Trasformare in elettricità il calore inutilmente prodotto dal portatile

Trasformare in energia elettrica il calore inutilmente prodotto dalle apparecchiature elettroniche.
E’ stato presentato in Giappone un congegno termoelettrico che in futuro potrà essere applicato ad esempio ai computer portatili.
Lo ha creato Murata Manufacturing. Per ora è solo un prototipo, e non è che faccia meraviglie.
Però l’idea è interessante: durante la presentazione l’apparecchio è riuscito ad azionare un piccolo ventilatore.
Questo dispositivo termoelettrico genera elettricità quando due semiconduttori in ceramica sono sottoposti a diverse temperature. Se essi vengono accostati si produce una piccola scarica elettrica.
Nella presentazione, uno dei due semiconduttori è stato portato a 90 C° e l’altro a 20. Quando essi sono stati uniti attraverso una piastrina metallica, l’apparecchiatura ha prodotto 20 milliwat di elettricità . Sufficienti, appunto, per far girare un piccolo ventilatore in plastica.
In generale, il prototipo è in grado di generare fino a 38 milliwat di energia elettrica per ogni centimetro quadrato di una superficie riscaldata a 360 C°.
La strada da percorrere è ancora lunga. Secondo Murata Manifacturing ci vorranno ancora anni prima che l’apparecchio arrivi sul mercato.
L’intenzione è comunque di applicarlo a computer portatili, telefonini, videocamere, in modo che il calore inutilmente prodotto durante il funzionamento serva per ricaricare la batteria.
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Via e foto Treehugger
da maria
Ultimo commento:
di Azzurra il 01/1/70
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ottobre 11th, 2008 at 18:35
Milliwatt non milliwat. E ripeto (a vuoto) che è potenza se non c’è la parola “ora” o la “h”, non energia.
Non vorrei dire scemenze ma non credo proprio che il processore di un computer possa arrivare a 360°C. Raggiunge al massimo 100 gradi in estate.. forse qualcosina in più ma 360°C sono temperature da forno.
E fosse anche 1W di potenza è comunque ridicola. E non andrei ad applicarla a videocamere e telefonini che riscaldano proprio pochissimo.
Attenderò ulteriori sviluppi comunque, tecnologia che può rivelarsi interessante.
ottobre 11th, 2008 at 18:38
Noto solo adesso il “copia-incolla”:
“Murata’s prototype thermoelectric device generates up to 38 milliwats of power per square centimeter at 360 degrees Celsius.”
Insomma se scrivevano 38 microjamp veniva riportato qui paro paro. Non mi sembra molto professionale.
Da notare però la traduzione della parola power in energia!
ottobre 13th, 2008 at 18:31
l’apparecchio è ingombrante perciò credo che verrà applicato nelle sale computers e non ai portatili!