Voci dal Territorio

Inceneritore di Acerra, l’inaugurazione? Secondo il sindaco non è affatto pronto

acerra

Sarà mica che non è affatto pronto, come sostiene il sindaco? Era fissata per venerdì 23 gennaio, l’inaugurazione da parte di Berlusconi dell’inceneritore di Acerra.

E’ il primo fra quelli che dovranno bruciare immani quantità di ecoballe intascando gli incentivi Cip6 prelevati dalle nostre bollette dell’elettricità.

Però dell’inaugurazione non si è parlato più. Nè confermata nè smentita.

In previsione dell’evento, i Medici per l’Ambiente di Napoli avevano raccomandato i residenti in zona a tutti i santi del paradiso (testuale) e hanno calcolato quanto costeranno le medicine per curare le patologie causate dalle emissioni.

Nell’ambito della gestione dell’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania, il sito dell’inceneritore di Acerra è stato dichiarato “d’interesse strategico nazionale” e messo sotto sorveglianza armata dell’esercito.

E’ stato inoltre stabilito che l’impianto potrà entrare in funzione prima di essere completato e prima di effettuare il collaudo tecnico-funzionale.

A che punto sono i lavori per l’inceneritore? Piuttosto indietro, suggerisce una sorta di lettera aperta che il sindaco di Acerra ha inviato al Presidente del Consiglio.

Si tratta di un manifesto fatto affiggere sui muri. Il sindaco invita Berlusconi a recarsi quando vuole all’inceneritore, ma gli fa presente: “non ci risulta che l’impianto possa essere inaugurato in tempi brevi”, e il sopralluogo di pochi giorni fa “ha evidenziato che sono molte le migliorie tecnologiche che possono essere ancora apportate”.

Dal contesto si intuisce che le migliorie sono quelle a favore dell’ambiente e della salute.

Mi sentirei di tradurre in questi termini: l’impianto è lungi dall’essere completato e – per quel che ora si vede – dal camino usciranno anche schifezze evitabili.

Sulla lettera-manifesto il sindaco invita Berlusconi “a tenere a freno la sua ansia” di inaugurazione e a evitare “di interferire negativamente” con il “processo di garanzie per il territorio” ora in atto, esortandolo piuttosto a smilitarizzare il territorio stesso.

Provo a tradurre di nuovo: si sta lavorando per limitare i danni; per favore, nessuno dai piani alti romani venga a farci fretta e a rompere le uova nel paniere.

E a proposito di conseguenze dell’inceneritore sul piano della salute, i Medici per l’Ambiente hanno pubblicato un altro manifesto in cui appunto raccomandano a tutti i santi la gente di Napoli, Caserta ed Acerra.

Essa, dicono, sarà soggetta alle emissioni in atmosfera di una “numerosissima serie di inquinanti (molto più delle sole diossine ‘filtrate’) ad altissima pericolosità”.

Rimarrà inoltre “esposta al danno di pericolosissime e tossiche ceneri che saranno opportunamente interrate nelle terre già disastrate da decenni di sversamenti tossici e nocivi”

“Tali ceneri risulteranno ovviamente tanto più tossiche quanto più saranno efficienti i tanto decantati ‘filtri’ che saranno impiantati sul camino dell’inceneritore e saranno opportunamente smaltite in tutte le non idonee terre della Regione Campania, da Chiaiano ad Andretta”.

I Medici per l’Ambiente calcolano che la sanità regionale dovrà comprare farmaci per 40 milioni di euro l’anno solo per curare le malattie causate dalle emissioni dell’inceneritore.

L’inceneritore procurerà invece profitti “alle banche e alle imprese del nord” pari ad almeno 60 milioni di euro l’anno per vent’anni.

I profitti, aggiungo io, escono dalle nostre tasche e dalle nostre bollette per l’elettricità sotto forma di Cip6. Sì’, perchè lo ha riconosciuto perfino Bertolaso: senza Cip6 gli inceneritori sarebbero antieconomici.

