Bush, l’Alaska e i petrodollari

Leggere dell’ennesima pressione di Bush sul Congresso Americano per consentire ai petrolieri di trivellare l’Alaska proprio non mi piace. Tanto più se per convincere i congressisti, successori di quelli che nel 1980 avevano istituito il Parco Artico, Bush va sostenendo che l’America incasserebbe sette miliardi di dollari di canone dalle compagnie del petrolio. Una valangata di dollari, ma per fare cosa? Per rimettere a posto le banchise? Per ridare la vita a specie animali polari in via d’estinzione? Per sopraelevare tutte le coste che con lo scioglimento dei ghiacci finiranno sott’acqua? O con quei miliardi pensa forse di finanziare nuove spedizioni per “esportare” democrazia nel mondo? No, niente di tutto questo. G.W. Bush, giusto per non sfigurare come ambientalista, ha presentato il bilancio di spesa 2008-2012 usando pc e supporti elettronici. E ha risparmiato così tanta carta! Foto Flickr.
da mstramazzo
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