Inquinamento

Usa, cemento mangiasmog TX Acrive impiegato su larga scala in un ponte

cemento mangiasmog

Sembra una scultura astratta che si alza dal cemento, o anche il simbolo internazionale del fiume. E’ cemento mangiasmog che usa i raggi del sole per trasformare in sostanze innocue gli elementi inquinanti presenti nell’aria.

E’ in funzione sul rinnovato ponte I-35W di Minneapolis. La “scultura” contiene il principio attivo fotocatalitico TX Active, brevettato dall’italiana Italcementi.

La fotocatalisi è il fenomeno naturale grazie al quale una sostanza, chiamata fotocatalizzatore, attraverso l’azione della luce, attiva un processo ossidativo che porta alla trasformazione di sostanze organiche e inorganiche nocive in composti innocui.

Sulla superficie di questo cemento, sostanze inquinanti come diossidi di zolfo e monossido di carbonio vengono trasformati in sali.

Il dispositivo mangiasmog è autopulente, e rimane bianco e brillante anche nelle più grigie giornate invernali.

Questo di Minneapolis è il primo uso su larga scala del cemento mangiasmog negli Stati Uniti. Secondo il sito Popularmechanics, tuttavia, un limitato impiego di questo materiale su un ponte di St. Antony non ha prodotto un grande impatto sull’ambiente circostante.

Su Popularmechanics Usa, cemento mangiasmog TX Acrive impiegato su larga scala in un ponte

Leggi Il cemento mangiasmog funziona

Il cemento mangiasmog TX Active

Foto

Grazie a Simone

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ott  08
10
alle 07:56
da maria

Ultimo commento:

di Aldo il 01/1/70

Un detto "autoprodotto" che cerco insistentemente di ficcare nella zucca dei miei alunni è: "Le ...


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2 Commenti to “Usa, cemento mangiasmog TX Acrive impiegato su larga scala in un ponte”

  1. david dice:

    Anche a Trento l’hanno provato in una via del centro ma senza risultati sensibili (non sul cemento ma sull’asfalto)
    Il fatto è che è il sole all’opera che fa il risultato, ma una via contornata di alti edifici, e il fatto che il problema maggiore dell’inquinamento è d’inverno quando il sole è poco impedisce di avere un risultato aprezzabile.

  2. Aldo dice:

    Un detto “autoprodotto” che cerco insistentemente di ficcare nella zucca dei miei alunni è: “Le grane è sempre meglio evitarle che doverle risolvere”. In questo caso si può tradurre in: “Lo smog è meglio non generarlo che tentare di ripulirlo”.

    Nello specifico, questa trovata mi ricorda un po’ troppo il vecchio e totalmente inutile “Glad assorbi-odori” (i più datati tra voi l’avranno probabilmente ancora in mente, quello della spugnetta che respira) — una trovata commercial/pubblicitaria per spillare qualche quattrino agli ingenui, gettando nel contempo tra i rifiuti un bel po’ di imballaggi in cartone e plastica.

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