Clima

Modificare artificialmente il clima, provano di nuovo

madre terra

Vogliono di nuovo modificare artificialmente il clima. Il tentativo della Planktos è fallito, ora la Climos medita di riprovarci.

Lo schema è il medesimo. Usare i soldi stanziati dalle imprese desiderose di rimediare ai danni che esse hanno inflitto al pianeta per spargere sugli oceani limatura di ferro.

Sarebbe questo il modo per mitigare l’effetto serra causato dalle attività umane. Ma funzionerà o il rimedio sarà peggiore del male? E in ogni caso, è legittimo che qualcuno provi a modificare artificialmente il clima?

Il ferro sparso sugli oceani dovrebbe provocare una fioritura di fitoplancton, le alghe unicellulari che, come gli alberi, effettuano la fotosintesi clorofilliana.

Il fitoplancton assorbirebbe dall’atmosfera l’anidride carbonica, il gas dell’effetto serra, e di conseguenza scenderebbe la febbre che affligge la Terra. In teoria il meccanismo è questo.

Ma solo in teoria, perchè nessuno è in grado di prevedere cosa succederebbe davvero.

Può darsi che l’anidride carbonica catturata dal fitoplancton torni molto rapidamente nell’atmosfera. Può darsi che il fitoplancton, morendo, rilasci nell’atmosfera protossido di azoto, un gas serra molto più potente dell’anidride carbonica.

E può darsi anche che la catena alimentare degli oceani, alla cui base c’è appunto il plancton, risulti seriamente perturbata.

Climos
dice che sta valutando attentamente tutto. E’ come se uno sconosciuto dicesse che sta valutando attentamente se, e come, ristrutturare casa mia. Perchè la Terra è casa mia, la casa di tutti. Chi dà a chicchessia il diritto di modificare artificialmente il clima?

E comunque non è la prima volta che ci provano. Sempre per provocare una fioritura delle alghe, qualche mese fa la Ocean Nourishment Corporation ha versato urea nel mare fra le Filippine e la Malesia. L’esperimento è stato subito interrotto dal Governo filippino.

Così come non è stato realizzato un altro esperimento col ferro progettato dalla Planktos alle Galapagos. Stavolta la Climos andrà fino in fondo? Io spero proprio di no.

Il comunicato stampa della Climos sul tentativo di modificare artificialmente il clima

Foto Flickr

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apr  08
1
alle 03:06
da maria

Ultimo commento:

di enrico tartagni il 01/1/70

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10 Commenti to “Modificare artificialmente il clima, provano di nuovo”

  1. InAmbienTE dice:

    Spero si tratti solo di una trovata pubblicitaria e, comunque, credo che nessun governo possa autorizzare una cosa del genere!! Siamo davvero arrivati ai paradossi.

    Se ci sono i soldi, si investissero “meglio” nella ricerca di processi di produzione meno inquinanti ed in impianti di trattamento più efficienti. Questo è l’unico modo per salvare casa nostra.

  2. Aldo dice:

    Giusto per mettere una pulce nell’orecchio: quando a causa di una eccessiva presenza di nutrienti in un lago si verifica una eccessiva “fioritura” d’alghe, quale processo si avvia effettivamente e con quali effetti? Speriamo che, come lo sappiamo noi, lo sappiano anche questi loschi figuri e non facciano l’ennesima emerita idiozia.

  3. Stever dice:

    la fertilizzazioni degli oceani con il ferro è una vecchia trovata che ogni tanto viene proposta, da anni. L’esperimento è piuttosto azzardato e i risultati dubbi ma non penso sia catastrofico se testato su piccole aree …mi spaventa MOLTO più il futuro esperimnento del Cern che potrebbe creare dei buchi neri sulla terra che in teoria dovrebbero vaporizzate subito ma che se così non fosse ci disintegrerebbero nel giro di qualche settimana/mese (sole compreso).
    Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_marzo_30/il_cern_puo_distruggere_la_terra_681af234-fe33-11dc-a6ac-00144f486ba6.shtml

  4. Enrico Tartagni dice:

    Modificare il clima artificialmente,
    magari!Tutto quello che si può fare
    bisogna farlo.Io farei una guerra
    termonucleare per distruggere i cine-
    si, tanto per far qualcosa di utile e
    dilettevole,nel frattempo cambiamo
    anche il clima artificialmente.

