Clima

Antartide, va ulteriormente in pezzi la piattaforma di Wilkins. Le immagini dei satelliti europei

icebergRicordate la piattaforma di Wilkins che va in pezzi nell’Antartide? Ebbene, i satelliti dell’Esa, l’agenzia spaziale europea, hanno colto le evoluzioni.

In questo mese di aprile si è staccata dalla calotta ghiacciata una superficie pari a circa 700 chilometri quadrati. E’ grande quanto Singapore, o il Bahrain, o New York City. Per metà si è frantumata in iceberg.

Sul sito dell’Esa si legge che la ritirata della piattaforma di Wilkins è la maggiore e la più recente del suo genere: ma otto diverse piattaforme ghiacciate nella Penisola Antartica hanno mostrato segni di ritirata negli ultimi decenni, e ci sono ben pochi dubbi sul fatto che il fenomeno sia dovuto al l’aumento della temperatura.

Un aumento causato dalle attività umane e dall’uso di combustibili fossili: anche su questo gli scienziati hanno ben pochi dubbi.

E’ opinione comune che i ghiacci antartici godano di prospera e vigorosa salute. In realtà è vero che la parte orientale dell’Antartide si raffredda, ma quella occidentale si scalda: il bilancio complessivo dell’Antartide è un aumento medio della temperatura pari a 0,5 gradi negli ultimi cinquant’anni. Un dato perfettamente in linea con la media planetaria.

Il New York Times riporta un’intervista con la glaciologa Angelika Humbert, secondo la quale la piattaforma di Wilkins potrebbe ora perdere complessivamente 800-3.000 chilometri quadrati di estensione.

La piattaforma si è già ridotta di circa un terzo rispetto ai 16.000 chilometri quadrati che aveva quando fu individuata, alcuni decenni fa: la lastra di ghiaccio era così spessa che impiegherebbe secoli per riformarsi.

La perdita di questi ghiacci non comporta un significativo aumento del livello dei mari, dal momento che si tratta di ghiaccio galleggiante ed in buona parte già sommerso.

E’ preoccupante piuttosto un altro fatto. Ora i ghiacci che si trovano sulla terraferma sono più liberi di muoversi e di finire in mare. Contribuendo – questi sì – ad aumentarne il livello.

Dal sito dell’Esa: i satelliti europei osservano la piattaforma di Wilkins che va ulteriormente in pezzi

Dal New York Times si stacca dall’Antartide un’estensione di ghiaccio grande quanto New York

Foto Flickr

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apr  09
29
alle 11:14
da maria

Ultimo commento:

di federico vannucci il 01/1/70

Bravo Enemy: vedo che hai capito perfettamente il mio "ruolo" su questo Blog (ed in cui consiste ...


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5 Commenti to “Antartide, va ulteriormente in pezzi la piattaforma di Wilkins. Le immagini dei satelliti europei”

  1. geko dice:

    « Ci sono pochi dubbi sul fatto che questi cambiamenti sono il risultato del riscaldamento dell’atmosfera nella penisola Antartica, che è stato più rapido nell’emisfero sud», ha affermato David Vaughan, ricercatore del British Antarctic Survey. « Otto piattaforme di ghiaccio lungo la penisola Antartica hanno mostrato segni di rottura negli ultimi decenni e il distaccamento del «Wilkins ice shelf» è l’ultimo e il più grande della serie» spiega lo scienziato. La piattaforma ha perso il 14 % della sua massa nel corso dello scorso anno. Secondo i dati, negli ultimi 50 anni le temperature medie nella penisola Antartica sono aumentate di due gradi e mezzo, un aumento superiore alla media globale. Nelle prossime settimane gli scienziati ritengono che il «Wikins ice shelf» perderà circa 3,3370 km quadrati di ghiaccio, un’area grande quasi quanto il Lussemburgo. La rottura delle piattaforme antartiche non provoca in sé l’aumento del livello degli oceani, perché il ghiaccio non si scioglie ma continua a galleggiare, ma insieme all’aumento della temperatura dell’acqua è un importante indicatore del cambiamento climatico in atto nel pianeta. Chissà se anche questa viene considerata, da qualcuno, cattiva informazione. ?

  2. federico vannucci dice:

    Più che “cattiva informazione”, caro “lucertolotto”, sarebbe meglio se vi metteste d’accordo!
    .
    Maria: il bilancio complessivo dell’Antartide è un aumento medio della temperatura pari a 0,5 gradi negli ultimi cinquant’anni. Un dato perfettamente in linea con la media planetaria.
    Geko: Secondo i dati, negli ultimi 50 anni le temperature medie nella penisola Antartica sono aumentate di due gradi e mezzo, un aumento superiore alla media globale.
    .
    Per il resto, no comment.

  3. federico vannucci dice:

    Oops, visto ora: Geko parla di “Penisola Antartica”, non di “Antartide”.
    Una “finezza” che, peraltro, mi sa un po’ di … mistificazione!!!

  4. Enemy dice:

    Se in generale gli ambientalisti soffrono spesso della sindrome della catastrofe imminente,caro Federico tu sei l’opposto, fin troppo demistificatore, dici spesso cose con cui mi trovo in accordo, ma attento a non far diventare i tuoi commenti sul sito soltanto un esercizio stilistico al fine di sfatare ciò che ogni giorno viene scritto.

  5. federico vannucci dice:

    Bravo Enemy: vedo che hai capito perfettamente il mio “ruolo” su questo Blog (ed in cui consiste almeno il 90% dei miei interventi).
    D’altronde, a mettersi a fare discorsi impegnati per la “platea degli adepti” è di minima tempo perso…

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