Energia eolica, altro record. Prodotto dal vento oltre il 50% dell’elettricità necessaria alla Spagna
Domenica la Spagna ha segnato un record di energia eolica: un altro, l’ennesimo. Stavolta per parte della giornata è stata ricavata dal vento più della metà dell’energia elettrica necessaria al Paese.
E c’è un altro dato positivo. Nei momenti di maggior produzione la Spagna non stacca più le turbine.
Ricordate? Quando si tratta di non sovraccaricare la rete è complicato spegnere gli impianti termoelettrici e le centrali nucleari, mentre è semplicissimo buttare al vento l’energia eolica. Ebbene, ora si sono organizzati.
Nei momenti di maggior produzione, come appunto domenica scorsa, il surplus di energia eolica viene usato per azionare le pompe che riportano indietro nei bacini artificiali l’acqua usata per produrre energia idroelettrica. Dal punto di vista pratico, è esattamente come se si immagazzinasse l’energia.
Comunque domenica, quando forti venti hanno battuto la penisola iberica, il grande apparato spagnolo di turbine eoliche è stato in grado di fornire per diverse ore il 53% delle necessità di energia elettrica del Paese.
Nel momento di picco la produzione ha raggiunto 11,5 gigawatt, cioè i due terzi della massima capacità teorica, che è pari a quasi 18 gigawatt.
Ma non si è trattato semplicemente di un isolato momento magico. Questo mese le centrali eoliche spagnole hanno superato quelle a gas e sono state la seconda fonte di energia elettrica per la Spagna, producendo l’80% in più rispetto alle centrali nucleari.
Si stima che entro la fine dell’anno la Spagna otterrà un quarto dell’energia che le serve dalle fonti rinnovabili: in primo luogo il vento; a seguire energia idroelettrica e solare.
Sul Guardian energia eolica, altro record per la Spagna. E’ arrivata a fornire più della metà del fabbisogno
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di daniele il 01/1/70
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novembre 10th, 2009 at 23:03
Davvero siamo già a questi livelli?
Alllora perchè si parla ancora di petrolio, nucleare e fotovoltaico?
Ormai è fatta. Finalmente. Viva l’eolico.
novembre 11th, 2009 at 09:45
Forza Spagna e avanti così…almeno loro!!!
novembre 11th, 2009 at 17:31
Questa dell’abbinamento con l’idroelettrico mi sembra una soluzione interessante (per quanto dispendiosa)…
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Quello che però sarebbe davvero interessante conoscere, ancorchè il picco “positivo”, sarebbe invece il picco “negativo”, perchè è proprio sulla base di questo che le fonti “alternative” (all’eolico!) debbono produrre la differenza di energia rispetto al fabbisogno: ed è proprio questo, ancorchè non sia morigerato attraverso specifici accorgimenti (quali quello citato dell’idroelettrico), il limite di questa tecnologia.
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Quindi, il record di produzione farà di sicuro notizia (in un blog come questo, poi!), ma è il record in negativo che fa la … “sostanza” della produzione dell’eolico!
gennaio 14th, 2010 at 14:30
D’accordo per le rinnovabili, però attenzione: non sono gratis!!
E’ necessario valutare bene l’impatto positivo (risparmio di CO2) con tutti gli altri negativi!!
Bellissima idea in Spagna di accostare l’eolico all’idroelettrico.
D’altronde Rubbia ha costruito le sue centrali solari termodinamiche proprio qui. La Spagna è molto piu avanti!!
C’è anche da dire che in Spagna ci sono condizioni migliori, anche se non ottimali, per la produzione di energia eolica
Il dato del 50% non tragga in inganno, è solo un dato di picco!!
Da noi in Italia si potrebbe avere per un totale di 2 mesi all’anno al massimo (il picco).