Lifestyle

Crescita demografica e problemi ambientali. Nel mondo ci saranno presto più vecchi che bambini

nonna e nipotinoI media italiani martellano sul fatto che mettere al mondo tanti figli è bello ed utile alla società. Eppure la crescita demografica è un serio problema ambientale. Mancano spazio e risorse per gli uomini prima ancora che per le tigri del Bengala.

Ebbene, oggi c’è una notizia che annuncia l’inversione di tendenza. Per la prima volta nella storia, a livello planetario il numero degli ultrasessantacinquenni si accinge a superare il numero dei bambini con meno di 5 anni. La popolazione si avvia lentamente – oh quanto lentamente – a diminuire. Forse.

Solo di rado, purtroppo, l’aumento della popolazione umana viene inserito fra i problemi che affliggono l’ambiente. Eppure è “il” problema, o almeno uno fra i principali.

Più popolazione uguale più consumi. Ogni individuo che viene al mondo consuma risorse, inquina, brucia energie fossili che provocano l’emissione di gas serra nell’atmosfera. Vale soprattutto per l’Occidente: nel Sud del mondo, per amore o per forza, lo stile di vita è molto più sobrio.

Attualmente sulla erra vivono 6,6 miliardi di persone. Però forse lentamente stiamo imboccando la strada della decrescita. O almeno quella che porta verso l’alba del calo demografico.

Ci sono due notizie, una buona e una cattiva. Quella cattiva è che l’età media della popolazione aumenta non solo in Occidente ma in tutto il mondo, e segnatamente in Asia. Auguro una lunga e serena vecchiaia a me e a tutti voi, però più a lungo si vive più a lungo si pesa sulle risorse di questo malandato pianeta.

Però ecco la buona notizia. Discende proprio dall’invecchiamento della popolazione. Secondo i calcoli del Census Bureau degli Stati Uniti, fra 10 anni il numero degli anziani con più di 65 anni supererà quello dei bambini con meno di cinque anni. Una cosa del genere non è mai accaduta finora.

E’ intuitivo. Solo quei bambini potranno successivamente riprodursi: non certo i vecchi. E dunque lentamente, molto lentamente, forse la popolazione umana potrà cominciare a diminuire.

C’è un problemino. Da vecchi difficilmente si può lavorare e provvedere a se stessi. Deve pensarci qualcun altro: la famiglia o il sistema previdenziale. In ogni caso, il fardello sarà caricato sulle spalle dei giovani e dei bambini.

Me li sento già. Fra un po’ saranno tutti lì a martellare ancor più di oggi sulla necessità di fare più figli sennò nessuno ci pagherà la pensione. Sarebbe un modo veramente miope ed egoista di reagire a questa situazione.

Sul Telegraph nel mondo ci saranno presto più vecchi che bambini

Foto Flickr

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
21
alle 10:04
da maria

Ultimo commento:

di federico vannucci il 01/1/70

Penso che prima di parlare di istinti e di rispetto, dovremmo prendere consapevolezza dello statu...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


3 Commenti to “Crescita demografica e problemi ambientali. Nel mondo ci saranno presto più vecchi che bambini”

  1. CLIMBER15 dice:

    e’ nell’intimo di ogni essere vivente come naturale istinto di sopravvivenza cercare di riprodursi. qualsiasi tentativo di regolamentare questo aspetto della vita umana e’ da considerare non rispettoso dell’uomo.

  2. Geronimo dice:

    Già, già.
    Meglio fare la fine del sorcio, eh, Climber15?
    Tu non è che hai mai sentito parlare di crisi da sovrappopolamento, oppure che qualcuno ti ha raccontato cosa succede quando una specie ad es. di insetti dilaga in maniera incontrollata nel suo habitat?
    Non sarà per caso che oltre al “naturale istinto di sopravvivenza” del singolo esistano anche le società fatte da tanti singoli e poi gli ecosistemi fatti da tante società?
    Non sarà che c’è un equilibrio intrinseco fra tutte queste comunità e che la sua alterazione porta ad inevitabili catastrofi e conseguente ristabilimento di nuovi equilibri con drastica riduzione ( o eliminazione! ) delle comunità alteranti?

  3. federico vannucci dice:

    Penso che prima di parlare di istinti e di rispetto, dovremmo prendere consapevolezza dello status-quo: è infatti indubbio che la specie umana, grazie agli “artifizi” creati dal suo ingegno (a proposito: altro che quello delle … stupide bestie!), ha oggi raggiunto densità assolutamente non “naturali”, e quindi potenzialmente oltremodo negativamente impattanti su ogni ecosistema (ovviamente a prescindere dall’ultimo dei “coefficenti di impatto”: la dieta… ideologica, come quella di certi ns blogger!).
    .
    Ma l’umanità si è appunto evoluta affrancandosi da questi equilibri: comunque ai posteri l’ardua sentenza!!!

Lascia un Commento