  5. Davide dice:

    Ma scusate, data la data di pubblicazione e il fatto che mi pare totalmente assurda come cosa, mi viene da pensare che possa essere un pesce d’aprile

  6. Luigi dice:

    Mi sembra solo un modo di pensare da parte delle società ‘abbiamo trovato la soluzione, quindi possiamo continuare a fare come ci pare inquinando e distruggendo il pianeta’…non è per fare il disfattista ma mi sembra solo che si tratta di arroganza e ipocrisia che rispecchia lo strapotere aimè delle multinazionali…bisogna stare attenti ed essere pronti a scendere in piazza e manifestare il nostro sdegno e disprezzo per qualunque tentativo di abuso e soppruso nei confronti della Nostra Terra Madre…

  7. enrico tartagni dice:

    al signor Andrea Maestri.Quartiere S.Agata

    Il quartiere Sant’Agata ormai controllato dagli stranieri. Ed è vero. Io ci vado spesso (al CONI) e devo confermare che ci sono anche dei prepotenti tra gli stranieri…pure femmine!
    Accidenti signor Maestri, che avrà mai detto da essere analizzato così profondamente, il signor Eugenio Costa! Egregio Maestri, guardi che Costa ha parlato del quartiere S.Agata in questo caso, perchè lì c’è questa fase di vita associativa che richiede attenzione e sensibilità educativa…che mancano in Comune! Costa potrebbe tranquillamente parlare e discutere di altri quartieri…malfamati? no…dica lei signor Maestri, come dobbiamo chiamare altri quartieri non all’altezza di S.Agata o di S.Giovanni? Costa ha solo espresso la sua paura per la nostra società romagnola ravennate, che possa essere sopraffatta dalle immigrazioni di stranieri che non accettano, e non gliene importa un tubo, della nostra educazione, della nostra vita di contadini (o pescatori) romagnoli. Costa teme che la civiltà romagnola ravennate sia distrutta dall’assoluta indifferenza dei forestieri alle nostre tradizioni, alla nostra ling…scusi egregio Maestri, al nostro dialetto…alla nostra civiltà. Tutto qui! E lei, dopo quello che ha scritto su internet nel Ravenna notizie, contro Eugenio Costa, pretende rispetto? pretende che gli altri politici, che tutti…parlino e scrivano con le idee di Maestri? Ma per piacere! se ne vada dai comunisti…che quello è il suo posto…comunque, lei avrebbe avuto un modo educato per affrontare il tema del “governo della città”…con Costa, richiamare Eugenio Costa all’ordine della “politica corretta secondo Maestri” chiamando o andando da Eugenio e dirgli: “guarda che sbagli ad esprimerti in tal maniera…devi scrivere e dire invece così…” eccetera…cos’è questa lettera in pasto al mondo! Lei signor Maestri è il vero prevaricatore e violento nella vita sociale e politica. D’altronde, cosa vogliamo, lei è un partecipe di Tangentopoli a Ravenna…io non l’ho mai sentita da lei una parola contro l’assassinio di Raul Gardini e del Lavoro dei Ravennati. Da parte sua, di lei…signor Maestri, mai niente, nessun intervento per salvare la Calcestruzzi e la Ferruzzi di Ravenna dalla violenza, dal rancore, dai furti di Mediobanca ai nostri danni, contro noi Ravennati! Oh, si! lei difende gli stranieri, che hanno bisogno di aiuto per integrarsi…mentre di integrarsi non gliene importa un fico secco…ma dei Lavoratori Ravennati della Calcestruzzi spa a lei, signor Maestri, che gliene frega! Dei suoi concittadini può farne a meno, degli stranieri no! Per lei l’importante è stare con quel…quel signor parrello giuseppe eh! già…è lui che ha i soldi, dai…lo dica che è così…a lei interessano i soldi! basta che non siano di Ravennati che offuschino la sua personalità. Però…però i soldi della Calcestruzzi Spa, nel 1993 se li è pappati, eh! Questo sarebbe un “Buon Governo della Città!” Dai forza, signor Maestri, dica…dica…dov’era lei quando nel 1993 noi della Ferruzzi e della Calcestruzzi avevamo bisogno di lei contro quell’ impiegato inviato da Enrico Cuccia ad ammazzarci, noi Lavoratori, ed il nostro Presidente Lorenzo Panzavolta, ed il nostro Raul Gardini, rubando il Lavoro e la Ricchezza del Lavoro di Ravenna, dov’era lei? accanto a Cuccia? invece di schierarsi con noi contro l’odio, la gelosia, l’invidia di Cuccia-parrello per il successo del gruppo Ferruzzi, della Calcestruzzi, di Raul Gardini, di Carlo Sama…Ah, ma lei, Maestri non poteva essere con noi! perchè è lo stesso suo odio, invidia, gelosia…gli stessi bassi sentimenti di D’Attorre (e Mercatali), quell’odio, quell’invidia, quella gelosia che gli ha fatto dire, all’illustre Professore Sindaco D’Attore (che Dio lo abbia in Gloria, amen): “Ravenna può fare a meno del Lavoro della Calcestruzzi e della Ferruzzi” Vergogna! Vergogna! Egregio signor Maestri, come si permette di insegnare il Buon Governo, il rispetto del prossimo…lei…un complice in Tangentopoli con quel tale…parrello giuseppe…con enrico cuccia…Guardi, signor Maestri, il signor Eugenio Costa probabilmente non sarà un letterato ed un fine politico e lungimirante come lei, ma di sicuro non è falso. Mentre lei è soltanto un piccolo presuntuoso prepotente…a parole…spero solo a parole. Ossequi. E spero anche ardentemente in una sua velocissima dipartita…Enrico Tartagni
    2c

