L’agricoltura assorbe il 70% del consumo di acqua. Bisogna produrre cibo usandone meno
L’acqua è un bene sempre più raro e prezioso, l’agricoltura assorbe il 70% dei consumi di acqua. Penuria d’acqua uguale penuria di cibo. Bisogna produrre cibo usando meno acqua.
Peacelink ha appena pubblicato l’intervento dei direttore della Fao, l’Organizzazione mondiale per l’agricoltura e l’alimentazione, al World Water Forum che si è tenuto in marzo.
Vale la pena di parlarne, dal momento che – a fronte di popolazione e bisogni crescenti – abbiamo già consumato la metà delle riserve disponibili d’acqua dolce.
Bisogna produrre più cibo consumando meno acqua, ha avvertito il direttore della Fao: e mi sembrano parole da incorniciare, anche se mancano dettagli sul modo in cui arrivare a questo obiettivo.
Bastano due-tre litri di acqua al giorno per soddisfare il fabbisogno di liquidi di un individuo, ma occorrono 3.000 litri d’acqua per produrre l’equivalente del fabbisogno quotidiano di cibo.
Già un miliardo di persone, il 15% della popolazione mondiale, non ha cibo a sufficienza. E su questo nodo si innesta il problema dell’acqua.
Secondo il direttore della Fao, “solo investendo in un’agricoltura sostenibile basata su una buona gestione dell’acqua potremo soddisfare i nostri bisogni di cibo e di energia, e allo stesso tempo salvaguardare le risorse naturali dalle quali dipende il nostro futuro”.
Il direttore della Fao ha sottolineato anche che l’acqua è una risorsa limitata e che il futuro collettivo dipende dall’uso che sapremo farne.
Secondo lui, “i milioni di agricoltori che in tutto il mondo producono il cibo che noi mangiamo devono essere al centro di ogni processo di cambiamento. Hanno bisogno di essere incoraggiati e indirizzati a produrre di più con meno acqua. Ciò richiede investimenti e incentivi ben finalizzati, oltre a un contesto politico adeguato”.
Parole sante, dicevo, anche se un tantinello vaghe. Però sarà pur ora di prendere in mano questo problema, no?
Da Peacelink L’agricoltura assorbe il 70% del consumi di acqua. Bisogna produrre cibo usandone meno
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di simone il 01/1/70
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giugno 10th, 2009 at 22:52
Perché non usare l’acqua del mare facendo i dovuti depuratori si possono irrigare i campi da coltivazione, in Sicilia già lo fanno.Farebbe risparmiare molta acqua a ciclo naturale andando a prenderla nel sottosuolo.
giugno 11th, 2009 at 14:38
Me lo sono sempre chiesto anch’io.
Credo sia per via degli alti costi economici delle tecniche attualmente necessarie all’operazione.
Certo che soprattutto a partire dalle piccole isole ( quelle che d’estate decuplicano la loro popolazione con relativi consumi ) penso sarebbe molto più sostenibile che portarla via nave o con altri metodi.
E magari se si riuscisse ad avviare un ciclo di realizzazione di impianti di questo tipo partirebbe anche la ricerca per desalinizzare l’acqua di mare con metodi via via più efficienti.
Certo questo dell’acqua è, insieme all’incremento demografico, il problema dei problemi.
giugno 11th, 2009 at 14:59
forse si potrebbero scavare bacini per la raccolta dell’acqua piovana e delle acque che arrivano quando i fiumi sono in piena. forse bisognerebbe ripensare al ruolo che ha la flora.. in questo ciclo dell’acqua. e poi bisognerebbe far qualcosa per l’impermeabilizzazione dei terreni dovuta alla cementificazione. e chi sà che altro.
ma non è detto che tutte queste belle cose si possano fare.
ieri ho fatto due conti. volevo farmi un’idea di quello che è il rapporto abitanti-terreni agricoli, nel mio comune, carpi.
bene, ogni carpigiano (circa 60.000) ha a disposizione 0,2 ettari. e nel calc non ho tenuto conto delle superfici su cui sorgono abitazioni o infrastrutture. non è molto. cioè.. non abbiamo abb terre da coltivare per sfamarci, figuriamoci per boschi, laghi