre centrali nucleari.

Le Monde ha rivelato ieri che Edf (Électricité de France) è “in fase di discussione avanzata” con il Governo italiano sul nucleare, e che sta formando una cinquantina di ingegneri e tecnici italiani a Flamanville, dove è in costruzione un reattore Epr, con l’idea di associarsi ad Enel per costruire Epr in italia.

Contemporaneamente Greenpeace Francia ha rivelato che le scorie dei reattori Epr sono sette volte più pericolose delle altre. Volendo possiamo anche andare a rivangare il fatto che proprio a Flamanville era stata ufficialmente riscontrata “un’inaccettabile mancanza di rigore” nel cantiere per costruire la centrale nucleare.

Greenpeace si rifà a un rapporto del 2008 di Posiva, un’impresa finlandese che si occupa della gestione di scorie radioattive. e a uno studio pubblicato nel 2004 da Nagra, l’associazione nazionale svizzera per lo stoccaggio delle scorie nucleari.

Il funzionamento del reattore Epr, dice Greenpeace Francia, prevede che il combustibile nucleare resti molto più a lungo nel reattore, e questo implica un “burn up”, un’usura e dunque una radiotossicità ben più alta rispetto ai reattori attuali.

Nè la Francia nè la Finlandia, dove si stanno costruendo reattori Epr, possiedono luoghi idonei a stoccare queste scorie, e non li possiedono nemmeno Regno Unito e Stati Uniti, che sono in trattative per la costruzione di un Epr, dice Greenpeace Francia. Figuriamoci l’Italia!

Greenpeace Francia ha girato in anteprima questi dati all’Herald Tribune, che ha interpellato il portavoce di Areva, multinazionale francese che opera nel campo dell’energia, soprattutto nucleare.

Ebbene, secondo Areva i calcoli di Greenpeace sono sbagliati. Le scorie Epr sono al massimo più radioattive “solo” del 15%.

Ora, siccome il Governo italiano pare intenzionato a installare siffatto gioiellino sul patrio suolo. C’è un’altra cosa da tener presente. I costi.

Il prototipo finlandese di Epr doveva costare tre miliardi di euro. Il conto è ormai salito a 5,5 miliardi. E siccome il cantiere è in ritardo di 36 mesi, l’operatore finlandese che ha acquistato il reattore chiede altri 2,4 miliardi di euro di danni.

Anche il cantiere francese di Flamanville è in ritardo. Il budget è cresciuto del 20% dal dicembre 2007, data del varo. E rischia di crescere ulteriormente: i ritardi provocano un ulteriore maggiore costo di un milione di euro al giorno.

Tutto questo in Francia. L’Italia scalcinata, patria dei cantieri infiniti, vuol mettersi sulla stessa strada. Fate un po’ voi…

Su Le Monde l’Italia vuol costruire un reattore Epr

Da Greenpeace Francia i reattori Epr producono scorie sette volte più radioattive delle altre centrali nucleari

Sull’Herald Tribune i reattori Epr e la pericolosità delle scorie radioattive

Foto Flickr

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feb  09
11
alle 01:23
da maria

Ultimo commento:

di Sergio Pacillo il 01/1/70

Ecco il nome di un cittadino italiano che si è staccato dalla linea ellettrica nazionale. E' l'...


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7 Commenti to “L’Italia vuol costruire un reattore Epr. Ha scorie 7 volte più radioattive delle altre centrali nucleari”

  1. aldo de luca dice:

    D’altra parte lo hanno sempre detto che avrebbero perseguito la politica del nucleare.
    Non resta che sperare che se ne vadano prima che queste decisioni vengano messe in atto, oppure che capiscano che non conviene assolutamente buttarsi su una fonte di approvvigionamento energetico ormai superata.
    Abbiamo dei governanti vecchi ideologicamente, ottusi, chiusi alle innovazioni e, quel che è peggio non hanno a cuore l’ambiente. Una vera disgrazia per il paese.