  8. enrico tartagni dice:

    Nel 1998 io ed altri 11 colleghi della Calcestruzzi Spa di Ravenna che stava per essere annientata dalla violenza di Tangentopoli e dall’odio di Cuccia contro Raul Gardini con l’assenso della Giunta comunale e della Giunta provinciale, noi nell’estremo e disperato tentativo di salvare il nostro lavoro di più di 30 anni, la nostra dignità di ragionieri della Calcestruzzi, di salvare la nostra cultura professionale acquisita in quella grande Azienda, per reagire all’offesa alla nostra professionalità con cui avevamo costruito una inestimabile ricchezza per Ravenna, offesa provocata dal “giudizio” sul nostro lavoro e sulla nostra cultura emanato vilmente da Cuccia per bocca dei suoi impiegati arrivati da Milano per compiere lo sporco lavoro, giudizio che non poteva riguardare la gestione di bilancio della Calcestruzzi che nel 1993 anno di Tangentopoli aveva un utile di 175 miliardi, ma ci “puniva” dal punto di vista politico ( assurdo perdere il lavoro per gli intrighi e gli odi personali) per essere andati contro il salotto di Mediobanca, ebbene noi ci recammo, previo appuntamento, dal migliore e più noto avvocato del lavoro di Bologna per chiedere aiuto. L’avvocato, di cui ora non ricordo il nome, ci accolse nel suo studio in centro, ci ascoltò, poi ci disse di aspettare. Dopo due tre ore ci comunicò seccamente che non poteva fare niente perchè tutto era già stato predisposto, stabilito, deciso al massimo livello dello Stato. Fummo congedati come niente fosse, ritornammo distrutti e senza speranza, abbandonati da tutti alla nostra morente Calcestruzzi: restavano pochi mesi di lavoro, e poi… Che offesa! E pensare che la Repubblica Italiana è fondata sul lavoro e che la Costituzione difende e proclama il LAVORO come valore fondante dello Stato. Ebbene, con Tangentopoli i politici sono riusciti ad offendere non solo noi 12 umili lavoratori, ma anche la COSTITUZIONE.

