Altro sgambetto all’ambiente. Rimandato l’uso obbligatorio di energie rinnovabili nei nuovi edifici
Ce l’hanno per vizio, dunque. Vizio consolidato e conclamato. il Governo ha fatto un altro sgambetto all’ambiente. Rimandato l’obbligo di dotare i nuovi edifici degli impianti che consentono di ricavare da fonti rinnovabili almeno una parte del fabbisogno di energia.
Il provvedimento segue l’abolizione della certificazione energetica degli edifici, le modifiche in peggio al conto energia, il tentativo di passare a fil di spada le detrazioni Irpef al 55% per l’efficienza energetica.
Ora vi racconto quest’ultima novità . Non ancora definitiva: c’è l’ok del Senato, manca quello della Camera.
L’ennesimo sgambetto alle rinnovabili è nel decreto milleproroghe, che deve essere convertito in legge entro il primo marzo.
Il Governo ha introdotto all’ultimo momento un comma che rimanda dal primo gennaio 2009 al al primo gennaio 2010 il momento in cui le case potranno essere costruite solo a patto di essere dotate di impianti per produrre energia elettrica da fonti rinnovabili in una quantità pari ad almeno 1 kw per ogni unità abitativa.
Anche per i nuovi fabbricati industriali l’obbligo di 5 kw rinnovabili slitta al primo gennaio 2010.
L’inserimento obbligatorio delle energie rinnovabili – altrimenti niente permesso di costruire – era stato introdotto nella scorsa legislatura.
Il decreto milleproroghe e l’annesso comma contro le rinnovabili è stato approvato ieri dal Senato. Ora passa all’esame della Camera.
Su Casa & Clima rimandato l’uso obbligatorio di energie rinnovabili nei nuovi edifici
Su Rinnovabili un approfondimento sul nuovo sgambetto all’ambiente
Foto Flickr
da maria
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