  2. Geronimo dice:

    E però questi vermi sono stati votati dalla maggioranza del paese.
    E’ un circolo vizioso che si autorafforza: dei super-delinquenti intenzionati a garantirsi i propri luridissimi interessi e con nessun disegno strategico all’altezza dei tempi che per autoperpetuarsi al potere condizionano in ogni modo l’opinione pubblica.
    Possedendo tutti i mass-media.
    E il popolino bue si sorbisce beato puntate su puntate del Grande Fratello e partite di pallone a raffica.
    Il paese ha il governo che si merita; e il governo ha il paese che si merita…
    Almeno ’sta minchiata di super centrale se la costruissero a casa di Vannucci!
    Certo, i suoi vicini di casa sicuramente non se lo meritano, ma lui da solo alza la media di parecchio…

  3. lucia dice:

    Ciao, molto interessante il tuo post, ma circa la fonte ho qualche perplessità circa la sua faziosità. Io continuo a pensare che in Italia non ci sia sufficiente informazione, e la dimostrazione è che si parla di nucleare riferendo quanto detto da opinionisti e non da ingegneri o chi ha molte più competenze sul campo.
    http://www.youtube.com/watch?gl=AU&hl=en-GB&v=0WBjD9FIRl8&eurl=http://www.carbonepulito.it/carbone/%3fcat=5

  4. fabio dice:

    Cara Lucia, per produrre energia dal nucleare è necessario aspettare anni per costruire e spendere denaro pubblico, quandi nostro, non solo nella costruzione ma anche nella formazione del personale per poi dare tutto in concessione ad enti lottizzanti. Mentre da subito possiamo produre energia dal sole con sistemi non inquinanti e con tecnologia a basso costo di produzione già pronta sul mercato. Non c’è bisogno di sentire i commenti di ingegneri o competenti in materia, basta informarsi, ad esempio in germania ci sono alcune cittadine che si sono distaccate dalla rete energetica nazionale nazionale e si sono messi a produrre direttamente energia pulita con il fotovoltaico per il fabbisogno pubblico e privato con vendita del surplus della produzione alle reti energetiche.
    IL NUCLEARE OLTRE CHE INQUINANTE E’ OBSOLETO, RIFLETTETE GENTE

  5. federico.vannucci dice:

    Ho riflettuto!
    .
    In effetti, Fabio, perchè perder tempo con ingegneri, competenti ecc.: vuoi mettere quanto sia più attendibile un “informato” … come te!!!!
    .
    Poi questo blog è pieno di gente “informata”: oltretutto ci sono un mucchio di vegan-vegetariani, gente addirittura “baciata” dal Signore (anzi… “unta”!), che in quanto detentori di Ogni Verità e di Ogni Consapevolezza, sapranno sicuramente informarci come nessun (al confronto) “mentecatto” ingegnere nucleare potrebbe sicuramente fare…

  6. MIRCO dice:

    Vorrei sapere il nome di una sola cittadina che si è staccata dalla linea elettrica nazionale tedesca, autoproducendosi energia elettrica con fotovoltaico. Sono leggende metropolitane e se invece di sparare sentenze,studiassi le problematiche legate all’impossibilità di stoccaggio dell’energia elettrica, non avresti scritto su questo blog. Sono Ingegnere chimico con un master in ingegneria nucleare, è sufficiente informarsi per non dire castronerie.

  7. Sergio Pacillo dice:

    Ecco il nome di un cittadino italiano che si è staccato dalla linea ellettrica nazionale.
    E’ l’ing. De Siano di Ischia, che s’è realizzato un impianto per fornire di elettricità quattro abitazioni ed in più ha rinunziato anche all’uso dell’auto a benzina, utilizzandone una che funziona esclusivamente con energia elettrica di natura fotovoltaica e che ha una autonomia di 100 km.
    L’URL del filmato:
    http://www.youtube.com/watch?v=9l268M1PvbI
    Domanda:
    Se questo viene fatto su piccola scala, perché non lo si può fare anche a livello industriale su scala più grande, evitando caso mai gli accumulatori ed utilizzando grandi centrali idroelettriche di compensazione, come, per esempio, quella di Presenzano, che ha una potenza di 1GW?

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