Su La Voce dell’Emergenza fissata per il 23 gennaio l’inaugurazione dell’inceneritore di Acerra

Su Il Nolano la lettera-manifesto del sindaco di Acerra: l’inceneritore non è affatto pronto

Su Alto Casertano il manifesto dei Medici per l’Ambiente su inceneritore di Acerra e salute

Leggi Chiesto all’Ue di aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia per i Cip6

Leggi Cip6, allerta per gli inceneritori di Lazio e Calabria

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alle 08:03
da maria

Ultimo commento:

di alfio il 01/1/70

ah !guarda.......sono tutti impazziti anche da te! http://www.marcoboschini.it/


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17 Commenti to “Inceneritore di Acerra, l’inaugurazione? Secondo il sindaco non è affatto pronto”

  1. federico vannucci dice:

    Bèh, potremmo anche considerare qualche altra “alternativa” per ‘a monnezza’:

    1) potrebbero continuare a bruciarla in strada, chissà che così non riescano ad “abbattere” considerevolmente le “emissioni dell’inceneritore”?!

    2) potrebbero continuare a riempire le discariche, pazienza se il territorio verrà un po’ inquinato (l’aria rimarrà forse “pura e limpida”?!).

    3) bèh, questo potrebbe davvero essere “l’uovo di colombo”: si potrebbe portarla tutta a casa della Maria, che potrebbe così passare il suo tempo a “differenziare” a monnezza, piuttosto che a “differenziare” i suoi monotematici articoli su questo Blog…

  2. geko dice:

    seguo questo blog da sempre e mi divertono molto i commenti di vannucci, spiritoso contraltare della “catastrofista”Maria che non vede un fatto positivo,uno solo, in ciò che avviene in tema di ambiente. Catastrofi, distruzione, morte, estinzioni, scomparsa, fine delle razze, fine del petrolio, fine della civiltà umana, alternative possibili ? nessuna. L’inceneritore entra in funzione? si o no? quanto ci è costato? chi ci ha lucrato? è in linea con esperienze simili in europa? altrimenti mi sento di ridere con vannucci: meglio bruciarla in strada o in discarica clandestina ? Oppure l’importante è non saperlo?

  3. marco dice:

    A me invece il vannucci non fa molto ridere, dato che, stando al suo intervento, credo che ritenga veramente che l’unica alternativa all’incenerimento dei rifiuti sia la discarica indifferenziata.
    Mi sembra incredibile che ancora nel 2009 si parli di incenerire i rifiuti pensando che ciò possa essere la soluzione, mentre in tutti i Paesi civili si segue la via della riduzione a monte, del riuso, della differenziazione e del recupero.
    Tuttavia è bene sempre ricordare il vecchio adagio dei blogs, ossia “do not feed the troll”, consiglio che, lo confesso, io per primo, come in questo caso, faccio fatica a rispettare.
    Saluti.

  4. federico vannucci dice:

    Già uno che non trova di meglio che dare del “troll” al suo interlocutore, si qualifica da solo…

    Comunque sia, anche nei messaggi di chi non ha molto da dire, a volte si trovano delle interessanti verità (sapendole vedere: “impara più un saggio da uno stolto, che uno stolto da un saggio”…).

    “tutti i Paesi civili si segue la via…” ecc.. Appunto, nei Paesi civili: ma qui siamo in Italia, addirittura a Napoli!
    Ed allora, qualche volta se non sempre, bisogna pure accontentarsi di quel che “passa il convento”, o del “male minore” che dir si voglia…

  5. geko dice:

    Marco, mi ci hai tirato per i capelli. Volevo scherzare ma la tua risposta mi mette tristezza. In tutti i paesi civili? Ma perchè Francia, Germania,Inghilterra sono incivili? Andare a bruciare i nostri rifiuti a vagoni,in Germania è civile? L’inceneritore di Brescia è incivile ? Allora che la soluzione ottimale sia la raccolta, la differenziazione, il riuso non ce lo devi dire tu. E’oramai una ovvietà galattica. Ma siccome noi viviamo quì e oggi e i problemi che si sono accumulati nei decenni a causa delle fughe in avanti di chi proponeva sempre la soluzione più avanzata e gli amministratori menefreghisti che la trovavano un’ottima scusa per non fare niente ci hanno portato a essere come siamo: spreconi, incivili, superficiali, ignoranti. Allora cominciamo dal principio. Facciamo questi inceneritori, vigiliamo affinchè non rubino troppo durante la costruzione, rispettino i tempi di consegna, stiamo con il fucile puntato sul monitoraggio dei fumi affinche non ci freghino alzando i quantitativi”minimi”. Ecco cosa fa un paese civile, con degli abitanti civili.

