Il fotografo Chris Jordan documenta il vortice dei rifiuti in “Midway. Message from the Gyre”
Ricordate Chris Jordan, il fotografo che accumula oggetti nelle sue immagini per rendere un’idea precisa della dimensione dei nostri consumi? Il suo ultimo lavoro si intitola “Midway. Message from the Gyre” e documenta il vortice dei rifiuti grande ormai quanto la penisola iberica che galleggia nell’Oceano Pacifico.
Lì il gioco delle correnti raduna la plastica finita in mare in tutto il mondo; il sole e le onde sminuzzano gli oggetti e il mare somiglia ad un minestrone di immondizia.
Chris Jordan ha visitato in questi giorni le isole Midway, nel cuore del vortice, e ha fotografato cadaveri decomposti di pulcini di albatros pieni di plastica: i genitori scambiano i frammenti per cibo. Immagini magari un po’ macabre: ma istruttive. Ve ne mostro altre tre.

In seguito alla dieta a base di rifiuti umani, ogni anno, scrive Chris Jordan sul suo sito, decine di migliaia di pulcini di albatros muoiono di fame (o intossicati) con il ventre pieno di plastica.

Il fotografo dice di non aver spostato un solo pezzetto di plastica, così da documentare con la massima oggettività il contenuto dello stomaco dei pulcini nati in uno dei più remoti angoli del mondo, ad oltre 2.000 miglia dal continente più vicino.

Il sito di Chris Jordan e il suo “Midway. Message from the Gyre”
Via Treehugger
da maria
Ultimo commento:
di » Il vortice dei rifiuti nell’oceano Pacifico e i suoi fratelli. Li scopre un’inchiesta finanziata dal web - Gregambiente il 01/1/70
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ottobre 22nd, 2009 at 09:29
[...] avorio. Il commercio online di animali protetti Video: un elefante dipinge l’autoritratto Il … Per leggere tutto articolo vai al sito ufficale Blog, Notizie Tags: Avorio, Commercio, [...]
ottobre 22nd, 2009 at 10:20
Solo un follle, una specie criminale e suicida, può arrivare a creare questo genere di catastrofi e farlo coscientemente, con abbondanza di informazioni sugli effetti nefasti del proprio agire sull’ambiente che lo ospita e continuando imperterrito a massacrare la scialuppa che lo ospita.
Homo Sapiens? ma de che?
novembre 6th, 2009 at 14:00
[...] ma fa anche riflettere. Circa un quarto del petrolio è usato per scopi industriali: la plastica pressochè indistruttibile e inquinante, ovvio, ma non solo in quella. Stiamo arrivando (o siamo già arrivati) al picco del petrolio, il [...]
novembre 13th, 2009 at 19:18
[...] come le correnti radunano l’immondizia finita in mare da tutto il mondo. Fra i rifiuti spicca la plastica, il più durevole. Le onde riducono a pezzettini questi cascami della nostra civiltà . Milioni di [...]