Nasce Hy-bird, aereo ibrido solare

Dopo Taurus Electro, l’aereo elettrico che carica il motore dalla presa della corrente come i cellulari, arriva Hy.bird, l’aereo ibrido elettrico ad energia solare.
Non Solar Impulse, il prototipo francese unicamente ad energia solare su cui si affannano a studiare. Hy-Bird di Lisa Airplanes innanzitutto è un ibrido, e poi è roba da business.
Infatti hanno stipulato un contratto con Trina Solar per la fornitura di celle fotovoltaiche. Volo inaugurale entro fine 2009. Fin qui il bicchiere mezzo pieno. Poi c’è quello mezzo vuoto.
L’altra faccia della medaglia è che Hy-bird non si affiderà solo alle celle solari sparse sulle ali e sulla superficie orizzontale della coda. Farà anche ricorso all’idrogeno: è un ibrido, infatti. E l’idrogeno è il punto dolente della questione.
L’idrogeno, allo stato attuale dei fatti, è un puro mito. Sebbene sia presente in moltissimi composti, a cominciare dall’acqua, non c’è idrogeno puro sulla Terra. I più vicini posti dove reperirlo sono Saturno e la superficie del sole.
Per ottenere l’idrogeno, bisogna ricavarlo a partire dai suoi composti. Un processo che richiede energia. Un’energia che poi l’idrogeno semplicemente restituisce in un altro momento e in un altro luogo.
Sul sito di Hy-bird non trovate cenno a questo problema. Non si dice se l’idrogeno verrà estratto con energie fossili o se anch’esso sarà ricavato grazie all’energia solare.
Hy-bird di Lisa Airplanes, da cui è tratta la foto
Su Reuters accordo per dotare di celle fotovoltaiche Hy-bird, aereo ibrido solare
Leggi Rifkin e l’idrogeno che non c’è
Un approfondimento sull’idrogeno, da leggere senza badare al titolo
da maria
Ultimo commento:
di superman il 01/1/70
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luglio 15th, 2008 at 16:38
E’ vero che l’idrogeno è “solo” un vettore, ma è pure vero che se mai si riuscirà a sfruttarlo in maniera appropriata, potrebbe costituire una vera e propria panacea!
Innanzi tutto la sua disponibilità : potendolo ricavare dall’acqua e quindi dal vapor acqueo dell’aria, è presente ovunque e virtualmente inesauribile (peraltro nella sua combustione si ricombina con l’ossigeno, riformando acqua).
C’è inoltre la sempre meno remota possibilità di poterne ricavare energia tramite fusione nucleare, ed in questo caso il “guadagno netto” in termini energetici potrebbe davvero non esser nemmeno paragonabile (potendo alimentare una centrale nucleare con una… manciata di pannelli!).
Credo che siamo ancora all’”età della pietra” dell’Idrogeno, ma davvero mi auguro che in futuro possa esser la soluzione dei problemi energetici dell’umanità !
P.S.: oggi costi e dimensioni sono sicuramente improponibili, ma pensiamo ad un’auto elettrica, fatta di pannelli fotovoltaici, e che generi idrogeno per le celle a combustione anche quando sta ferma sotto il sole…
luglio 15th, 2008 at 18:49
Certo la fusione nucleare..
e la marmotta incarta la cioccolata.
Scherzo, lo dici pure tu che siamo in alto mare, ma lasciare la porta aperta all’idrogeno per centrali a fusione nucleare o turbospazialifotoionimegaipermagnitron mi sembra inutile. Se sarà conveniente la porta l’idrogeno se la aprirà da sola.
Gli aerei per esempio sono progettati tenendo conto di un carburante ad alto contenuto energetico e a basso costo. Adesso la musica cambia. C’è chi propone di utilizzare i dirigibili, altitudini meno elevate e quindi meno consumo di carburante anche se con velocità meno paragonabili all’aereo. Ma inevitabilmente qualcosa dovrà cambiare.
L’auto elettrica con i pannelli fotovoltaici non me la immagino, proprio non mi va giù l’idea, sarà un problema mio. E poi non capisco perchè dovrebbe generare elettricità per produrre idrogeno da riconvertire in elettricità tramite fuell cell. ho capito male io?
luglio 15th, 2008 at 19:41
Diciamo un ibrido elettrico, quindi alimentato anche ad idrogeno, il quale possa essere anche prodotto in autonomia nei momenti in cui sta ferma, e che potrebbe essere più “conveniente” che il semplice ricaricamento delle batterie (sì, lo so che è molto fantascentifica come ipotesi, ma con le cose fantasiose che si leggono su questo forum, tanto vale aggiungere qualche altra amenità , magari anche meno peregrina di altre…).
luglio 15th, 2008 at 20:35
Ma mica è fantascientifica semplicemente non ci ho capito niente, o meglio non ho capito a che servirebbe fare tutti questi passaggi.
Che altre amenità si dicono qui?