  6. marco dice:

    ciao geko,
    secondo me cominciare dal principio non significa costruire inceneritori, ma attuare uan strategia (il nome corretto sarebbe “rifuti zero”) che porti ad avere il minore quantitativo di scarti da trattare. Lo fanno in molte parti del mondo e anche in realtà urbane di grandi dimensioni, come ad esempio Berlino e San Francisco.
    In Germania non bruciano i nostri rifiuti “tal quali” vengono inviati, bensì prima recuparano i materiali utili che ancora contengono, poi a bassa temperatura (circa 60° se non erro) recuparano la frazione umida convertendola in biogas in digestori industriali, infine l’inerte rimasto, ormai ridotto sia in massa sia in volume, viene o stoccato in discarica o adoperato per edilizia stradale (e magari per altri usi che ignoro).
    Se è vero che in Europa ci sono inceneritori, è anche vero che da molti anni non se ne costruiscono più (salvo il caso di Barcellona, mi pare). Inoltre occorre anche analizzare cosa viene adoperato come combustile, se il rifiuto tal quale (come si fa in Italia, godendo tra le altre cose di incentivi statali) o la parte che resta dopo i passaggi che sopra ho descritto.
    Mentre gli altri Paesi hanno capito che i rifiuti non sono un problema ma una risorsa, da noi ancora viene spacciata l’idea che bruciare un oggetto significa non averlo più!
    un saluto.

  7. geko dice:

    Ciao Marco. Concordo su tutto. I principi che enunci, i metodi, il cosa fare, tutto non solo condivisibile ma da battersi per ottenerlo. Maria, la nostra padrona di casa, si batte da anni per un cambio di abitudini/comportamenti. Prima o poi succederà, forse la crisi, ci darà una mano. Ma nel frattempo ? Conntinuiamo a mandare i treni in Germania ? A buttare i sacchetti per ogni dove? Ad abbandonare i rifiuti per strada? O peggio ancora a consentire a mafia e camorra di sversare nei campi i rifiuti delle aziende a prezzi competitivi? Credo che occorra prendere atto del punto di arretratezza in cui siamo e “attaccare” su molti fronti: quelli vecchi come gli inceneritori e intanto obbligare a cambiare abitudini con premi e incentivi. Ma dicendo solo no o mettendo paura otteniamo solo il “chissenefrega” della gente.

  8. SALVATORE dice:

    COME IN SVEZIA!!! A VIENNA !!!! NON ESISTONO
    CONTEGGI O MEDICINALI PER GLI ABITANTI
    CREDO CHE DIETRO QUANTO SOSTENUTO CI SIANO ANCORA UNA VOLTA SPORCHI INTERESSI ED IMBECILLI
    SALVATORE

  9. Anonimo dice:

    Di imbecilli fra coloro che scrivono per Blogeko ti assicuro che non ce ne sono, Salvatore. Di interessati, nemmeno. E per l’inceneritore di Vienna, prova a leggere qui.

  10. antonio dice:

    mi chiedo: come mai quando c’è di mezzo lo STATO ( destra) per qualsiasi cosa ci sono centomila esperti che sono contrari alle sue decisioni? In altri casi, quando è assente ( bipartisan) nessuno ha da recriminare, neppure quando a gestire la “monnezza” inquinante è la criminalità organizzata.
    Perchè non lasciare lavorare e chiedere magari maggiori controlli? Senza per questo rompere continuamente i co……. con inutili manifestazioni di piazza che giovano solo ai camorristi e loro accoliti

  11. Titti dice:

    PER FEDERICO VANNUCCI :E TU SARESTI IL SAGGIO ? COSA SIGNIFA CHE- DOBBIAMO ACCONTENTARCI DEL MALE MINORE-?, COSA SIGNIFICA- NEI PAESI CIVILI, MA QUI SIAMO IN ITALIA ADDIRITTURA A NAPOLI-?COSA SIGNIFICA -QUEL CHE PASSA IL CONVENTO-? IO DICO, AVREMMO BISOGNO DI CENTINAIA E CENTINAIA DI PERSONE COME MARIA, CHE DENUNCIANO, CHE LOTTANO PER LA CIVILTA’,PER LA SALUTE IN PRIMIS,CHE NON SI ACCONTENTANO DI VEDERE “LA CASA PULITA,BUTTANDO LA SPORCIZIA SOTTO IL TAPPETO” ! PRIMA DI PARLARE DI CIVILTA’, MIO CARO FEDERICO, DIVENTALO!!!!!

