Abbattute a Roma le case di bottiglie costruite dai senzatetto. Le ruspe contro l’ecologia dei poveri
Sono state abbattute a Roma le case di bottiglie di vetro costruite da senzatetto in cerca di riparo.
Erano un monumento al riciclaggio dei rifiuti e all’ingegno umano, come il tempio buddista realizzato con le bottiglie e coi tappi che è diventato un’attrazione turistica.
Le case di bottiglie a Roma erano un’edilizia di fortuna, solo incidentalmente ecologica. Ma negli Stati Uniti le soluzioni di questo tipo deliziano i cultori dell’eco architettura: le bottiglie vuote possono offrire un isolamento termico migliore di tanti materiali convenzionali.
Invece la Roma del sindaco Alemanno ha mandato le ruspe. Le case di bottiglia avevano il torto di essere state tirate su da poveracci.
A Roma la prima casa di bottiglie era stata edificata ormai dieci anni fa da immigrati slovacchi che erano riusciti a dotarla anche di energia elettrica. A seguire, altre quattro o cinque sono sorte lì accanto, in via Val Brembana, a pochi metri da via Nomentana.
Ieri mattina vigili urbani e personale del Comune hanno fatto sgomberare gli immigrati regolari che abitavano nelle case di bottiglie ed hanno avviato la cosiddetta “bonifica” dell’area.
Gli edifici erano stati costruiti senza concessione edilizia: ma non ho visto usare altrettanta solerzia, tanto per dire, verso gli abusi edilizi nel parco nazionale del Circeo.
Gli occupanti delle case di bottiglie hanno perso tutte le loro cose. Ma anche questa Roma accondiscendente verso i palazzinari e feroce verso i ripari degli ultimi ha perso molto. Con le case di bottiglie è andata in frantumi un’idea che può essere realizzata a costo zero e che oltre Oceano è apprezzata in modo particolare.
Nella Virginia Occidentale è nato il progetto di costruire un intero villaggio ecologico con le bottiglie di vetro. E a riprova di come siano quotate le case di bottiglie che Roma ha schiacciato con le ruspe, date un’occhiata al sito dedicato alle “bottle houses” americane.
Su Msn abbattute a Roma le case di bottiglie
Su Hai Sentito la prima casa di bottiglie costruita a Roma dieci anni fa
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da maria
Ultimo commento:
di david c. il 01/1/70
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ottobre 28th, 2009 at 12:50
Il fatto che una casa sia costruita riusando materiali poveri, con una sorta di edilizia un po’ ecologica de facto, non significa che sia ecologica, sostenibile o ambientalmente compatibile.
I migliori edifici sono quelli che non esistono e la decrescita deve riguardare anche la quantità di territorio edificata, oltre che la demografia.
Abusivismo di ricchi o poveri sempre abusivismo è.
Paradossalmente, nell’itaglietta del consumo folle del territorio, dei condoni in sequenza, la rimozione e la demolizione del vuoto, dell’abusivo, dell’invenduto dell’illegale, dell’inutile, inizia dalle violazioni minori e accondiscendendo con la speculazione lucrativa (e relativo sviluppismo) in grande scala.
Questo è il vero problema.
Il vero problema è che si usa la cremina contro le rughe quando hai un cancro dentro.
Mah.
ottobre 28th, 2009 at 16:21
Non faceva girare soldi, quelli veri.Questo è il problema.I funzionari e i politici si sono allertati.Non è una questione di poveri o ricchi, è una questione di soldi illegali.
ottobre 28th, 2009 at 16:58
SCUSATE, VOLEVO DIRE CHE è SOLO UNA QUESTIONE DI SOLDI, è STATO UN REFUSO.