    Enrico Tartagni, Ravenna, 8 mag.2006—- ps.del 2 gennaio 2009. l’impiegato che enrico cuccia spedì a ravenna per ammazzare noi e la nostra calcestruzzi spa, per ammazzare noi e la nostra ferruzzi, per ammazzare noi e il nostro presidente raul gardini era…un tal parrello giuseppe, che oggi fa il presidente dell’autorità portuale di ravenna, messo lì da mercatali-errani-baldini-matteucci-albonetti-bessi-mingozzi-giangrandi…e altra compagnia ben pensante…bene…ecco…loro sono la prova di quanto i ravennati come d’attorre e come questi appena nominati, amassero la loro città…oh si…ci odiavano! odiavano raul gardini! hanno avuto la meschinità di dire in televisione (di stato) che ” ravenna poteva fare a meno del nostro lavoro…!” in base a questa offesa io potrei anche pensare di ammazzarli uno per uno, perchè io, che ero il sindacalista della cgil della Calcestruzzi eletto in Assemblea Generale a larga maggioranza, ricordo bene (ci sono 120 testimoni della Calcestruzzi meno i morti, e più di mille del Gruppo) la falsità e l’ipocrisia delle loro parole durante le riunioni del cosidetto “tavolo della crisi calcestruzzi” ( eh Baccarini Pietro? in crisi c’erano i vostri cervelli…non la Calcestruzzi), da un lato ci adulavano battendoci la mano sulle spalle…”non preoccupatevi, vi aiutamo noi contro quel parrello…!”, dall’altro se la facevano e se la ridevano con cuccia-mediobanca! vergogna! voi siete i veri sostenitori di Tangentopoli! Noi Lavoratori con Tangentopoli ci siamo impoveriti! Ci siamo ammalati! Siamo morti! Voi padroni e politicanti con tangentopoli, invece…a voi ha fatto comodo Tangentopoli! Con Tangentopoli vi siete pappati la ricchezza della Calcestruzzi con un vero e proprio furto a danno di noi Lavoratori del Gruppo e della Calcestruzzi e nei confronti del Popolo Italiano e di quei cittadini che avevano acquistato le azioni Calcestruzzi quotate in borsa e ammesse in Borsa con immensi plausi da quel traditore di Giuliano Amato! Ci avete trattato come ladri e mafiosi, ma noi Lavoratori non lo siamo, mentre voi…ho seri dubbi…ci avete abbandonati al nostro destino… vi odio assassini del Lavoro dei Ravennati…voi che vi vantate del vostro vischioso lavoro…capaci soltanto di distruggere la Natura delle piallasse di Ravenna…! vergogna, che siate maldetti. Ma quel parrello, cosa c’entra con Ravenna! Cosa c’entrate voi con Ravenna! tutti voi mercenari imprenditori lungimiranti politicanti e vigliacchi, ve la prendete con i deboli e correte a mangiare alle mense dei potenti! Tutto distrutto! Tutto irrimediabilmente rovinato per la vostra stupida ingordigia, per la vostra stupida vanità. Ma di questi peccati morirete. et.