  12. alfio dice:

    “nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma” Antoine-Laurent de Lavoisier (Parigi, 26 agosto 1743 – Parigi, 8 maggio 1794) è stato un chimico francese. Enunciò la prima versione della legge di conservazione della massa, riconobbe e battezzò l’ossigeno (1778), confutò la teoria del flogisto, ed aiutò a riformare la nomenclatura chimica. Lavoisier viene spesso indicato come il padre della chimica moderna.
    bisognava che in quegl’anni ci fosse stato federico vannucci …..cosi’,essendo egli un saggio,avrebbe potuto imparare qualcosa da quello stolto di lavoisier(non voglio pensare al contrario)o forse c’era e si chiamava Jean-Baptiste Coffinhal,che disse:- « La Repubblica non ha bisogno di sapienti. » e condanno’ a morte lavoisier………..dopodiche’
    (Joseph-Louis Lagrange)disse « Alla folla è bastato un attimo per rimuovere la sua testa; un secolo non basterà per riprodurla. » poveri noi stolti…che non riusciamo ad imparare niente da questi saggi che su questo bar…pardon…blog cercano di indicarci la retta via degli inceneritori del nucleare e del capitalismo mafioso che ha appunto bisogno di eliminare i sapienti e del quale e’ imminente il TONFO tremendo!!! ave cesare!

  13. federico vannucci dice:

    Capisco il tuo irrefrenabile desiderio di darmi del bischero, Alfio, ma la potevi prendere anche un po’ meno “ariosa”…

    Ma perchè, mi chiedo, visto che qui sul Blog siete in molti su questa “linea”, non vi organizzate per fare un bel “anti-fans Club”?!!

  14. alfio dice:

    semplicemente perche la grandezza della rete sta’ nel poter scegliere…….se uno sceglie di navigare solo per discutere in maniera stupida e distruttiva anziche’ per una crescita personale e comunitaria in realta’ si tira la “zappa sui piedi”! io, ai miei ritmi(come li chiami tu)lavoro tutto il giorno dalle 12 alle 14 ore per cui preferisco impiegare il mio poco tempo a cercare di capire e a migliorare la mia vita!!!!!!!!
    beato te che hai gia’ una vita cosi’ bella e guadagni cosi’ tanto da non doverti arrabattare ad arrivare a fine mese che cerchi in ogni modo possibile di farti il sangue amaro su un bar(san vitale?)…pardon …blog sul quale non sei obbligato a stare
    tuttavia penso di sapere il perche’ lo fai…….spero almeno che ti paghino profumatamente…..quello che non approvo e’ che ti paghino con soldi pubblici! non dirglielo che sei stato scoperto….ti potrebbero eliminare!ave cesare

  15. federico vannucci dice:

    “stipido”, “distruttivo”, “arrabbiato” … ed infine pure “ladro” di soldi pubblici.
    ‘azz, mi hai scoperto, e non solo per la mia residenza!
    .
    Sembra proprio che tu sia uno dei pochi se non l’unico, a questo mondo, a disporre di cotanta “materia grigia” (come ti piace ostentare ogni 3×2) per “capire”, per “migliorare”, ed anche per saper tutto di tutti!
    Insomma, mi sembri un “unto del Signore”: ma, guarda, io sono contento per te…

  16. alfio dice:

    VERBA VOLANT SCRIPTA MANENT!!!!
    hai appena scritto(ed ora rimane!) che non sai neanche l’italiano……. io non ti ho assolutamente dato dello stupido e tantomeno distruttivo!in quanto al ladro non c’era neanche scritto e tantomeno lo pensavo ma piu’ semplicemente non sono d’accordo!per quanto riguarda l’unto dal signore per fortuna in italia ne abbiamo soltanto uno ed e’ anche troppo ingombrante! in quanto alla materia grigia mi dispiace ma non e’ colpa mia!ognuno impiega il proprio tempo come meglio crede……………………c’e’ chi conosce tutti i calciatori del mondo, c’e'chi se ne va’ in giro ad insultare la gente e c’e’ chi preferisce conoscere scienziati filosofi e menti straordinarie !ognuno fa’ quel che puo’…………………………..
    ave cesare!

  17. alfio dice:

    ah !guarda…….sono tutti impazziti anche da te! http://www.marcoboschini.it/

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