Il Governo invita i tedeschi a mangiare carne solo la domenica

Carne solo la domenica e nelle altre feste comandate, come ai tempi dei nonni.
L’invito a cambiare abitudini viene da UBA, l’agenzia governativa tedesca che si occupa di ambiente.
L’agricoltura, anche se sembra un’attività così “ecologica” e naturale, in realtà è responsabile del 15% delle emissioni di gas serra tedesche. L’allevamento è il settore del comparto agricolo che più richiede energia. E che dunque più produce emissioni.
I tedeschi sono i più accaniti mangiatori di carne in Europa. Dalla carne viene il 39% delle calorie che essi ingeriscono. All’estremo opposto della classifica c’è l’Italia, dove la carne è fonte del 25% delle calorie.
Naturalmente in Germania si è levato un vespaio. Gli allevatori sono imbufaliti (pensate se una cosa del genere fosse successa da noi!), dicono che UBA vuol screditare la produzione nazionale.
Però le cifre sono cifre. Secondo la Fao, l’allevamento causa più emissioni di gas serra che il traffico.
Secondo me, tuttavia, non solo la carne: meriterebbe la pena di riflettere su tutte le pratiche dell’agricoltura intensiva. Un esempio: ben un terzo delle emissioni legate alla produzione del succo d’arancia industriale deriva dalla coltivazione dei frutti, e non al trasporto o alle operazioni che avvengono in fabbrica.
L’alternativa è l’agricoltura biologica, che non impiega composti chimici di sintesi (pesticidi, concimi) cui è legata la maggior parte delle emissioni.
E poi, se la prospettiva di mangiar carne solo una volta la settimana vi sta strettina, almeno sceglietela bene. Secondo il Governo inglese, sarebbe da evitare innanzitutto quella bovina ed ovina. La produzione di un chilo di manzo, di vitello o di agnello comporta la produzione di emissioni 16 volte più alta rispetto alla produzione di un chilo di pane.
Seguono la carne di maiale (emissioni sei volte più alte del pane) e quella di pollo (quattro volte più alte). La carne più ecologica è poi quella degli insetti, ma non credo che da noi riscuoterà mai l’approvazione generale…
Sul Guardian Il Governo invita i tedeschi a mangiare carne solo la domenica
Leggi Effetto serra, la carne è peggio dei Suv
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di paperoga il 01/1/70
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gennaio 26th, 2009 at 21:39
Che l’allevamento produca più gas serra del traffico mi sembra davvero eccessivo: la solita guerra di cifre.
Però è vero che è il suo impatto è sottovalutato, vedi anche il destino della foresta amazzonica (due post più sotto in questo blog).
Da quasi vegetariano e gran consumatore di formaggi, sarei curioso di sapere se anche i derivati del latte sono altrettanto impattanti e perchè.
gennaio 27th, 2009 at 14:23
non mi sono mai imbattuto in studi che analizzino l’impatto del formaggio sul clima, ma credo che essendo parte del processo produttivo che porta poi alla macellazione degli animali, credo che sia molto elevato
non si può insomma scindere la produzione di carne dalla produzione di derivati
cmq faccio una piccola ricerca, magari esce fuori qualcosa di interessante
ciao
gennaio 27th, 2009 at 19:24
Stando ai modelli dell’impronta ecologica, il consumo di latte e derivati è meno impattante di quello della carne. Del resto, a togliere anche queste proteine – non me ne vogliano i vegani – non so propria cosa possa restare a noi e alla nostra cucina italiana.
gennaio 27th, 2009 at 19:27
Cioè, è meno impattante ma occorre valutare quanto meno impattante… Penso sia anche questione di mangimi e di “mucca”: in nordamerica di fatto non esistono formaggi, ma carni con ormoni che in Europa sono vietati (questa l’ho sentita da un amico là trapiantato), anche questo penso conti. Quale “mucca” ha considerato la FAO nei suoi studi?