Pacchetto clima, il sì dell’Europarlamento. Il no dell’ambiente

E’ definitivo, quello che vi avevo descritto venerdì nei minimi particolari, sarà l’accordo dell’Unione Europea sul clima.
Come vi avevo detto, infatti, bisognava attendere oggi per il sì definitivo del Parlamento Europeo. Sì che come previsto c’è stato, così come ci sono state, immediate, le rimostranze da parte di chi credeva che la nuova direttiva avrebbe rivoluzionato il modo di concepire la difesa dell’ambiente.
Si tratta infatti di un accordo inquinato, così come ha detto chiaramente il Wwf. Ma cerchiamo di capire perché.
Sì, è vero. Formalmente l’obiettivo del 20-20-20, ovvero riduzione del 20% delle emissioni di gas serra, e una quota del 20% di energie rinnovabili e di efficienza energetica entro il 2020, non è stato toccato.
Ma il problema riguarda il sistema di “emission trading” che permette di acquistare da altri paesi meno inquinatori il proprio diritto a inquinare.
“L’obiettivo del 20% suona bene a parole” dice Mariagrazia Midulla, responsabile Clima del Wwf Italia “ma è vuoto nei fatti, perché ai Paesi europei è consentito compiere circa tre quarti dei propri sforzi fuori dai confini dell’Unione Europea, il che significa che le emissioni europee saranno ridotte del solo 4-5% tra oggi e il 2020″.
Una bella fregatura insomma, anche perché se tutti si comportassero come l’Europa “il Pianeta sarebbe definitivamente avviato a perdere i ghiacci che coprono la Groenlandia e molte città sarebbero minacciate dall’innalzamento del livello del mare”.
Questo in definitiva è ciò a cui si è arrivati per tutelare gli interessi particolari di singoli stati come la Germania e l’Italia.
Sarà contento Berlusconi e la sua tanto osannata difesa delle imprese, ma molto meno il pianeta.
Il Wwf chiede ai Paesi europei di attuare il massimo delle riduzioni di emissioni all’interno del proprio territorio e di non utilizzare crediti esterni.
Ma pensando lucidamente all’Italia, si può sperare veramente che un Governo che ha accettato pesantemente il Conto Energia, che ha tentato di decimare gli sgravi fiscali sull’efficienza energetica e che ha reistituito gli incentivi Cip6 per gli inceneritori possa realmente seguire queste indicazioni?
Non voglio passare per catastrofista, ma sul fronte ambientale c’è ben poco da stare allegri.
Per un apprfondimento Tra alti e bassi raggiunto l’accordo Ue sul clima
Via libera dall’Europarlamento al pacchetto su CO2 e rinnovabili
Foto Greenpeace Italia
da emiliano
Ultimo commento:
di Giovanni Filippi il 01/1/70
"quello che è cambiato è la FIDUCIA
non si può programmare un interv...
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dicembre 18th, 2008 at 10:02
Accordo POLITICO
CLIMA e AMBIENTE erano assenti
e il FUTURO manca.
dicembre 18th, 2008 at 10:03
Blogeko ha scritto:
“Ma pensando lucidamente all’Italia, si può sperare veramente che un Governo che ha accettato pesantemente il Conto Energia, che ha tentato di decimare gli sgravi fiscali sull’efficienza energetica e che ha reistituito gli incentivi Cip6 per gli inceneritori possa realmente seguire queste indicazioni? “
quoto tutto, soprattutto sulle reali intenzioni del governo, ma come già spiegato nella mia risposta al post sul Conto energia, NON CI SONO STATI cambiamenti agli incentivi. E’ solo cambiato lo scambio sul posto, che NON CENTRA NIENTE con il conto energia. E di questo cambio in realtà non sappiamo niente, in quanto sarà attivo dal 1-1-09 e le reali modalità si capiranno solo allora ( la spiegazione del nuovo sistema nel decreto è incomprensibile ai fini pratici dell’utente….)
dicembre 18th, 2008 at 10:25
Giovanni Filippi
quello che è cambiato è la FIDUCIA
non si può programmare un intervento
di parecchie migliaia di euro senza sapere se e come cambiaranno le condizioni di gestione nel tempo
… perciò non si fa più l’intervento
questo purtroppo è cambiato.
dicembre 18th, 2008 at 17:23
Luigi Lucato ha scritto:
“quello che è cambiato è la FIDUCIA
non si può programmare un intervento
di parecchie migliaia di euro senza sapere se e come cambiaranno le condizioni di gestione nel tempo
… perciò non si fa più l’intervento
questo purtroppo è cambiato.”
Il tuo ragionamento non fà una grinza, ma resta il fatto che non si può dire una cosa non vera. Facciamo pure il discorso che è stato fatto, arriviamo pure alle stesse conclusioni, il tutto mi trova tra l’altro daccordo, ma dicendo i fatti corretti.
é un dato di fatto infatti che non sia il conto energia ad essere cambiato ma lo scambio sul posto.
Appena possibile poi verificheremo pure se questo cambio sarà a favore o a sfavore degli utenti, per ora non si può sapere…anche se l’esperienza……..
stay tuned