Google arruola un gregge di capre per tenere in ordine il prato aziendale
Arriva un gregge di capre tosaerba nel prato aziendale, per evitare l’uso di una inquinante falciatrice. Google, la società americana che gestisce il motore di ricerca su Internet diffuso in tutto il mondo, ha lanciato una nuova iniziativa ecologica.
Le capre aziendali seguono di pochi mesi l’annuncio di PowerMeter, la nuova funzionalità di iGoogle che fra qualche mese consentirà di tenere sotto controllo i consumi elettrici di casa.
Le capre tosaerba sono state presentate oggi sul blog di Google. Pascoleranno per una settimana sul prato che circonda il quartier generale della società , in California.
Il prato va tenuto in buon ordine per limitare i rischi di incendio. Infatti durante i mesi caldi il clima secco favoriscei roghi. Finora attorno alla sede di Google si erano utilizzati rumorose e tradizionali falciatrici a benzina.
Quest’anno, invece, la società ha preferito affittare 200 capre, che pascoleranno sotto la sorveglianza del cane Jen, un border collie, e contemporaneamente concimeranno il prato con gli escrementi.
L’iniziativa ricorda quella di Torino: usare pecore e mucche come tagliaerba nei parchi. In quel caso però gli spazi pubblici venivano semplicemente offerti ai pastori, e l’operazione era a costo zero per il Comune. Google invece dovrà pagare.
L’affitto del gregge, dice il blog dell’azienda, è analogo al costo che si sosterrebbe usando una falciatrice. Però le capre non inquinano e offrono un quadretto molto più grazioso.
Dal blog di Google: Google arruola un gregge di capre per tenere in ordine il prato aziendale
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di federico vannucci il 01/1/70
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maggio 5th, 2009 at 17:28
Pecore, non capre…
Le pecore sono tosaerba naturali, mentre le capre sono dei diserbanti totali, che devastano qualsiasi prato…
Le pecore mordono l’erba accorciandola, le capre invece la strappano via stradicandola.
Tempo due mesi, il loro prato sarà una landa incolta.
maggio 5th, 2009 at 18:07
io voto per la pecora
maggio 5th, 2009 at 23:21
W le capre, W le pecore
maggio 6th, 2009 at 09:42
Bèh, Archimede, la tua osservazione è la prima cosa che è venuta in mente anche a me! Ma sai com’è, ci vuole pur “comprensione” per i vegetariani che reggono il Blog: [i]“… ed è davvero un segno dei tempi che a parlare di Natura siano coloro che i polli li hanno visti solo al supermarket, e che non saprebbero distinguere un cavolo da una grossa sequoia”. Da “L’Antesignano dei Verdi”[/i]