Mini Kin, il caricabatterie eolico per il telefonino

Arriva l’eolico portatile. Dopo tanti caricabatterie ad energia solare – anche nell’alberello bonsai, nella borsetta e nella cravatta – ecco il minigeneratore per ricaricare il telefonino e analoghi gadget elettronici con l’energia pulita ricavata dal vento.
Si chiama Mini Kin e verrà lanciato il 13 ottobre sul negozio on line “I want one of those” al prezzo di 60 dollari, circa 44 euro.
E’ l’evoluzione di un analogo apparecchio chiamato Hymini che era più caro. Ma non solo.
E’ dotato di adattatori che permettono di utilizzarlo per telefonini di marche come Nokia, Samsung, Sony Ericsson, LG, Motorola e per l’ iPhone.
Inoltre Mini Kin ha un braccio snodabile che permette di assicurarlo nel posto più adatto: sul davanzale della finestra, ma soprattutto sul manubrio di una bicicletta.
Rimane da capire per quanti chilometri si dovrà pedalare prima di ricaricare il telefonino. Però l’idea di sembra graziosa.
Su Treehugger Mini Kin, caricabatterie eolico per il telefonino
Il negozio on line “I want one of those”
da maria
Ultimo commento:
di simone il 01/1/70
io abito i...
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ottobre 9th, 2008 at 09:04
è ovvio che anche un blog rispettoso dell’ambiente deve finanziarsi con un po’ di pubblicità , non è però molto carino che lo faccia pubblicizzando la nuova seat sport coupè
ottobre 9th, 2008 at 09:21
Immagino abbia un EROEI molto basso, cioè in tutta la sua viata non riuscirà a produrre l’energia spesa per la sua realizzazione. Fumo negli occhi?
ottobre 9th, 2008 at 11:12
si lascia intendere che ne servono due per avere un moto perpetuo che copra le spese nel tempo,e non spiega se può caricare altro oltre al telefonino: d’estate è un oggetto inignorabile
ottobre 9th, 2008 at 19:33
caro mimmo…. la tua casa dev’essere piena di fumo….non solo negl’occhi! quanta energia dovrebbe produrre il tuo divano o la tua tv o la tua scrivania in tutta la sua vita?????? chissa’ quanto fumo negl’occhi ti hanno mandato fino ad oggi……
per fortuna che iniziano ad arrivare cose che producono qualcosa invece di consumare e basta…………..
alfio galeotti
ottobre 9th, 2008 at 21:15
.. dipende
per esempio, attaccato ad una bici come questa (vedi video, e soprattutto a fine video sistema innovativo di frenata..):
http://www.russo-speedbike.com/speedbike.html
che viaggia oltre i 70..
ottobre 10th, 2008 at 10:57
Questa d’attaccare un generatore eolico ad una bici o ad altri veicoli in movimento è demenziale (scusate la crudezza). Nel caso della bici è molto più efficiente il classico generatore a contatto della ruota. Per gli altri veicoli c’è già un intero impianto elettrico, per cui non serve certo frenare il veicolo con una ventolina sporgente per generare energia tramite lo spreco d’altra energia! Capisco che la classica bobina per biciclette è meno chic (non si fa notare ed è così plebea nella sua ordinarietà )), ma proprio questo esempio permette di capire cosa intendo quando dico che l’ambientalismo (falso) sta diventando pericolosamente una moda. Tanto da far talora dimenticare il buon senso. Per cortesia, non appoggiate questa forma di perniciosa idiozia.
ottobre 10th, 2008 at 11:29
Appoggio Aldo e ribadisco: se compro un divano è per stare comodo, se compro qualcosa per risparmiare energia, pretendo che l’energia spesa per costruirla sia inferire a quella che potrà produrre nella sua vita.
ottobre 10th, 2008 at 14:22
cmq dipende dalla località in cui viene usato il minieolico, dalla potenza dei venti.
io abito in mezzo la pianura padana, qui è chiaro un oggetto simile sarebbe inutile, ma se mi trovassi altrove, in un paese costantemente lambito da forti venti.. allora, forse, varrebbe la pena.
mimmo, per caso anche tu sei un’insegnate?