  9. enrico tartagni dice:

    enrico tartagni il 12 Marzo, 2009 alle 5:04:28
    Matteucci diventa di F.I. Direttore ha letto? Io leggo sui giornalini locali che Matteucci, Fabrizio (sindaco.ndr) si è aperto all’impervia politica berlusconiana. Si al rigassificatore, si ai ponti sui canali e sugli stretti, si alle strade super ed alle autostrade a4 corsie, si alle banchine commerciali del porto, si a scavare il canale a -100, si ai porti turistici per la Costa e per la lella a Porto Corsini, si a tombare le pialasse e metterci le fogne, si ad asf…no, qui no, niente asfalto nelle strade…si alla Cementificazione del Territorio (già fatto con l’obbrobrio di Marina e delle terme di Punta), si alle piste stradali ciclabili che serviranno ai motoroni ed agli scuteroni, e che sbragheranno la pineta, si a tutto ciò che è berlusconesco. Costruire, costruire, costruire, direbbe Borrelli (a proposito, che fa il Moralizzatore ammazza Craxi? Uno dei tanti, direttore, è per caso morto?). Morale: Matteucci fa la politica di F.I., si è lanciato nella politica devastatrice di Berlusconi…solo che Matteucci è un iscritto fin dai tempi delle elementari al P.C.I., è stato l’ex segretario di Piligi Bersani (quello che ha una soluzione per ogni problema dello Stato, che però quando era al governo lui, sia dello Stato che della Regione, non ha mai risolto niente, dando sempre la colpa all’opposizione che faceva ostruzionismo e non era propositiva) a Bologna negli anni Tangentopoli a Ravenna, già proprio così, quindi sta diventando un v…direttore, si può dire “voltagabbana”? è un’offesa? Una volta no, ai tempi del Fascismo…e del Comunismo…se uno da fascista diventava comunista (a caso, Bulow) veniva detto “voltagabbana” e non c’era offesa ne denuncia…ma oggi? Bè, diciamo così allora, come si fa a votare per uno che cambia idea ad ogni convenienza elettorale? meglio votare quello che ha il marchio originale della politica di F.I.! O no? Cordialissimi saluti. enrico tartagni

  10. enrico tartagni dice:

    Il Moro III torna a Marina di Ravenna! Alleluja! Direttore, come stà? Io, da schifo! Ha letto che Ballestrazzi, o Belestrazi, boh! insomma, l’amico del cuore di Raul Gardini va sottovento col Parrello? Questi, l’impiegato inviato da cuccia per distruggere ed ammazzare…ammazzare nel senso economico…ehm, solo? mah! Raul Gardini, mi ha riferito l’altro giorno ufficialmente alla Tazza d’Oro di Ravenna che Raul era un delinquente mafioso…sta cosa che l’abbia sentita da Travaglio? Però, quegli, ha fatto restaurare, con i soldi dello Stato, il Moro III di proprietà di Raul Gardini, e adesso regala la regale barca dell’ America’s Cup e di Paul Cayard al BalleStrazzi! Che ne dice? Prima, ci frega la navicella con la scusa di Tangentopoli, sta barca sparisce dai mari e dagli oceani per un po’, poi salta fuori come dal cappello di Silvan o da una manica di Casanova, e il Parrello, che nel 1993 ha fatto un culo tanto al Raul fino ad indurlo a suicidarsi…si è suicidato?…oggi ci fa un figurone…con stò Moro de Venesia! Dio bono, che bassezze morali! Cosa ci fa una strada di Ravenna intitolata ad un mafioso? Perchè il Matteucci Fabrizio è presidente del Comitato d’ Onore al fine di ricevere degnamente in banchina il Moro Ter, quando lo stesso Matteucci nel 1993-1994 mi disse, o mi fece dire dalla segretaria al telefono, che neanche sapeva, per esempio, cosa fosse la Calcestruzzi Spa…ah, direttore, se torna il Moro a Ravenna, cioè, scusi, a Marina, perchè non torna pure la Calcestruzzi Spa di Ravenna a Ravenna? Anche la Calcestruzzi Spa era di Raul Gardini, esattamente come lo era il Moro III. Direttore, vuol vedere che va a finire così? e cioè, che Raul era un Grande Uomo Onesto Padre di Famiglia Lungimirante Imprenditore quando era al timone del Moro, invece, quando era al timone della Calcestruzzi Spa era un Delinquente Mafioso Tangentista Corruttore. Sta a vedere che per loro è così! Vero direttore? Cordiali saluti.

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