Niente anguilla nè tonno per Natale! La guida del Wwf al pesce sostenibile

I mari sono sempre più vuoti di pesce: c’è ancora qualcosa che si può mettere in tavola a Natale e per le feste mantenendo la coscienza ecologica pulita? Sì, risponde il Wwf, che oggi ha presentato “Sai che pesce pigliare?”, la guida al pesce sostenibile.
Hanno il semaforo verde 16 specie. Non c’è l’anguilla, protagonista suo malgrado di cenoni vari in veste di capitone. E non c’è il tonno rosso del Mediterraneo, ovviamente. Ma c’è comunque da scegliere.
I 16 pesci col semaforo verde soddisfano in gran parte criteri compatibili con la salvaguardia degli stock e con un prelievo in mare sostenibile.
Via libera, fra gli altri, a cozze, acciughe, mitili. A ostriche, sgombri, gamberetti. Ma attenzione alla provenienza: tutti questi si possono mangiare a cuor leggero solo se vengono dal Mediterraneo.
Il pesce ormai migra più da morto che da vivo. Approdano in tavola pesci da tutto il mondo. I gamberi del Bangladesh, ad esempio, sono da evitare assolutamente: l’ambiente è stato distrutto per far posto agli allevamenti, e anche per questo il Paese è sempre più flagellato dalle inondazioni.
Semaforo giallo – pensarci tre volte prima di comprare – ad altre 16 specie, fra cui molte che spesso figurano nella tavola delle feste: salmone, sogliola, spigola, mazzancolla…
Sempre 16 sono le specie che il Wwf consiglia di evitare. Oltre ad anguilla e tonno (anche l’alalunga, non solo il tonno rosso del Mediterraneo) lo spada, la rana pescatrice, la platessa, l’halibut della Groenlandia.
Per inciso, la cena di lusso consumata durante l’ultimo G8 dai potenti della Terra che discutevano di crisi alimentare comprendeva proprio tonno rosso ed anguilla. E’ facile essere migliori di loro…
La guida del Wwf al pesce sostenibile
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Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di La pesca è insostenibile. La Commissione europea propone di diminuire le catture | globb il 01/1/70
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dicembre 18th, 2008 at 16:49
Come sempre, grazie ancora per le vostre interessanti notizie: buon Natale sostenibile a voi!
dicembre 18th, 2008 at 17:09
Grazie, Alessandra: e auguri sostenibili a te e a tutti quelli che leggono qui. Ma li rifarò un po’ meglio e a tempo più debito, questi auguri!
dicembre 22nd, 2008 at 09:51
L’altra sera ho mangiato del filetto di tonno (di-vi-no) in enoteca. Sospettavo non stessi facendo qualcosa di propriamente sostenibile. Poi ho pensato allo spreco di carne per gli animali domestici, ai tonni in scatola del discount, ai panini dei fast food, agli anonimi cocktail di gamberetti… Ed ho concluso che da vegetariano (quando la spesa la faccio io) potevo concedermi questo peccato di gola, cui l’eccezionalità e il clima intimo in una cenetta natalizia conferivano sacralità … e me lo sono proprio goduto!
Buon natale!
aprile 22nd, 2009 at 22:47
[...] n’è accorta. Ci sono troppe barche da pesca e si pesca troppo. Bisogna diminuire le catture; l’88% degli stock di pesce dei mari europei è sfruttato oltre i limiti della sostenibilità , cioè oltre i limiti che consentirebbero di mantenere catture costanti per un lungo periodo di [...]