Energie

Energie rinnovabili in Italia, cancellato l’obiettivo del 25% entro il 2012

energia eolicaUn’altra mazzata alle energie rinnovabili: è quella che ha dato il nostro Paese con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della Legge 27 febbraio n.13/2009, di conversione del decreto 208/2008, ovvero il nuovo provvedimento ambientale.

Sparisce quindi l’obiettivo di portare le energie rinnovabili al 25% del consumo entro il 2012, come prevedeva invece la legge 244/2007.

Un obiettivo assolutamente fattibile, che si sarebbe dovuto verificare grazie al coinvolgimento delle Regioni.

La vecchia legge puntava a coinvolgere le Regioni e a incrementare, entro 4 anni, nei rispettivi territori la localizzazione di impianti per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili, mentre era compito del Governo recepire eventuali ulteriori incrementi decisi in sede europea.

Niente di niente. Con l’abrogazione della norma si è andato tutto a far friggere con il risultato di un ben più misero obiettivo del 17% dell’energia fissato dalla nuova legge appena pubblicata, ma non solo di energie elettrica, bensì anche di calore e biocarburanti, e tutto questo entro il 2020 e non più entro il 2012.

“Tale obiettivo è già indicato dalla Direttiva UE sulle rinnovabili” dice Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile “quello che serviva, e serve, è, invece, la sua traduzione a breve termine, in produzione di energia elettrica, produzione di calore e di biocarburanti, traduzione che poteva essere fatta mantenendo la programmazione dell’obiettivo del 25% di energia elettrica da rinnovabili al 2012 e indicando gli ulteriori obiettivi al 2020″.

E la cosa assolutamente sconcertante è che, per quello che ne so, nessuno ne ha parlato.

Anzi, leggo addirittura un articolo su Qualenergia in cui Aper, l’associazione dei produttori di energia rinnovabile, definisce il nuovo obiettivo al 2020 del 17% “molto ambizioso”, ma fattibile…

Voglio sperare che, trattandosi di un emendamento parlamentare, non sia stato votato dall’opposizione che comunque, da quello che mi risulta, non ha preso alcuna posizione sul problema.

Se sto sognando, per favore, che qualcuno mi dia un pizzicotto…

Fonte Fondazione per lo sviluppo sostenibile

L’articolo di Qualenergia

Foto Mario Rubio

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mar  09
5
alle 06:15
da emiliano

Ultimo commento:

di Pier Luigi il 01/1/70

dal 25% al 17% poco cambia:l'importante è partire. I biocombustibili in 10 anni possono cambiar...


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2 Commenti to “Energie rinnovabili in Italia, cancellato l’obiettivo del 25% entro il 2012”

  1. Gabriele dice:

    Eehh purtroppo è tutto vero e non si sta sognando. Quello che penso è che, visto che i politici e parlamentari sono al loro posto solo per tirar su la più grande quantità di soldi possibile (facendo ifurbi, come accennavi tu qualche post fà), manco sapendo che il rinnovabile è il futuro e porterà tanti guardagni e posti di lavoro, non ci vogliono investire sopra comunque. Quindi manco riescono a fare i “veri furbi”.

    aimhè..siamo in mani veramente sicure!! :)

    ciao

  2. Pier Luigi dice:

    dal 25% al 17% poco cambia:l’importante è partire.
    I biocombustibili in 10 anni possono cambiare lo
    scenario purchè si parta dalle alghe e dalla cellulosa enzimatica.Molti cosidetti esperti sbagliano i calcoli ad
    arte dicendo che i biofuel sono cari ma trascurano i
    ricavi del ciclo alghe che permette piu’ cibo(pesce) e
    salute.Per le rinnovabili di cui molti parlano senza far di
    conto, la migliore in Italia rimane l’hydro reimpostato con turbine cinetiche free fish pass,il pumped up o pompaggio
    in alto che in Italia ha 4-5 centrali,mentre dovremmo
    obbligarlo per legge e se manca l’acqua ripompiamo il
    mare desalinizzato.Oggi l’energia italiana è al bivio,le
    tecnologie ci sono manca il direttore d’orchestra che come
    Toscanini sappia interpretare lo spartito di Verdi.Se chiedete al miglior ingegnere energetico qual’è la centrale
    piu’conveniente vi risponderà bruciare gas russo e carbone.
    La risposta la dice lunga sul gap culturale italiano:ragioniamo per un profitto a breve mai sul medio-
    lungo periodo.Usiamo meglio le nostre fonti che sono acqua,mare,sole e vento ma le pale a 12 miglia(fuori l’oriz-
    zonte visibile) rovinano il panorama.Pier Luigi milano 5.4.09

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