Ecomostro di Punta Perotti, lo Stato ha violato la proprietà privata

Bell’affare, quello di Punta Perotti, l’ecomostro abbattuto nel 2006. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ieri ha sentenziato che la confisca del complesso fu illegale, e ha condannato l’Italia ad un modesto risarcimento nei confronti dei costruttori.
Però la Corte non ha mica detto che il complesso di Punta Perotti era cosa buona, giusta e salutare per l’ambiente. Ha detto che fu ingiusta la confisca del suolo.
Ha constatato anche che l’Italia è un gran guazzabuglio. E, mi sentirei di aggiungere, a saperci sguazzare dentro…
Punta Perotti è un complesso che fu realizzato nel 1995 sulla spiaggia di Bari: 300.000 metri cubi di cemento. Edifici così imponenti che la demolizione avvenne in tre fasi. Solo per la prima ci vollero 350 chili di tritolo.
L’abbattimento fu il frutto di una vicenda giudiziaria lunga e complessa. I costruttori avevano i permessi in regola. Però le norme che hanno consentito di rilasciare questi permessi erano in contrasto con quelle dello Stato. Esse infatti impediscono l’edificazione a meno di 300 metri dal mare.
Già la Corte di Cassazione aveva assolto i costruttori “per aver commesso un errore inevitabile e scusabile nell’interpretare le disposizioni di legge regionali, essendo queste oscure e mal formulate”.
La Corte di Strasburgo ha aggiunto che all’epoca dei fatti “le leggi in materia di confisca in Italia non erano chiare e quindi non permettevano di prevedere l’eventuale sanzione”.
Ieri la Corte europea ha stabilito che la confisca del suolo da parte dello Stato italiano fu illegittima. Dunque è stato violato il principio della proprietà privata.
Disposto un indennizzo di 40.000 euro a ciascuna delle tre società che si erano rivolte alla Corte.
La Corte non entra nel merito della vicenda. Ma non si trattiene da un’osservazione.
L’amministrazione comunale di Bari, dice la Corte, “si è comportata come se tutto fosse regolare. Tuttavia il suo comportamento non sarebbe stato trasparente e conforme alle norme di buona amministrazione”.
La sentenza della Corte Europea sulla demolizione dell’ecomostro di Punta Perotti (disponibile solo in francese)
Su Bari Mia la demolizione dell’ecomostro di Punta Perotti violò la proprietà privata
Su Repubblica la cronistoria dell’ecomostro di Punta Perotti
da maria
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di » Ecomostri. In una scritta lasciata su un muro il giudizio estetico e filosofico su un palazzone - Gregambiente il 01/1/70
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dicembre 12th, 2009 at 08:27
[...] qualcuno in grado di riconoscerlo, il suo apporto è il benvenuto. L’ecomostro su Star Walls Ecomostro di Punta Perotti, lo Stato ha violato la proprietà privata Facebook, raccogliamo le vostre segnalazioni e diciamo no alla privatizzazione dell’acqua [...]