In Australia si vendono più biciclette che automobili

Prima sono crollate le vendite dei Suv. Poi sono crollate le vendite di automobili in Italia.
Ora abbiamo fatto il passo successivo. In Australia, l’anno scorso, la vendita di biciclette ha superato del 38% la vendita di automobili.
Per la precisione, nel 2008 in Australia sono state acquistate 1.012.640 automobili e 1.401.675 biciclette.
Questo dato sorprendente è stato reso noto da Cpf, Cycling Promotion Fund. Sono tuttavia nove anni che in Australia si vendono più biciclette che auto.
Non ci vuole un master in Economia per intuire che una bicicletta è vantaggiosa in tempi di crisi economica perchè costa molto meno di un’auto e non ha bisogno della benzina.
Ma Cpf aggiunge fra le cause le preoccupazioni relative ai cambiamenti climatici – l’Australia piagata dalla siccità li tocca in prima persona – il desiderio di uno stile di vita più salutare e la congestione del traffico.
E non è che le bici australiane fresche di acquisto se ne stiano a prendere la polvere in garage.
Secondo Cpf esse vengono usate regolarmente per andare al lavoro: e sarebbe bene, aggiunge l’associazione, che il Governo assecondasse questa abitudine creando piste ciclabili e infrastrutture adatte alle due ruote. Cosa che oltretutto gioverebbe anche all’economia.
Su The Age in Australia si vendono più biciclette che automobili
Via The Oil Drum
Foto Flickr
da maria
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gennaio 13th, 2009 at 14:14
Putroppo noi italiani siamo un po’ poltroni (esistono eccezioni chiaro)…a meno che i servizi di bike sharing che si stanno diffondendo in diverse città italiane non ci educhino ad abbandonare le 4 ruote! Ma la vedo dura…
gennaio 13th, 2009 at 14:41
http://www.maison-passive-nice.fr/400-arte-diffuse-un-reportage-mentionnant-l-habitat-passif.html
un grafico sui consumi.. mi sembrava interessante. tanto per farsi un’idea di dovè che bisogna andare a lavorare per cambiare questa situazione. un 30% la mobilità , almeno in francia. e poi l’edilizia..
cmq, nessuno ne parla, ma invece della macchina, della bicigletta, usare un cavallo?
tò un muletto per risparmiare. poi se s’azzoppa lo puoi sempre mangiare. oppure lo metti in casa.. un pò come una stufetta..
sono in vena di ..
no però sul serio volevo dire, maria, emiliano, che esistono dei sistemi di riscaldamento che sfruttano il calore delle stalle, en rinnovabile, allevamenti di bovini, suini ecc. in sostanza cè (almeno mi sembra ci sia..) una pompa di calore che sfrutta il calore di questi ambienti, le stalle, per riscaldare le abitazioni vicine, l’acqua. insomma utile in zootecnia. vorrei poter dire di più ma nn ne so molto
gennaio 13th, 2009 at 14:54
Ciao Simone, in effetti nelle vecchie case contadine le camere da letto erano sopra le stalle e nelle stalle si trascorrevano le serate invernali, proprio per sfruttare il tepore offerto dagli animali. Che però non era moltissimo.
Se ne potrebbe raccogliere di più, probabilmente, dai grandi allevamenti intensivi. Ma l’allevamento e il consumo di carne così come oggi lo conosciamo sono assolutamente insostenibili. Direi di non contarci per il riscaldamento futuro
Quanto agli asini e ai cavalli per spostarsi, la principale difficoltà sta forse nel fatto che hanno bisogno di cure quotidiane e costanti, oltre che di sistemazioni idonee. Ma a parte questo non è certo un’idea da buttar via.
gennaio 13th, 2009 at 15:19
il tepore non era dato dal calore degli animali, ma dai loro escrementi in decomposizione, perchè nel processo di decomposizione, appunto, si libera calore e metano. Non credo che oggi sarebbe una strada percorribile…
gennaio 13th, 2009 at 15:55
E invece no,
dalla cacca ci si puo riscaldare tranquillamente, è la nuova frontiera dell’energia domestica, si chiama CASA PASSIVA.
Funzina così,
fai una scoreggia, due, tre, quante te ne pare, saranno circa a 37 gradi.
un sistema banale, di ricircolo d’aria provvederà a espellere da casa l’aria maleodorante, come quella degli escrementi o della puzza di frittura, ma nel contempo cedendo calore ad uno SCAMBIATORE DI CALORE, che a sua volta cederà calore all’aria fresca e pulita in entrata. I termo sono inuitili, perche il 90% dell’energia è riutilizzata. In pratica basta un’altra scorreggia.
CASA PASSIVA, unica prerogativa richiesta è un ottima finestratura quasi sigillata, e un discreto isolamento dei muri perimetali.
E’ vero.
gennaio 13th, 2009 at 16:05
Certo che le amenità che si leggono qui, procurano un divertimento che nemmeno al … “cinematrografo”!!
P.S.: ce li vedrei proprio, lor signori benpensanti, a vivere nelle stalle o nel loro “profumato” ambito!
gennaio 13th, 2009 at 16:15
CArissimo Federico,
))
mi fa piacere averti strappato una risata,
ma la storia è vera,
ce ne sono gia migliaia costruite, e in austria nel 2010 saranno obbligatorie.
Funzionano benissimo. E gia sto pensando al mio appartamento, considerato l’enorme quantità di energia sprecata e buttata al vento
Informati. Pensa al 90% di energia risparmiata, quanto metano in soldoni è, e tutto il guadagno ambientale.
Altro che nucleare, con sti cu..
gennaio 13th, 2009 at 16:43
Non mi riferivo allo scambiatore di calore, del quale non ho peraltro conoscenze tali per esprimere una qualsivoglia opinione, ma piuttosto e primariamente alle “uscite” di Maria e del relativo codazzo di adepti: per quanto le flatulenze da te citate, spero a mero titolo esemplificativo, rientrino a pieno titolo fra le citate amenità !
gennaio 13th, 2009 at 21:52
si, ho controllato, è un impianto di riscaldamento con una pompa di calore che frutta il calore in uscita dalle stalle calde. in questo caso la fonte di calore principale non è il letame, ma gli animali.
è un modo per far risparmiare gli allevatori (esclusivamente di mucche da latte alla spina[ooh mè venuta in mente una cosa.. uno sponsor per il latte alla spina: http://it.youtube.com/watch?v=FglU0X-Vyrw&feature=channel_page ]ecco dopo questa..) sulla bolletta di risc.
riguardo cavalli e asini io pensavo piuttosto, propio per non doverli accudire, o nel caso uno viva in appartamento, ad un horse-sharing.
va bene..
dicembre 3rd, 2009 at 15:51
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