Investimenti pubblici per l’efficienza energetica delle case, la ricetta migliore contro la crisi
Uno stimolo all’economia può effettivamente ridurre i rischi di una crisi economica, ma non può che peggiorare la crisi energetica.
Un investimento pubblico più consistente a favore dell’efficienza energetica delle case può incontrare l’opposizione dei gruppi di interesse, ma può raggiungere due obiettivi: rilanciare l’economia e essere d’aiuto nei confronti della crisi energetica.
Sono parole di uno studioso americano. In questa luce, il piano del Governo italiano di far ripartire l’economia e i consumi attraverso gli incentivi ad acquistare auto nuove appare una scelta tragicamente sbagliata.
Thomas Dietz, lo studioso in questione, è docente della Michigan State University nonchè vicepresidente del gruppo di scienziati che lavorano sul clima all’interno dell’Accademia delle Scienze americana.
Su The Detroit News Thomas Dietz analizza i benefici economici ed ecologici di massicci incentivi ad investire nell’isolamento termico delle case. Creazione di moltissimi nuovi posti di lavoro, risparmio per le famiglie derivante da bollette del riscaldamento più leggere, minore consumo di energia, minori emissioni di gas serra.
Le cifre che egli fornisce riguardano la situazione americana. ma la ricetta e i suoi benefici mi sembrano assolutamente universali. Thomas Dietz propone che l’America proceda all’isolamento termico di 60 milioni di case al ritmo di 5 milioni di case all’anno, spendendo per ciascuna circa 3.000 dollari. Che mi paiono anche pochi.
Ebbene, calcola Thomas Dietz, questo eviterebbe l’emissione nell’atmosfera di 300 miliardi di tonnellate di gas serra all’anno. Farebbe risparmiare ad ogni padrone di casa 150-450 dollari l’anno sulle bollette del riscaldamento: tutti soldi in più in circolazione per rilanciare i consumi.
Ci vorrebbero investimenti pubblici per 15 miliardi di dollari all’anno. Si creerebbero così circa 400.000 posti di lavoro.
Cose analoghe le dice anche il sindaco di Cassinetta di Lugagnano, uno dei promotori della campagna Stop al consumo di territorio: l’edilizia ha di fronte un luminoso e virtuoso futuro, se solo si dedicherà all’efficienza energetica delle case.
Qui da noi no. Qui da noi parole sante come quelle di Thomas Dietz sembrano eresia. I nostri governanti pensano di far ripartire l’economia e salvare posti di lavoro con gli incentivi al mercato delle auto. Proprio quelle che consumano tanta energia e friggono il clima con le emissioni di gas serra.
E quando arriverà il piano di incentivi all’acquisto delle auto, per favore: non date retta agli specchietti per le allodole, non stateli a sentire quando diranno che lo fanno per salvare il pianeta oltre che l’economia, dal momento che le auto nuove producono meno emissioni.
Primo, le auto vanno comunque tutte a benzina (o a gasolio, o a metano): richiedono dunque energia, che è un bene sempre più prezioso.
Secondo, è stato ampiamente calcolato e assodato: dal punto di vista del clima, è meglio conservare la vecchia auto. Produrne una nuova causa più emissioni di gas serra di quelle che verrebbero risparmiate dal modello nuovo e più “ecologico”.
Su The Detroit News investimenti pubblici per l’efficienza energetica delle case, la ricetta migliore contro la crisi
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Grazie a Simone
da maria
Ultimo commento:
di Per la prima volta la Cina prende in considerazione limiti alle emissioni di gas serra | globb il 01/1/70
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febbraio 4th, 2009 at 11:10
Oh Maria, questa settimana mi stai proprio … stupendo con “effetti speciali”!!!
Pensa che io, nel mio piccolo, ho passato quasi una decina di rotoli di isolante alle porte e finestre di casa… E devo dire che la differenza si sente!!! (Magari anche perchè gli infissi non erano messi tanto bene!).
E quando e se i burocrati lo consentiranno (a proposito: un “sentito ringraziamento” a quell’”ecologismo” che si è… inventato i vincoli paesaggistici, ch’ad ven ‘n cancher!), riuscirò magari ad installare anche i pannelli solari termici…
febbraio 4th, 2009 at 17:10
ti sembrerà strano ma sono daccordo con te e Maria.
Con Maria perchè sono convinto che l’efficenza è la migliore “fonte alternativa” e con impatto economico e di qualsiasi tipo trascurabile (vedi i frigoriferi A++).
Con Federico perchè trovo anch’io assurdi i vincoli paesaggistici, (che poi variano da architetto ad architetto e non si mettono daccordo neanche tra loro).Col risultato che i pannelli solari sono ostacolati anche dallo stato o dalla burocrazia in generale (già di per sè ci vuole convinzione e impegno economico, se poi devi fare anche varie carte innutili, ti passa la voglia)
febbraio 6th, 2009 at 14:00
basta studiarsi bene i regolamenti edilizi dei propri comuni!!!
io ho montato i pannelli solari senza chiedere niente a nessuno proprio perche’ho trovato un “buco” nel regolamento! ed e’ anche piu’ efficiente!!!!
aprile 22nd, 2009 at 22:50
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